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VIRGINIA RAGGI E L’INSOPPORTABILE MASCHILISMO

tempivillani

È la prima sindaca della capitale, avvocato, tre lingue parlate fluentemente, già consigliere comunale nella precedente consiliatura romana. Da avvocato si è occupata di diritto civile, giudiziale e stragiudiziale, diritto d’autore, proprietà intellettuale e nuove tecnologie.

Di tanto in tanto la tirano dentro a qualche indagine da cui esce ogni volta estranea ed a testa alta. Trasparenza e legalità tra i motivi del suo mandato, che non tutti apprezzano, compreso il M5S. Eppure, lavora tanto e continuatamente. Si impegna, studia, confronta. Ha ereditato un’amministrazione carica di debiti e di difficoltà, che negli anni passati è stata foraggio per le clientele di diversi partiti.

Ha promosso controlli sull’operato della macchina comunale, migliorato il parco dei mezzi pubblici a disposizione, emanato bandi a norma ed evitato affidamenti diretti. Anche i contributi a pioggia sono diventati miraggio. È  intervenuta nelle periferie e contrastato le criminalità capitali. Nel novembre 2018 vengono abbattuti e sgomberati…

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NIMBY- COME SUPERARE QUESTA SINDROME?

 

discarica

Chi non conosce la classica sindrome NIMBY (Not In My Back Yard, traduzione lett. “Non nel mio cortile).

Tutti favorevoli ad un inceneritore(noi no), ad una discarica(noi no nel limite del possibile), basta che si risolva la crisi dei rifiuti, ma per favore lontano da casa mia.

DOVETE risolvere il problema ma questo problema lo risolvete a casa vostra, lontano dal mio ‘culo’.

Premesso che ad oggi nulla di ufficiale è stato compiuto per quanto riguarda la famosa discarica e quindi il gioco dei volponi politici, che per due voti in più si venderebbero pure la moglie, è un grande bluff, aizzano i cittadini spaventandoli su basi ipotetiche.

Ricordo ai più che c’è stata una ORDINANZA della regione che OBBLIGA il comune ad indicare dei siti dove poter portare i rifiuti della capitale, pena eventuale denuncia in procura per omissione di atti per non aver rispettato tale disposizione.

Questo obbligo però non POTRA’ DEROGARE alle norme ambientali e di salute pubblica,  ed è stato detto chiaramente e ribadito che non verrano aperte discariche dove queste norme non verranno rispettate.

Chi fomenta in questi giorni i cittadini dovrebbe dire anche queste cose e non creare quel clima di terrore tra le persone.

Una comunità agisce insieme, trovando le soluzioni idonee a questo problema che affligge tutte le città del mondo purtroppo.

Roma non è una piccola realtà, è enorme ed enorme è la quantità di rifiuti che si producono. 5 milioni di persone al giorno in media. 5 milioni che producono rifiuti.

La Regione Lazio dovrà approvare un piano rifiuti regionale(ASSENTE DAL 2012) in base anche alle indicazioni comunali, che però lo ripeto NON DOVRANNO DEROGARE ALLE NORME AMBIENTALI, quindi la domanda è:

La regione che farà?

Approverà dove non si può?

Non credo proprio.

Ognuno di noi deve fare la propria parte, il comune indicherà i siti e insieme alla regione nel piano regionale dei rifiuti troverà il sito richiesto ma solo dopo aver garantito la salute pubblica e le norme ambientali, noi (i cittadini) dovremmo fare la nostra parte, differenziando al massimo, riducendo l’indifferenziato al limite delle nostre possibilità, portando in discarica il minimo essenziale. Rifiuti zero purtroppo è ancora un miraggio.

Solo agendo insieme potremmo trovare le soluzioni necessarie e se si dovesse trovare una soluzione scomoda, ma in regola con tutte le caratteristiche previste dalla legge a tutela di tutti, senza propaganda, agendo, insieme per il bene di tutta la città, non ci sarà giardino che tenga.

Il NIMBY dovrà rimanere un problema dei soliti fomentatori per creare divisioni tra cittadini, uniti ce la possiamo fare e se vinciamo questa guerra vinceremo come comunità.

Una cosa è certa, chi è alla guida di questo comune, se ancora non lo avete capito, è un cittadino che si muove nell’esclusivo interesse dei romani, non per i noti interessi che girano sui rifiuti.

