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Come un Dejavú

Mi sembra un dejavù ma è tutto vero.
Il PD si riprende Roma,
ha vinto in i tutti i municipi, tranne uno.
Stranamente proprio dove il movimento si giocava il ballottaggio con la destra.
Gualtieri avrà al suo fianco la regione Lazio del ‘compare’ Zingaretti.
Un Rosso(finto,molto sbiadito) colora i nostri quartieri.
Vedrete che da domani Roma sarà Ginevra,
i cinghiali saranno già un ricordo,
si apriranno gli impianti magicamente e la spazzatura sparirà.
I giornali e i media diranno che finalmente si è invertita la rotta e che andrà tutto bene, ma ci vorrà del tempo.
Magari una seconda consiliatura,
perché 5 anni sono pochi.
Quel tempo che nessuno ci ha mai dato sin dal primo giorno.
I ‘capaci’ sono tornati, o meglio non sono mai andati via.
Negli uffici, nelle dirigenze, nei posti di potere, sono sempre stati li.
Pronti a rallentare, a rinviare, a girarsi dall’altra parte ma scattanti appena il ‘partito’ chiama.
E ora si riprendono tutto di nuovo.
No non se lo riprendono, mi sbaglio,
è sempre stato loro.
Non sono bastati i bilanci in ordine,
non è bastato il salvataggio di Atac, gli autobus nuovi, la lotta alla criminalità e al malaffare.
L’approvazione di bilanci regolari in Ama dal 2003.
I nuovi compattatori e squaletti.
Non è bastata l’onestà, le piazze e le strade illuminate, la lotta allo spaccio, i bandi regolari, le nuove assunzioni delle precarie nelle scuole, i nuovi vigili, Expo 2030, il Pums, le palestre nuove, i playground, lo skate park, gli eventi innovativi come la Formula E, le nuove bike lane e piste ciclabili, l nuovi bandi per il verde orizzontale e verticale, il bando dei sampietrini, la demolizione della tangenziale, i lavori sulla Tuscolana, il rifacimento di 800km di strade con interventi di manutenzione straordinaria, marciapiedi nuovi, il tunnel Giovanni Paolo II rifatto completamente,
Non è bastato tutto questo ed altro ancora.
(Per vedere una parte dell’immenso lavori consiglio questo sito http://www.cosefatte.it)
Abbiamo subito 5 anni di lotte e sgambetti degni della peggior politica con i media asserviti e pronti al massacro.
Certo errori ci sono stati ma non ci è stato mai concesso nulla, mai un articolo che rendesse merito.
Adesso arriveranno tanti soldi per Roma, arriveranno anche i famosi poteri chiesti invano per anni. Anni di richieste buttate al vento.
Arriveranno perché i capaci devono gestire il denaro, loro, non noi.
Ora basta, torniamo ad essere l’alternativa a queste corazzate di clientelismo, riprendiamoci quello che ci hanno tolto nuovamente.
Basta essere la stampella del PD, torniamo ad essere il terzo incomodo, torniamo a parlare alle persone, su cosa li abbiamo traditi? Parliamo dei nostri temi.
Un appello a tutto il movimento,
il 60% dei Romani non ha scelto questo sindaco, non è andato a votare.
Parliamo a loro e a chi ha votato col naso turato.
Non si può continuare così.
Il Movimento si deve dare una scossa.
Ho ancora negli occhi i festeggiamenti di Napoli mentre si perdeva a Roma e a Torino.
Dovevate difenderle con i denti e invece vi siete piegati e avete preferito festeggiare con chi ci ha sempre schifato.
Piegati a Letta, Zingaretti, De Luca, ai Franceschini e alla Lorenzin.
Io attendo sulla riva del fiume, nella speranza che rinasca quell’ardore che è sparito in troppe persone.
Avanti con coraggio.

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ROMA NEL CUORE

Grazie per tutti i messaggi di affetto che stiamo ricevendo, non smetterò mai di ringraziarvi.

Abbiamo perso non ci sono dubbi, ci porteremo sempre nel cuore questi anni difficili ma allo stesso tempo fantastici.

È stato un onore poter servire la nostra città,Virginia lo ha fatto con tutta la forza e l’energia possibile, non ha mai smesso di impegnarsi per migliorare e migliorarsi.

