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La recessione e le cassandre smentite.

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Immagino,

dopo i dati Istat di oggi che certificano l’Italia fuori dalla recessione con un incremento dello 0,2% del pil e più 0,8 rispetto allo scorso anno, persone svenute alla lettura dei dati che sono positivi per crescita ed occupazione

I fatti contano più delle parole,

le cassandre del giornalismo,

ormai agonizzante (salvo rare eccezioni),

sono state smentite.

Basta fare una ricerca su google e scrivere Italia rischio recessione e magicamente compaiono decine di articoli e commenti dei super ‘espertoni’ che non davano nessuna chances alle politiche economiche del governo.

Per le cassandre anche il reddito di cittadinanza sarebbe stato un flop,

Il reddito di cittadinanza non aveva le coperture, smentiti.

Il reddito di cittadinanza verrà richiesto solamente al sud, smentiti

I giornalisti dovrebbero fare i giornalisti, non le cassandre,

adesso ci sono i sondaggi che danno la lega al 30%.

Poi vai a vedere i dati delle elezioni in Sardegna/Basilicata e Sicilia e ti accorgi che la prima forza politica, come numero di votanti, è quasi sempre il Movimento.

Come andranno le Europee per il Movimento?

Per voi ormai siamo spacciati, vedremo, speriamo di portarvi i sali di nuovo.

Qui le cose sono due o ci prendete in giro perché i vostri editori vi costringono ad attaccare ogni giorno su ogni mossa del Movimento oppure i veri ‘incapaci’ siete voi.

Io mi sto quasi convincendo della seconda ipotesi, preferivo però la prima, così mi spiazzate, sarebbe scioccante.

 

 

 

 

 

 

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Autocombustione, l’aiuto che servirebbe a Roma.

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(foto IlFattoquotidiano.it)

Stanotte è andata a fuoco una discarica abusiva, posta sotto sequestro.

E’ squillato il telefono e anche questa giornata l’abbiamo passata male, con una rabbia che non ci da tregua perché a volte ci si sente impotenti davanti a questi disastri ambientali.

L’autocombustione non esiste sui rifiuti e sulle discariche abusive,

c’è evidentemente un disegno preciso.

E’ un colpo a Roma, l’ennesimo.

Numeri da guerra civile:

600 cassonetti bruciati,

due TMB incendiati (Rocca Cencia e Salaria),

atti di vandalismo ai mezzi ama, questi sono numeri impressionanti.

La procura indaga per boicottaggio contro il comune di Roma.

Qui però lo stato non può abbandonare Roma in questa lotta.

E quando si grida nel deserto e si parla di attacco al cuore di Roma a volte è complicato trovare soluzioni senza un aiuto concreto, qualcuno ascolti le parole gridate ad alta voce ormai da due anni abbondanti.

Serve l’aiuto di tutti.

I ministri facciano i ministri e non i capi politici.

Ho assistito a dichiarazioni di un ministro, che pur di andare contro Roma, ha preferito non rinegoziare il debito della capitale con le banche, questo avrebbe portato benefici a tutti gli italiani, addirittura quasi tutti i capi politici delle opposizioni si sono schierati a favore perché hanno capito la gravità della situazione di Roma, ma lui no.

E’ normale che un ministro della repubblica italiana si comporti così solo per ripicca? (SIRI)

Io non credo.

E’ ora di agire nell’interesse esclusivo della nazione.

Questo gioco al massacro non è più accettabile.

Roma merita, come capitale, un trattamento da capitale.

Servono soldi e investimenti per bonificare le oltre 100 discariche abusive esistenti, servono soldi per impiegare l’esercito in zone critiche, servono soldi per le telecamere.

Bisogna togliere l’ossigeno a questi criminali.

Non si gioca sulla nostra pelle.

Quei due mld risparmiati magari potrebbero servire per investire nella sicurezza e nella bonifica delle discariche abusive.

Ricordo il giuramento dei ministri che al momento della promessa davanti al capo dello stato dichiarano:

Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.»

Ecco ora bisogna passare ai fatti, nell’interesse esclusivo della nazione.

Più soldi per Roma significa combattere ad armi pari contro la criminalità che gira intorno ai rifiuti.

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Roma is Italy

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Roma is Italy ed è la capitale.

Roma merita rispetto e anche i suoi cittadini.

Roma non può essere paragonata ad Alessandria con tutto il rispetto.

Roma in quanto capitale DEVE avere un trattamento diverso rispetto a Cantù.

Non è possibile sparare cazzate in continuazione, qualcuno lo fermi.

I debiti sono quelli degli amici tuoi, non della Raggi,
perché sicuramente sai che in tre anni(mai successo) i bilanci sono stati chiusi senza passivo, quindi la Raggi non ha indebitato una emerita…

RINEGOZIARE il debito con le banche è un favore che fai a tutti gli italiani perché come sai,
ma NESSUNO LO DICE,
il debito(sempre creato degli amici tuoi) lo paghiamo TUTTI a tassi enormi con le banche e se lo ritrattiamo risparmiamo un sacco di soldi.

Eri bravo in Matematica? Non credo.

Pure la Padania risparmierebbe,
ma poi sta Padania dove cacchio sta?
Io in geografia ero bravo ma non l’ho mai vista su una cartina, studia, rozzo.

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A Roma c’è il futuro

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A Roma c’è il futuro, sbarcano le auto da corsa elettriche.

Bolidi sibillanti pronti a sfrecciare sulle strade romane in una cornice di pubblico e storia che nessuno possiede.

A Roma c’è il futuro e non altrove.

In Italia sbarca per la seconda volta la gara delle monoposto elettriche, la tecnologia ha fatto passi da gigante. Ora non si dovrà più cambiare l’auto a metà gara, ora si è sviluppata una batteria più capace e duratura.

Nella città eterna e ricca di storia, un’altra pagina verrà scritta, per i prossimi 4 anni l’Eprix ha scelto la città eterna.

Un evento che raccoglie la tecnologia del futuro, il futuro è già qui.

Questo il programma:

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Sapete quanto non mi piacciano le automobili e considero il futuro della mobilità nelle grandi città lontano dall’uso dell”auto privata e personale.

Il futuro della mobilità in città non potrà prescindere dalla condivisione dei veicoli con politiche di incentivi per utilizzare biciclette e trasporto pubblico.

L’auto elettrica risolverà problemi di inquinamento nelle città, sicuramente i nostri polmoni ringrazieranno,  la mobilità però non potrà svilupparsi esclusivamente sulle quattro ruote.

Muoversi in maniera diversa sarà la sfida del domani, bisognerà farlo sviluppando reti di funivie urbane, metro di superficie, tram, corsie ciclabili, sviluppo dell’uso della bicicletta, car sharing, car pooling e politiche di mobilità manageriale delle aziende, rivisitazione degli orari di lavoro e delle scuole. Ri-costruzione degli arredi urbani, zone 30, senso unico eccetto bici, ricostruzione dei marciapiedi e degli spazi condivisi e lavoro serio sulla sicurezza stradale.

C’è un lavoro immenso che non potrà limitarsi solamente allo sviluppo dell’auto elettrica.

Solo così il futuro sarà sostenibile nelle nostre città.

Per ora a Roma godiamoci la bellezza di queste automobili che portano investimenti e futuro nella nostra città.

Il futuro è a Roma, Sabato.

Ci vediamo all’EUR.