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Luci ciondolanti nel parco del Pineto

Blog di Angelo Diario

Come avevamo previsto, i pali della luce nel parco del Pineto sono stati piantati e poi abbandonati a loro stessi.

A tre mesi di distanza dal nostro appello, lanciato nell’ottobre del 2013, sono tornato nel parco e ed ho trovato una situazione vergognosa: le luci sono sospese a mezz’aria, rette dai fili elettrici e pronte a cadere al prossimo colpo di vento.

Di chi sarà la responsabilità se una di queste luci dovesse colpire in testa un passante?

Con questo video segnalo il grave pericolo di cui l’incuria dell’amministrazione è l’unica causa, chiedendo di intervenire immediatamente.

Per chi se li fosse persi, segnalo il video di ottobre:

girato durante il secondo Monte Mario bike tour, ed il successivo articolo su RomaToday “E luce fu, ma a che serve?”

illuminazioneparcopineto

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Parco di Via Tarsia – Perché sei qua?

Parco di Via Tarsia, un parco giochi per bambini a Ottavia, ridotto in discarica per l’inciviltà delle persone e per l’assenza delle istituzioni nelle periferie.

Come più volte denunciato su questa pagina fb, tramite video e tramite vari articoli su quotidiani online la situazione non migliora.

E’ stata presentata anche una mozione da parte dei portavoce del Movimento 5 Stelle (Terranova-Iorio) ma le risposte tardano ad arrivare.

Anzi la situazione peggiora, ora non ci sono più neanche le altalene, ormai sono costretto a non portare più mio figlio qui.

Durante l’ennesima pulizia di un parco e un torneo di freccette organizzato da semplici cittadini, ho girato questo video.

Una giornata divertente e partecipata, dove le persone si sono riunite per pulire, chiacchierare e giocare in un luogo pubblico.

Incredibile, ci sono persone che preferiscono fare questo piuttosto che stare rintanati in casa.

E’ un video divertente che fa capire lo spirito delle persone che cercano di impegnarsi per migliorarsi e migliorare il luogo dove vivono.

Il concetto è semplice ma difficilissimo da realizzare.

Creare una comunità di persone che si occupino del bene pubblico cooperando e condividendo la loro vita.

Quindi alla domanda che veniva posta ad Alfredo e Angelo la mia risposta è :

Per creare una comunità!

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Forno pubblico al Santa Maria della Pietà? Perché no?

Capita che degli anarco-panettieri appartenenti ad un Gruppo d’acquisto, precisamente il Rivoluziomario di Monte Mario, comincino a chiacchierare durante una riunione sull’esistenza di 5 forni presenti al Santa Maria della Pietà in totale abbandono.

Capita che questi panettieri della domenica comincino a pensare che forse sarebbe stupendo se ci fosse un forno pubblico funzionante, proprio lì, al Santa Maria della Pietà.

Sempre questi amatori della pasta madre si chiedono perché quei forni non siano funzionanti. Quindi che fare?

Il gruppo prende coraggio e comincia ad accarezzare l’idea di riaccendere un forno abbandonato per poter cuocere il pane, scambiarsi le ricette, magari cuocere le lasagne, il pollo della domenica o cuocere delle torte per far rivivere il parco, per far socializzare le persone e creare una comunità che ruoti intorno al forno, alle ricette per la panificazione e tanto altro.

Quindi si è deciso di fare una riunione operativa al più presto per capire bene come muoversi e come far rivivere quel senso di comunità che tanto manca nel nostro quartiere.

Oggi incuriosito sono andato a vedere uno dei cinque forni, sono rimasto di stucco!

E’ bellissimo, guardate le foto!

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Perché questi tesori sono abbandonati? Perché abbiamo permesso tutto questo?

Quindi domando alle istituzioni del municipio o chi per loro, come possiamo dare ai cittadini questi tesori nascosti e abbandonati?

Quali sono le azioni per poter riappropriarsi di spazi pubblici? E’ possibile che per far valere e rivendicare spazi pubblici si debba aspettare sempre che i cittadini si muovano? Magari facendo delle azioni al limite del legale? Perché oltre i forni, tutto il Santa Maria, a parte qualche padiglione, è in stato di abbandono totale? Spero che questo gruppo di cittadini abbia la forza per far riaccendere questo forno, con o senza le istituzioni.

Di seguito alcuni scatti di padiglioni abbandonati e degradati.

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