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We Zapp, siamo contagiosi!!!

Nel Municipio 14 c’è una strana malattia contagiosa,

si chiama partecipazione.

Sveglia la tua passione per il tuo quartiere, la tua via, il tuo parco.

Muoviti, organizza con i tuoi vicini, con i tuoi amici qualcosa che possa migliorare il posto in cui vivi.

Solo così potremmo veramente cambiare le cose, non esistono LEADER o PARTITI o SANTI che lo facciano per te.

Sveglia la tua voglia di migliorare questa città,

esempio di cittadinanza attiva:

alcuni cittadini nel Municipio 14 hanno presentato la richiesta di adozione di un’area verde abbandonata al degrado,

è stata protocollata il 20 Marzo 2014, ora attendiamo le istituzioni

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Intanto quando ti chiederanno che ore sono…rispondi WE ZAPP!! 😀

 

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MoVimento 5 stelle Uncategorized Vita

Quando i partiti si fanno belli e non riescono a mantenere quello che promettono.

10 Marzo 2012, Via Trionfale.

Nello spartitraffico ormai abbandonato da anni, alcuni cittadini, sponsorizzati dal più grande partito di promesse non mantenute, tutto chiacchere e distintivo, si apprestano a riqualificare l’aria con un’iniziativa lodevole. Piantando una trentina di alberi e ripulendo la zona come dimostrano queste foto.

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I giornali in pompa magna definiscono questa operazione come l’iniziativa del secolo nel nostro municipio e quasi tutti i cittadini credono alla favola che quella zona non sarà più abbandonata al degrado e sarà riqualificata.

Quanto sarà costata quest’iniziativa? Sono soldi dei cittadini o dei circoli del PD? Non lo sapremo mai.

Il Pd Monte Mario e tutti i circoli del Pd del municipio scrivono questo nel comunicato:

Si tratta di un atto d’impegno civico per il quale invitiamo la cittadinanza a partecipare, a tornare ad essere protagonista, a segnalare situazioni critiche, a fare festa dove le cose migliorano. Lavoriamo insieme per avere un quartiere più sostenibile, più civile, più bello”!

Per fortuna la rete non dimentica e questi articoli si ritrovano con una facilità imbarazzante, imbarazzante ovviamente per chi dice di volersi occupare del bene pubblico.

Bastano però pochi mesi e i cittadini tanto volenterosi e sempre il PD,tutto chiacchere e distintivo, si dimenticano di quel posto, passano dei mesi e degli anni.

Oggi 18 Marzo 2014, dopo ben due anni, ecco i risultati.

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Questo è come i partiti fanno credere che la gestione del bene pubblico sia una loro priorità.

Questo è l’esempio di come i partiti prima delle elezioni fanno credere ai cittadini che si preoccupano per loro.

Quante volte abbiamo visto queste iniziative poi cadute nel vuoto?

Quante volte abbiamo visto la strada sotto casa, sempre dissestata, magicamente asfaltata pochi giorni prima delle elezioni?

Ci siamo stancati, noi vogliamo che chi ci governa si preoccupasse sempre del decoro di questa città non solo nei momenti a loro più convenienti per strappare dei voti.

L’esempio dello spartitraffico è un piccolo esempio, ma fa capire bene come i partiti gestiscono la nostra vita.

Mandiamoli a casa!

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Quote rosa o cambio di mentalità?

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Quote rosa, parità di genere.

Parole vuote se non cambia la mentalità, il pensiero generale.

Si possono fare leggi, leggine ed emendamenti ma se non cambia la testa della gente non se ne esce.

Non parlo di politica, parlo della vita di ogni giorno. Perché poi parlare di quote rosa solo nel parlamento?

Qui il problema è nella vita di tutti i giorni, negli uffici, al bar, per strada.

Lasciamola stare la politica per una volta.

O meglio, la politica, quella vera è fuori dal parlamento. ogni giorno facciamo politica anche se non siamo dentro al parlamento.

Facciamo politica con i nostri comportamenti, con i nostri gesti e le nostre scelte.

Parliamo della vita di tutti i giorni.

Ognuno di noi dovrebbe capire che le donne e gli uomini sono di pari livello, non due realtà contrapposte e in conflitto tra loro.

Che le donne, come gli uomini devono avere le stesse possibilità di  guadagnare, devono avere le stesse possibilità di realizzazione della propria vita.

Che l’intelligenza e la capacità di una persona non dipende da quello che ha in mezzo alle gambe.

Dovremmo capire che se un uomo sta a casa con i figli non perde la sua virilità e non si deve sentire meno “uomo” e che se una donna lavora e fa carriera non è una poco di buono o che l’ha venduta. Che se una donna rimane a casa per fare la casalinga non è un’ignorante o che non ha voglia di fare nulla ma ha scelto di occuparsi della casa e della famiglia in maniera costante. Se guadagna più una donna di un uomo dovrebbe essere normale e non visto come una mortificazione per l’uomo, insomma tutte le volte che pensiamo e agiamo con degli stereotipi ormai desueti.

Finché continueremo a ragionare con questa mentalità da terzo mondo non ci saranno leggi che tengano, i cambiamenti di una società cominciano da ognuno di noi,  ogni giorno.

Come vivi una relazione, dal rispetto verso la/il tua/tuo partner o da come ogni giorno vivi in ufficio con l’altro sesso, dagli apprezzamenti più o meno pesanti che fai con i tuoi colleghi, dalle discriminazioni.

Ognuno di noi, dovrebbe cambiare modo di comportarsi, solo così non avremmo più bisogno di leggi perché il processo sarebbe naturale e magari le persone con più capacità riusciranno ad occupare posti di prestigio non perché lo dice una legge ma perché sarà stata valutata per quello che è, una persona.

Quindi non più la scelta basata sul sesso, questo diventerà automaticamente irrilevante.