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Sono il re!

corona

 

SONO IO IL RE!

Mi avete dato un nome importante,

CORONA VIRUS COVID 19,

già Corona,

come quella che si poggia sul capo dei RE.

Eppure io mi sento così piccolo, quasi insignificante.

Ho il potere dei RE, vi ho fatto capire in questi giorni chi comanda.

Sono piccolo si, ma ho un grande potere.

Vi ho terrorizzato, siete tutti rinchiusi in casa,

vi sto facendo capire quanto siete fragili,

vi sto facendo capire che tutta la vostra prosopopea si può distruggere in pochi mesi,

avete devastato ogni singolo centimetro della vostra casa senza ritegno,

girate nelle città come pazzi, senza fermarvi mai,

avete distrutto km di foreste costringendo animali selvatici a migrare e a vivere vicino a voi,

ed eccomi qui, sono arrivato, ho preso il potere.

Ora siete costretti a stare fermi,

si per colpa mia, sono il RE.

Stop! Comando io.

Sono il RE perché così piccolo e insignificante vi ho tolto tutte le vostre certezze,

vivevate in un castello di carta,

è bastato soffiare e…

PUFF,

siete crollati, in un secondo.

Ora girerò ancora per qualche tempo,

poi andrò via,

si lo farò,

farò probabilmente molte vittime ma tra un po’ andrò via lasciandovi la possibilità di rinascere.

Rinascerete,

perché la vita non si ferma,

con difficoltà,

mi auguro una cosa però…

che questa lezione vi sia d’aiuto per ricominciare in maniera diversa.

In questi tempi state riscoprendo cosa significa stare insieme,

state scoprendo cosa significa un abbraccio, un bacio, una cena ad un ristorante, un sorriso tra persone, fare il pane in famiglia, dedicare più tempo ai propri figli.

Vi auguro di vivere un nuovo rinascimento,

non quello della rincorsa alla crescita,

al guadagno a tutti i costi ma il rinascimento dell’anima e della fratellanza,

al vivere con più consapevolezza.

A godersi ogni attimo ed ogni respiro, ad essere grati di poterlo fare, ogni giorno.

Respirate, passerà tutto.

Siete sulla stessa barca,

io ve l’ho fatto capire,

c’è voluto poco.

Respirate e quando me ne andrò ricordatemi come un grande RE,

come quello che ha insegnato ad una popolazione intera ad amarsi, piangere e ad essere uniti sotto lo stesso cielo, ce la farete,

Corona, detto Covid 19, il RE.corona

 

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MoVimento 5 stelle roma Uncategorized

Genitori che fanno i genitori

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Oggi ho ricevuto un bel messaggio da parte di un amico che non sentivo da moltissimo tempo.

Questo messaggio lo voglio rendere pubblico perché mi fa sperare in un mondo migliore,  mi fa sperare e non mi fa sentire solo. Spero che faccia lo stesso effetto a persone che magari qualche volta si domandano se sono dei buoni genitori.

Dopo la lettera di Virginia al giornale Leggo, che invito a leggere, questa persona mi scrive queste parole bellissime:

Andrea caro, spero mi perdonerai il messaggio privato, ma non avevo altro modo di contattare te e soprattutto tua moglie, la nostra sindaca. No stai sereno, non approfitterei mai di un mezzo privato come FB,della tua gentile amicizia, o dei nostri trascorsi comuni per fini prvati o per cercare una via diretta magari per i miei interessi scavalcando istituzioni o persone deputate a raccogliere ,le mie istanze. Scrivo a te qui perchè mi va di farti arrivare la mia voce, perchè spero che in momenti come questi la goccia di questo messaggio possa fare, seppur minima, la differenza. Ho visto in questi anni la tua militanza, il tuo attivismo, il tuo sostegno prima alla nostra sindaca e poi, ovviamente, alla donna che ami. E l’ho sempre apprezzato. Sono stato un mitante anche io e sono stato un uomo innamorato, ma non scrivo a te, per te. No scrivo al militante che è in te per dire grazie a Virginia. E perchè so che tu queste parole gliele farai arrivare. io l’ho votata Virginia. E mi conosci, sai che la mia estrazione e la mia formazione politica vengono da una parte distante. Eppure l’ho votata convinto, l’ho votata per l’onestà convinto dal suo metterci la faccia, dalla sua voglia. Mi sono anche emozionato con tutti voi, ma sempre nell’ombra, sempre a distanza, come il cittadino che si tiene lontano dai giochi della politica. ma oggi ti scrivo. Perchè ho letto la lettera di Virginia a Leggo, e , se tu non ti ingelosissi, me l’abbraccerei tutta. Si ho un figlio di 14 anni, si vivo ai Parioli, si, mio figlio ha la macchinetta. Ma non è truccata, fa 43 Km all’ora in discesa. mio figlio non si droga, è un atleta è campione italiano jr di surf da onda, mio figlio non beve. E si, lo fermano ogni mattina. E si, due volte ha fatto tardi a scuola, Eppure la la mia risposta da padre è stata la stessa di Virginia: ” Se ti fermano, quando ti fermano, ringrazia gli agenti ogni mattina. Lo fanno per te, per voi. Per evitare che qualche imbecille di amico tuo faccia qualche casino irreparabile e si rovini la vita a lui e magari a tutti voi. Meglio perdere 10 minuti che un amico o dieci anni. E alzati prima se non vuoi fare tardi”. Una sola risposta ” ho capito, papà” E così anzichè alle 8 esce di casa da una ventina di giorni alle 7.45. In silenzio, disciplinato come solo gli atleti sanno essere. E quello ” perchè state tranquilli io quei controlli li rinforzerò” mi ha spinto a sciverti. Dille grazie, dille brava, dille tutto quello che non c’è sui giornali. E dille un’altra cosa,  Ho lavorato da Veltroni a Rutelli ad Alemanno a Marino ed ora con Virginia. beh, l’umanità, la disponibilità, la preocupazione per la città che ho trovato nei suoi ragazzi non l’ho mai trovata. mai. Si , qualcosa l’ha sbagliata, come tutti gli altri. tanto ha fatto e tu sai che sui giornali non uscirà mai. lo hai toccato con mano a che livelli arrivano la disinformazione e l’ostracismo per chi non è allineato. io Virginia la rivoto, e rivoto la persona, non l’idea. Diglielo, e ringraziala. Non sarò l’unico ad essere onesto ed ad amare Roma come voi, no? e se non ce la dovessimo fare non siamo sconfitti dalla gente, amico mio, ma dall’ignoranza. Da chi non vede la prevenzione a tuo favore nel fermo da parte della polizia ma vede che mi fai far tardi a scuola. Saremo sconfitti da chi scambia una rapina a 16 anni per una ragazzata ed attacca chi lo stato lo difende. Ed essere in minoranza e quindi sconfitto da chi pensa così, permettimi, non è una sconfitta, è una viottoria. Ti abbraccio, a presto”

Ecco queste parole sono di un GENITORE, con tutte le lettere maiuscole, grazie!

Chapeau!