Evidentemente non siamo riusciti a trasmettere alle persone quello che è stato fatto in questi anni, dispiace tanto.

Roma aveva bisogno di continuità, spero che il nuovo sindaco non distrugga tutto quello che di buono troverà.

E posso assicurare che è molto.

Auguro al nuovo sindaco di lavorare come ha fatto lei,

di spegnere la luce del Campidoglio per ultimo come ha fatto lei,

di prendere decisioni scomode senza badare al consenso come ha fatto lei,

di combattere il malaffare come ha fatto lei,di ascoltare come ha fatto lei,

di metterci la faccia sempre come ha fatto lei,

di lavorare per il bene di tutti e non di pochi come ha fatto lei.

Una guerriera accetta la sconfitta.

Non la tratta con indifferenza, non tenta di trasformarla in Vittoria.

Ella è amareggiata dal dolore, della perdita, soffre all’indifferenza.

Dopo aver passato tutto ciò, si lecca le ferite e ricomincia tutto di nuovo.

Una guerriera sa che la guerra è fatta di molte battaglie,

ella va avanti.

Paulo Coelho.

Roma nel cuore.

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Vita

**Day 31**

Day 31
Ci siamo, siamo arrivati al giorno delle elezioni.
Questo racconto giornaliero ha descritto la nostra vita durante questo periodo a dir poco intenso.
Io sono al seggio, sveglia alle 6.
Ho sentito Virginia rientrare a notte fonda, è dovuta scappare per l’incendio al ponte di ferro.
Un vero disastro, un ferita al cuore di Roma.
Neanche la notte prima delle elezioni l’ha passata tranquilla, ma questo è il suo ruolo ed è giusto così.
Ho visto le immagini e le sue dichiarazioni, l’ho vista provata e stanca.
Ieri prima che succedesse questo lo avevamo passato in tranquillità, partita di pallone di Matteo e giro per le vie di Roma.
Appena saliti in automobile la prima canzone che ha suonato dal nostro stereo è stata Roma di Mannarino, coincidenza.
Tra poco verrà a votare qui alla sezione dove sto facendo il rappresentante di lista.
Per ora non c’è tantissima gente,
la mattina sembra scorrere tranquilla e sorniona.
Sto scrivendo questo post dalla scuola, assonato, con un buco allo stomaco e con un’ansia che ormai è alle stelle.
Roma tra oggi e domani deciderà da chi farsi amministrare per i prossimi 5 anni, oggi e domani i romani sono chiamati a scegliere, chi non sceglie e non partecipa poi non si dovrà lamentare.
Il voto è partecipazione, il voto è la nostra possibilità di scelta, andate a votare.
Buon voto Roma!

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**Day 30**

**Day 30**

Buon Sabato,

Sveglia alle 10, 

leggero mal di testa, 

sarà la tensione sempre più grande, 

quest’ansia che cresce di ora in ora, ma sono qui, pronto a raccontarvi quest’avventura.

Ieri è stata una giornata bellissima.

Iniziata a Tor Sapienza con i cittadini e terminata alle 4 di notte.

Virginia un uragano difficile da fermare fosse per lei sarebbe arrivata a domani senza dormire,

Ieri tante persone che non vedevo da tempo, in piazza c’era l’atmosfera del 2016,

La presenza di amici che ci sono sempre e ci saranno sempre ci ha riscaldato l’anima.

Una carica e un’energia bellissima.

Matteo ha tenuto fino alle 23,

Poi è crollato dentro al Camper del tour di Virginia,

Ha dormito nel letto matrimoniale sopra il lato del conducente.

Svegliato bruscamente a mezzanotte quando la mamma ha finito il suo discorso in piazza Bocca della Verità.

A proposito, grazie Evelyn per aver portato il camper e Virginia ovunque, anche tu donna fantastica.

Un po’ di pianti perché voleva andare a casa ma poi con le coccole di Virginia

siamo riusciti a mangiare qualcosa, e si è subito ripreso,  in un ristorante li vicino. 

Abbiamo fatto le 3, devastati siamo tornati a casa.

