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Ancora etichette, questo il problema.

etiche

Leggo,

in questi giorni frenetici molti attivisti del Movimento e alcuni portavoce,

post sui social perentori che minacciano di non voler votare più Movimento o di uscire dal Movimento perché si sta trattando con il PD.

Sinceramente non li capisco.

Vorrei chiedere loro perché con la Lega si e con il PD no?

Perché siete scesi a compromessi con i Salvini, Calderoli con i  Giorgetti, con l’immunità per Salvini, per i 49 milioni, per Siri, per gli Arata vari e non volete fare la stessa cosa con il PD?

La Lega in fin dei conti governa ovunque con Berlusconi, ha scandali sulle proprie spalle e indagati ovunque, quindi perché non ‘sporcarsi’ anche con gli altri?

La legge elettorale è questa, facciamocene una ragione,

le elezioni ci hanno dato la forza del 33 per cento e abbiamo la maggioranza.

Siamo in una posizione di forza.

Quindi per portare a casa i nostri temi bisogna trattare,

si anche con i nostri nemici.

Come abbiamo fatto con Salvini che si è dimostrato un bel traditore.

Trattiamo allora anche col PD,

governiamo su punti in comune che a mio avviso sulla carta sono molti di più rispetto ai conservatori e sovranisti come i leghisti.

Le nostre idee sono progressiste, parlano di cambiamento della società, di futuro, di ambiente, di aiuto alle persone in difficoltà, allo sviluppo di una comunità solidale, di sviluppo sostenibile, quindi molto distanti dal liberismo spinto dei governi di destra.

Non è che in fondo in fondo ancora non digerite una parte politica?

Non è che siete ancora rimasti alle vostre ideologie di destra e di sinistra prima di votare il Movimento?

E parlo anche a chi era contrario al dialogo con la Lega.

Forse ancora non vi siete scrollati dalle spalle questo pensiero,

ancora l’etichetta destra e sinistra ce l’avete appiccicata e ancora non avete capito che chi fa parte del Movimento questa etichetta l’ha staccata da molto.

Parliamo con chi converge sulle nostre idee, lo abbiamo sempre detto, si votano le idee non le persone e gli schieramenti.

Abbiamo la forza dei numeri e ci hanno votato per portare a casa il nostro programma,

da soli purtroppo non lo possiamo fare e non lo potremmo fare mai.

Bisogna crescere e maturare. Basta slogan e tifosi.

E’ ora di lasciare a casa i pregiudizi e liberarsene una volta tanto,

si dialoga anche col nemico e questo non vuol dire che ci fidiamo e che ‘inciuciamo’ con loro.

Si è visto con la Lega, quando c’è stata una cosa non che ci piaceva abbiamo alzato la mano e detto: questo proprio non si può fare, ci dispiace.

Quindi parliamoci e cerchiamo di camminare insieme per obiettivi comuni.

Fiducia nel Movimento.

 

 

 

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Er Piroetta e Mister Italia

silv

In questi ultimi giorni di Agosto il panico tra noi è salito alle stelle. E purtroppo non sono le stelle che a noi piacciono.

Io, in vacanza ancora per qualche giorno,

con una Sindaca in casa e la mia passione per la politica fin da bambino, faccio fatica a rilassarmi come si dovrebbe quando non si lavora.

E’ scoppiato il caos e dentro il caos mi trovo oramai da molti anni.

Ogni giorno è un continuo di squilli di telefono, di messaggi e di hai visto quello, hai sentito quell’altro, ma ora a Roma che succede? e quindi?  etc. etc.

Quindi decisamente non sono state delle ferie proprio tranquille complice anche un bel raffreddore con mal di gola che dura da un po’ di giorni e che non vuole abbandonarmi sapendo già che appena rientrerò in radio sparirà magicamente.

Puff, come le vacanze insomma.

Dobbiamo ringraziare quel personaggio che va in giro con un mojito in una mano e un rosario nell’altra.

In questi giorni però è bellissimo vedere il suo panico e il suo imbarazzo.

A Roma, molto spesso le persone vengono etichettate con dei soprannomi.

Me ne sono venuti in mente due per i personaggi che in queste ore stanno calcando la scena sentendosi unti dal signore: Salvini e Zingaretti.

Salvini lo potremmo definire ‘er Piroetta’, manco fosse Bolle o Nureyev,

leggo attonito che sta proponendo sottobanco Di Maio premier con appoggio del suo partito. E’ passato dalla mozione di sfiducia al suo ritiro, dal non mi pento all’apertura al Movimento.

‘Er piroetta’ soprannome perfetto per uno che crede di stare all’ Opèra di Parigi o meglio al Papeete e invece dovrebbe stare al Viminale e governare insieme agli altri l’Italia.

L’altro, Zingaretti,

già etichettato come Ma-Zinga per le sue sparate,

ha secondo me un nuovo soprannome che,

dopo le dichiarazioni dei famosi 5 punti, gli si ‘appiccica’ perfetto.

Mister Italia.

Si il Mister Italia del PD ha ‘sciorinato’ 5 punti fondamentali per il futuro italiano, in pratica il nulla in 5 punti, una supercazzola perfetta per i ‘radical chic’ de noantri.

Mister Italia è quel personaggio che dopo aver vinto un concorso di bellezza risponde alla domanda’ Cosa desideri di più nel mondo?’

La risposta quasi sempre è la pace.

In pratica parla ma dalla bocca non esce nulla,

anzi si, esce proprio il nulla.

Mister Italia e Il Piroetta due personaggi con i quali purtroppo dobbiamo fare i conti, grazie alla legge elettorale mai modificata dai partiti(furbi).

Il ballerino spero rimanga per sempre a girare in piroette senza fine, ora tocca a Mister Italia sperando che dalla sua bocca esca qualcosa di concreto.

Speriamo…

I vostri soprannomi??

Divertiamoci un po’ in questa valle di lacrime…