E se non lo avete ancora capito forse avete un problema di comprensione.

Il tempo è galantuomo, ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

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QUELLO CHE NESSUNO TI HA DETTO

Questo documento certifica l’enorme lavoro che l’amministrazione Raggi ha svolto in tre anni.

Il merito è di tutti,

da Virginia ai presidenti, dagli assessori ai consiglieri, agli attivisti,

tante difficoltà, tante lotte, tante incomprensioni, ma questo non può cancellare tutto il vostro lavoro.

Pochi ne parlano, molti non conoscono tutto quello che è stato fatto.

Il nostro compito è di informare,

noi siamo nati in rete e grazie alla rete ci siamo affermati.

Le informazioni in rete viaggiano libere,

quindi facciamo girare ovunque questo documento.

Ogni riga un fatto, una cosa portata a casa per ROMA, la nostra città.

QUELLO CHE NESSUNO TI HA DETTO E’ A PORTATA DI CLICK

http://www.cosefatte.it

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Golo(di)sastro

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Questa immagine l’ha postata l’ex Fannullone al ministero dell’interno con uno dei migliaia di tweet sparati in rete per portare la discussione ad un livello talmente basso che un dialogo tra concorrenti al Grande Fratello risulterebbe un trattato di filosofia di Socrate.

Il problema però non è il bevitore di acqua del PO ma quello che gira intorno a lui e la cassa di risonanza che da giorni i media stanno riservando con talk show, articoli e aperture di TG per una notizia che nel resto del mondo apparirebbe normale e sarebbe applaudita da tutti.

Trovo giusto tassare e quindi disincentivare il consumo di cibi spazzatura, di bibite gassate, non per il gusto di tassare e per fare cassa ma per EDUCARE il comportamento a tavola di molte persone che non sanno distinguere la differenza tra un frutto e una merendina.

In Italia 1 ragazzo su 3 è OBESO,

è un problema serio, non si scherza, quindi ben vengano questi disincentivi.

Però questa tassa non deve rimanere un caso spot,

dovrebbe essere accompagnata da informazione capillare nelle scuole e nelle famiglie per una corretta analisi del problema.

L’obesità, scrive l’Oms, porta con sé diverse malattie legate al consumo eccessivo di zuccheri come il diabete, il cancro e le malattie cardiache

Invece siamo in un paese dove si creano dibattiti incredibili,

dove c’è gente che prende la palla al balzo e parla alla pancia delle persone senza spiegare la nobiltà di questa tassa.

Qual è l’obiettivo? Dove si vuole arrivare?

Si guarda sempre il dito e mai la luna.

Ben vengano questo tipo di aumenti, inseriamole anche su bevande zuccherate, su viaggi aerei, sull’alcol, sul tabacco, su aziende che inquinano, perché qui non si parla di semplice imposta, si parla di visione della società futura.

All’estero sono già in vigore in molti paesi, in Norvegia (già dal 1981 e poi inasprite nel 2017), Finlandia (dal 2011), Ungheria (dal 2011), Francia (dal 2012), Belgio (dal 2016), Portogallo (dal 2017), Catalogna (2017), Regno Unito e Irlanda (dal 2018).

In Catalogna, secondo uno studio accademico dedicato, la tassa ha ridotto i consumi di bevande zuccherate del 22 per cento, e queste sono state sostituite nel mercato da bevande senza zuccheri o “light”. A Berkeley, città degli Usa, la riduzione ha addirittura superato il 50 per cento tra le famiglie con bassi redditi.

Vogliamo poi parlare di eventuali benefici sul sistema sanitario nazionale??

Sarebbe una discussione troppo elevata, ormai si parla solo per ‘spot pubblicitari’, non si approfondisce più, non si spiega, non si vuole entrare nel merito, mai.

Troppo faticoso. Il felpa docet.

Aumentiamo da una parte e diminuiamo dall’altra, per chi investe in cibi salutari, in comportamenti virtuosi, premiamo chi si sposta con i mezzi pubblici, chi usa la bici, chi ricicla, chi spende per ristrutturare per risparmiare energia, per lo sviluppo di tecnologie alternative, per chi è green, insomma se da una parte si bastona dall’altra bisognerebbe incentivare.