Alle 4 io sono svenuto nel lettone con Matteo in mezzo che reclamava un posto accanto a noi.

Accontentato.

Questa mattina, dopo la colazione, Virginia si è rimessa a dormire.

Penso a quanta adrenalina le sia passata nelle vene, 

quanta tensione e cosa debba provare in questo momento.

Ha dato il massimo, sempre.

Mentre dorme penso a tutti questi 5 anni di sacrifici personali, la sua vita donata a Roma.

Si perché fare il sindaco di Roma come lo ha fatto lei in questi 5 anni non è da tutti.

La prima ad arrivare e l’ultima ad uscire dall’ufficio,

la prima a metterci la faccia sempre,

la prima ad essere attaccata per qualsiasi problema che potesse capitare in città,

la prima a non voltarsi mai dall’altra parte, 

la prima a cercare di risolvere anni e anni di mal governo, dove tutti hanno preso e nessuno ha dato.

La prima ad ascoltare.

My name is Roma ha scritto sulla maglietta. 

Ecco lei ha dato, ha dato tutto se stessa.

E’ diventata un tutt’uno con Roma, 

Roma nel cuore e nell’anima, 

Roma come la città che ci ha dato tanto, 

lei che ha restituito tutto l’amore che ha avuto.

Lei che merita la riconferma. 

Roma si merita una persona così,

Avanti tutta!

coRAGGIo!

#31GiorniConVirginia

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**Day 29**

**Day29**
Buon Venerdi,

Come state?

Noi carichi a pallettoni, ieri ho seguito Virginia quasi tutto il giorno.

Tra organizzazione della giornata,impegni istituzionali, interviste in televisione, incontri con i comitati e cittadiniIl giorno è passato veloce.

Secondo me bisognerebbe istituire da statuto di Roma Capitale, un giorno con il sindaco per ogni cittadino a rotazione.

Per rendersi conto davvero e da vicino quello che un sindaco fa per la propria città.

Dovrebbe essere permesso da statuto.

Come vedete, nel video, in mattinata siamo stati nel suo ufficio e sulla sua scrivania ho trovato il libro di Gianroberto Casaleggio e sfogliando mi sono soffermato su queste tre frasi:
-Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama Farfalla.
-Nel paese della bugia, la verità è una malattia
-La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini.
Direi tre frasi perfette per descrivere questo momento.
Soprattutto la seconda, quando si parla dicendo la verità, quando si affermano cose scomode ti emarginano, ti attaccano e ti trattano da appestato, vedi presentazione della Nuvola.

Giornata passata a mille all’ora tra impegni istituzionali,

tra cambi di scarpe(ma perché hanno inventato le ballerine?),

uno sguardo veloce su Roma dal ‘balconcino’ più bello del mondo,

con vista mozzafiato, al trucco autogestito in bagno ai cambi di abito per l’intervista con la Merlino all’aria che tira,

alla diretta fb con Alessandro Di Battista e al parco Tamburrano a parlare con i comitati e i cittadini del posto.

Alle 18 solita enjoy che mi ha riportato a casa da Matteo.

Finita la giornata chiacchierando davanti ad un piatto di minestrone a mezzanottele ho chiesto:

Come stai?

Come ti senti?

Mi ha risposto alla grande, mi sento di aver dato tutto il possibile e credo di farcela nuovamente.

Io in questi giorni ho un misto di sensazioni che vanno dall’euforia al panico totale.

Devo ostentare sicurezza e tranquillità ma la mia faccia a volte tradisce l’ansia.

Mi sento come se stessi sulle montagne russe, lo stomaco è in subbuglio, questi tre giorni saranno interminabili per il mio sistema nervoso.

Oggi ultimo giorno di Campagna elettorale

Ore 11.45 a Tor Sapienza Via Tranquillo Cremona 6

con chiusura alle 20 a Piazza Bocca della Verità,

dobbiamo trasmettere tutta l’energia possibile a Roma e ai romani.Che scelgano chi è stato dalla loro parte, sempre.

Restituiamo a Virginia l’affetto e la passione che ci ha messo in questi 5 anni con la vostra presenza, non potete mancare oggi.

Vi aspettiamo e coRAGGIo!

Avanti tutta,

#31GiorniConVirginia