In Italia nel 2019 quasi 2020 ancora ne parliamo, ma non viviamo in un paese normale, lo sappiamo.

 

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La Democrazia a gettone

Si vota per il Governo Conte Bis, gli attivisti e gli elettori del Movimento sono chiamati ad esprimersi.

Premesso che se fosse stato per me questa votazione l’avrei fatta a priori e cioè dopo la crisi innescata dal simpatico felpetta avrei coinvolto la base per dire, ora cosa facciamo?

Voto o tentativo di un governo con Conte bis?

A questo punto del tragitto la vedo un po’ tardiva è come se qualcuno avesse la speranza di buttare giù tutto il castello. Ma non pensiamo male e votiamo.

Cosa votare?

Io voto per un Si al nuovo Governo e sono orgoglioso di poterlo fare, perché il Movimento avrà tanti difetti, tanti errori di comunicazione, tante sciocchezze dette ma abbiamo la forza di far sentire la voce della base. Cosa che nessuna altra forza politica è in grado di garantire.

Leggo molti commenti di persone che se dovesse vincere il SI abbandonerebbero il Movimento.

Dico loro:  Ma la vostra è una democrazia a gettone??

Io impazzirei se dovesse vincere il No,

Impazzirei vedere una nostra maggioranza consegnare questo paese alla Meloni e al BarMan del Papeete ma lo accetterei perché si chiama democrazia e chi ha più voti DECIDE.

E quindi anche se vi dovesse andar male(cosa che spero) cari Paragone &co. ci dovete stare, le regole sono queste.

Uno non è del Movimento fino a quando tutto gli sta bene, e no!

così è troppo facile. Avete preso i voti per stare nel Movimento e non per distruggerlo.

Ma forse come già detto in precedenza qualcosa di destra o di sinistra ancora l’avete nel profondo e quindi vi fa preferire una parte piuttosto che l’altra.

Paragone non è che sotto sotto sei ancora un po’ leghista??

Anche per Roma è troppo importante che questo governo nasca per dare continuità al lavoro e ai finanziamenti previsti per la capitale.

quindi spero che vinca il SI e che se dovesse vincere, come si dice nella capitale,

CE DOVETE STA

 

 

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Ancora etichette, questo il problema.

etiche

Leggo,

in questi giorni frenetici molti attivisti del Movimento e alcuni portavoce,

post sui social perentori che minacciano di non voler votare più Movimento o di uscire dal Movimento perché si sta trattando con il PD.

Sinceramente non li capisco.

Vorrei chiedere loro perché con la Lega si e con il PD no?

Perché siete scesi a compromessi con i Salvini, Calderoli con i  Giorgetti, con l’immunità per Salvini, per i 49 milioni, per Siri, per gli Arata vari e non volete fare la stessa cosa con il PD?

La Lega in fin dei conti governa ovunque con Berlusconi, ha scandali sulle proprie spalle e indagati ovunque, quindi perché non ‘sporcarsi’ anche con gli altri?

La legge elettorale è questa, facciamocene una ragione,

le elezioni ci hanno dato la forza del 33 per cento e abbiamo la maggioranza.

Siamo in una posizione di forza.

Quindi per portare a casa i nostri temi bisogna trattare,

si anche con i nostri nemici.

Come abbiamo fatto con Salvini che si è dimostrato un bel traditore.

Trattiamo allora anche col PD,

governiamo su punti in comune che a mio avviso sulla carta sono molti di più rispetto ai conservatori e sovranisti come i leghisti.

Le nostre idee sono progressiste, parlano di cambiamento della società, di futuro, di ambiente, di aiuto alle persone in difficoltà, allo sviluppo di una comunità solidale, di sviluppo sostenibile, quindi molto distanti dal liberismo spinto dei governi di destra.

Non è che in fondo in fondo ancora non digerite una parte politica?

Non è che siete ancora rimasti alle vostre ideologie di destra e di sinistra prima di votare il Movimento?

E parlo anche a chi era contrario al dialogo con la Lega.

Forse ancora non vi siete scrollati dalle spalle questo pensiero,

ancora l’etichetta destra e sinistra ce l’avete appiccicata e ancora non avete capito che chi fa parte del Movimento questa etichetta l’ha staccata da molto.

Parliamo con chi converge sulle nostre idee, lo abbiamo sempre detto, si votano le idee non le persone e gli schieramenti.

Abbiamo la forza dei numeri e ci hanno votato per portare a casa il nostro programma,

da soli purtroppo non lo possiamo fare e non lo potremmo fare mai.

Bisogna crescere e maturare. Basta slogan e tifosi.

E’ ora di lasciare a casa i pregiudizi e liberarsene una volta tanto,

si dialoga anche col nemico e questo non vuol dire che ci fidiamo e che ‘inciuciamo’ con loro.

Si è visto con la Lega, quando c’è stata una cosa non che ci piaceva abbiamo alzato la mano e detto: questo proprio non si può fare, ci dispiace.

Quindi parliamoci e cerchiamo di camminare insieme per obiettivi comuni.

Fiducia nel Movimento.

 

 

 

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Er Piroetta e Mister Italia

silv

In questi ultimi giorni di Agosto il panico tra noi è salito alle stelle. E purtroppo non sono le stelle che a noi piacciono.

Io, in vacanza ancora per qualche giorno,

con una Sindaca in casa e la mia passione per la politica fin da bambino, faccio fatica a rilassarmi come si dovrebbe quando non si lavora.

E’ scoppiato il caos e dentro il caos mi trovo oramai da molti anni.

Ogni giorno è un continuo di squilli di telefono, di messaggi e di hai visto quello, hai sentito quell’altro, ma ora a Roma che succede? e quindi?  etc. etc.

Quindi decisamente non sono state delle ferie proprio tranquille complice anche un bel raffreddore con mal di gola che dura da un po’ di giorni e che non vuole abbandonarmi sapendo già che appena rientrerò in radio sparirà magicamente.

Puff, come le vacanze insomma.

Dobbiamo ringraziare quel personaggio che va in giro con un mojito in una mano e un rosario nell’altra.

In questi giorni però è bellissimo vedere il suo panico e il suo imbarazzo.

A Roma, molto spesso le persone vengono etichettate con dei soprannomi.

Me ne sono venuti in mente due per i personaggi che in queste ore stanno calcando la scena sentendosi unti dal signore: Salvini e Zingaretti.

Salvini lo potremmo definire ‘er Piroetta’, manco fosse Bolle o Nureyev,

leggo attonito che sta proponendo sottobanco Di Maio premier con appoggio del suo partito. E’ passato dalla mozione di sfiducia al suo ritiro, dal non mi pento all’apertura al Movimento.

‘Er piroetta’ soprannome perfetto per uno che crede di stare all’ Opèra di Parigi o meglio al Papeete e invece dovrebbe stare al Viminale e governare insieme agli altri l’Italia.

L’altro, Zingaretti,

già etichettato come Ma-Zinga per le sue sparate,

ha secondo me un nuovo soprannome che,

dopo le dichiarazioni dei famosi 5 punti, gli si ‘appiccica’ perfetto.

Mister Italia.

Si il Mister Italia del PD ha ‘sciorinato’ 5 punti fondamentali per il futuro italiano, in pratica il nulla in 5 punti, una supercazzola perfetta per i ‘radical chic’ de noantri.

Mister Italia è quel personaggio che dopo aver vinto un concorso di bellezza risponde alla domanda’ Cosa desideri di più nel mondo?’

La risposta quasi sempre è la pace.

In pratica parla ma dalla bocca non esce nulla,

anzi si, esce proprio il nulla.

Mister Italia e Il Piroetta due personaggi con i quali purtroppo dobbiamo fare i conti, grazie alla legge elettorale mai modificata dai partiti(furbi).

Il ballerino spero rimanga per sempre a girare in piroette senza fine, ora tocca a Mister Italia sperando che dalla sua bocca esca qualcosa di concreto.

Speriamo…

I vostri soprannomi??

Divertiamoci un po’ in questa valle di lacrime…

 

 

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Le risorse sono finite oggi.

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Oggi è l’ Overshoot day.

Cos’è?

Oggi l’uomo,

ha utilizzato tutte le risorse naturali che la Terra può rigenerare nel 2019.

In altre parole,  abbiamo consumato tutte le risorse che possiamo produrre entro 31 Dicembre 2019, in pratica ci siamo mangiati tutto prima della fine dell’anno a Luglio.

E questa data si accorcia sempre di più, è passata dal 21 Dicembre nel 1971 ad oggi.

Chi più chi meno, consuma senza tregua, non pensando alle conseguenze.

Secondo il Global Footprint Network, l’Italia ha raggiunto il suo Overshoot Day 2019 già il 15 maggio. Per soddisfare i consumi degli italiani, servono le risorse di 4,7 paesi come l’Italia. Solo il Giappone al mondo consuma di più in rapporto a quello che produce: 7,7 volte. Dopo vengono Svizzera (4,6), Gran Bretagna (4,0) e Cina (3,8). In media, tutto il mondo consumerà nel 2019 le risorse di 1,75 pianeti.

In termini assoluti, il paese che consuma di più sono gli Stati Uniti. Se tutto il mondo consumasse come loro, servirebbero le risorse di 5 pianeti.

Continuate a parlare di crescita,

ma il mondo come lo conosciamo non è infinito,

ha un suo limite e noi questo limite lo superiamo ogni anno.

Un sistema finito non può essere considerato fonte inesauribile.

Ecco perché bisogna cominciare a parlare di Decrescita,

di ricalcolare gli indici economici e di sviluppo sostenibile.

Ma quando parli di queste cose ti vedono tutti come un alieno,

la decrescita felice non è tornare all’età della pietra ma è ripensare e ricostruire un modello di sviluppo sostenibile ed equo.

Extraterreste portami via diceva Finardi,

forse è l’unica strada percorribile vista l’ottusità che regna nei potenti della terra.

 

 

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Una scomoda verità…

locandinaUna scomoda verità, queste tre parole, che compongono il titolo di un film,

hanno smosso qualcosa in me.

Una decina di anni fa vedemmo insieme a Virginia questo film di Al Gore e da allora tutto ci è cambiato.

Consiglio a chi non lo ha visto di vederlo, vi darà uno scossone che difficilmente vi lascerà con le mani in mano.

A noi ha provocato mille dubbi, mille domande e la voglia di cambiare il nostro stile di vita. Non siamo l’esempio perfetto di una famiglia sostenibile ma ce la mettiamo tutta per diventarlo, ogni giorno.

L’impegno politico e civile è il risultato di questo sconvolgimento dell’anima.

Peccato che Al Gore non sia diventato il presidente degli Stati Uniti all’epoca della sua candidatura, vinse per un soffio Bush e l’America sprofondò ancora di più nel baratro del capitalismo sfrenato e del consumismo senza regole.

Prima Bush, poi Obama in maniera diversa e ora Trump in maniera più convinta hanno girato le spalle ad un’economia verde e sostenibile che sarebbe stata la spinta necessaria per tutto il mondo di un vero cambiamento e non solo a parole.

Siamo tornati indietro, stiamo percorrendo la solita strada, quella che ci porta verso la nostra estinzione.

Peccato davvero.

Questo film è stata la scintilla per il nostro cambiamento,

ci ha portato ad informarci seriamente sui cambiamenti climatici e sulla possibilità di vivere in maniera sostenibile e cambiare le nostre abitudini, con fatica, convinti che ogni singola scelta di ogni singola persona possa davvero fare la differenza.

Ve lo consiglio, pochi euro per aprire gli occhi e se non volete spendere per avere il dvd, si trova in giro in rete anche in streaming.

Molti fenomeni climatici odierni vengono raccontati in questo film uscito nel 2007 con una precisione spaventosa e più passa il tempo e quello che veniva detto si sta verificando oggi.

Ci stiamo avvicinando sempre di più a quello che scienziati e studiosi dicevano anni fa.

Molte delle cose che si pensano sul riscaldamento globale spesso non sono vere,

le nostre convinzioni spesso sono errate.

A volte la verità è scomoda, difficile da accettare, perché spesso bisogna cambiare per andarle incontro.

Qui il trailer del secondo film

Buona visione.

 

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Riprendiamoci le nostre stelle

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Appello alla comunicazione del Movimento e a tutti gli attivisti del Movimento.

E’ ora di tornare a parlare delle nostre stelle,

ci hanno portato nel loro campo, dove volevano loro e ci stanno facendo la pelle.

Stiamo arrancando dietro Capitan Findus e dietro ai finti buonisti (che buoni non sono).

Sono settimane che il MAINSTREAM ci parla di Immigrati, contrappone la durezza della Lega al buonismo della Sinistra (quella finta) e noi come distratti ci cadiamo tutte le volte, inseguiamo le loro stelle, invece delle nostre. Vedono il pertugio nel quale possono infilare il Movimento, portarlo nel campo principale del dibattito politico di una vita, la destra e la sinistra.

Il discorso per me è semplice, sono state violate delle regole? Ok prendi la nave, la sequestri, fai indagini sull’equipaggio, fai scendere le persone a bordo. Se ci sono persone con diritti per rimanere le fai rimanere e le ridistribuisci in Italia e in tutta Europa.

Le altre le riporti indietro. Fine della storia in un giorno, senza sofferenze.

Questo balletto di 14gg con dei poveri cristi a bordo non ha senso.

Si specula sulle persone per propaganda, da una parte la Lega e dall’altra il PD.

Il sindaco di Lampedusa ha detto che intanto continuano gli altri sbarchi nel silenzio dei media. Ci stanno prendendo in giro. E noi non ce ne stiamo accorgendo.

Noi abbiamo cominciato a parlare alle persone di futuro, di sostenibilità, di ambiente, di visione diversa della mobilità, del servizio pubblico al centro di qualsiasi cosa, di decrescita, di rifiuti zero, di acqua pubblica, di riqualificazione delle città, dello sviluppo della rete, dello sviluppo sostenibile, di nuovi lavori, insomma parlavamo alle persone del futuro e le facevamo sognare un mondo diverso, un mondo più equo e giusto, dove il profitto non sia messo al centro del mondo. Ecco si, sognare e dare speranza, è quello che non stiamo più facendo, la gente che prima ci votava non va più a votare per questo.

Non gli stiamo più comunicando nulla di nuovo, parliamo delle solite cose da troppo tempo.

Ridestiamoci.

E’ bastato un felpato qualunque che il vetusto dibattito si è riacceso.

Pagliacci che gonfiano il petto e in televisione dicono prima gli italiani, affondiamo la nave, sbruffoncella e ogni tipo di appiattimento cerebrale.

Gente che si professa di sinistra che va a fare il teatrino sulla nave dormendo li,

gente che si professa di sinistra e schifa il reddito di cittadinanza e il salario minimo, non una parola di sostegno, mai!

Ci hanno riportato nel loro dibattito,  noi parlavamo di futuro, loro parlano ancora di bianchi e neri, di italiani e di immigrati, di pistole e mitra.

Dividendo le menti italiche, riportandole ancora una volta indietro nel tempo.

Nel 2019 stiamo ancora messi così, gente che non si arrende alla stupidità e alle convinzioni del 900. Il mondo non dovrebbe avere bandiere, non dovrebbe avere confini, non dovrebbe avere muri tra persone.

Dovrebbe svilupparsi un senso di appartenenza comune, globale e fraterno. Insegnare la diversità ai bambini, insegnare che la religione di un altro vale la propria, insegnare che le diversità sono una forza e che insieme stiamo sullo stesso pianeta. Dobbiamo affrontare discorsi più seri, dibattiti più impellenti, la nostra casa brucia e non abbiamo più tempo .

Torniamo a parlare alle persone della nostra visione per un mondo migliore, equo, sostenibile e sicuramente più giusto.

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Analisi fredda ma non troppo

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Ancora con gli occhi cisposi e stanco per due giornate al seggio scrivo questa analisi fredda ma non troppo.

Non troppo perché la mia prima reazione è stata: Ma a che serve tutto questo?

Uscito dalla sezione avrei voluto gridare un grande andate tutti a  F———!

Perché stai buttando il tuo tempo dietro a persone così superficiali che non vanno mai in profondità sulle cose e si fermano solo all’apparenza?

Perché basta sparare caxxate in tv e vincere?

Perché dopo le ultime vicende giudiziarie si continua a votare questa gente?

Perché come genitori stiamo sacrificando tempo a nostro figlio e sopratutto per CHI lo stiamo facendo?

La rabbia è veramente tanta, questa mattina le prime parole che ci siamo detti sono:

Che incubo!  Nulla più, sguardi bassi e morale a terra.

Vedo facce super sorridenti in televisione, finalmente l’incubo 5 stelle secondo loro è svanito.

Ora la mia analisi fredda, freddissima, perché oggi mi sento veramente male, è questa.

Ha senso ancora stare in questo governo?

Io valuterei un’uscita dignitosa e se proprio vogliamo rimanere valuterei di riportare il movimento ad essere il movimento che lavora con la rete dei cittadini, eviterei questa lenta e incontrovertibile agonia. Perderemo credibilità? Mai come lo abbiamo fatto in questo anno rincorrendo Salvini sul suo terreno.

Quando Salvini ci porterà su temi come TAV, autonomie del nord,  sicurezza bis e temi lontani anni luce dalla nostra visione di futuro noi come ci comporteremo?

Andremo dietro a loro perdendo ancora consensi oppure stacchiamo la spina da subito?

Non possiamo cedere al ricatto, il contratto va rispettato?

Bene non permettiamo di essere i suoi ostaggi. Continuiamo a parlare alle persone da Movimento e non come partito.

Siamo entrati nel loro campo e ci hanno sparato alle spalle, ci siamo cascati come fessi.

Abbiamo tralasciato le nostre battaglie e stiamo cedendo su molti temi promessi in campagna elettorale.

Gli italiani ci confermano che hanno bisogno di un leader e continuano a dirci che senza un leader si sentono persi, noi abbiamo sempre detto il contrario.

Forse le fragole ancora non sono mature, perché le fragole hanno bisogno di molta luce e non di piccoli sprazzi di sole che con molta difficoltà abbiamo irradiato in questo ultimo anno al governo. Il reddito è arrivato ma evidentemente ancora non è stato spiegato bene, parliamo, comunichiamo.

Molte fragole nascono nelle serre e non all’aria aperta nei boschi, sono abituate ad essere riparate dal vento e dal freddo. Non sono forti ancora per stare all’aperto.

Sono due tipi di società completamente diversi, noi vogliamo che ogni testa pensante riesca a capire cosa gli succede sotto casa, che sia informata, riesca ad occuparsi del bene pubblico, riesca ad essere attiva, riesca a costruire una comunità solidale senza muri e pistole,  non vogliamo un cittadino passivo che se ne frega perché tanto ci pensa qualcuno.

Questa società si basa ancora su questo schema dell’uomo’ forte al comando, del primo in lista che mai andrà al parlamento europeo, del super eroe che risolve i problemi di tutti.

Questo tipo di società non potrà mai essere vincente, sarò sempre fallimentare.

Questo voto conferma che non siamo pronti, l’italiano ha paura di cambiare, ha paura di guardarsi allo specchio e di cambiare le proprie abitudini, i cambiamenti spaventano, per questo votano chi gli da sicurezza(Dio/famiglia/patria/muri tra persone)perché in fondo sta bene così, il suo orticello bello se lo coltiva, degli altri non interessa.

Prima di tutto c’è l’IO e non il ‘NOI’, c’è la sgomitata e non l’abbraccio e finché non si prenderà coscienza trasformando la società in un una società solidale e informata non riusciremo mai a realizzare quello che è nei nostri sogni.

Ci siamo chiusi come un partito tradizionale, ci siamo uniformati a quelli che abbiamo sempre combattuto, il partito non è il movimento, ricordiamoci la nostra costituzione:

”Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi”

Siamo cambiati moltissimo forse un analisi andrebbe fatta tutti insieme.

Ora torno a disperarmi ma non si molla un centimetro.

 

 

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LE INTERVISTE A ‘CASO’ E IL REDDITO DI CITTADINANZA

mimma visalli

Se ne è parlato e se ne parlerà ancora del reddito di cittadinanza.

Purtroppo in tutte le trasmissioni televisive in maniera veramente mistificatoria.

Si è partiti dalle coperture impossibili,

vi ricordate le famose domande di Giannini: Ma dove trovate i soldi?

Poi si è cominciato a parlare di divani e di denari a persone che non hanno voglia di lavorare.

Poi dei modi per aggirare e ‘fregare’ lo stato per avere i soldi in maniera illecita.

Poi siamo arrivati al reddito che sarebbe stato richiesto solamente dagli abitanti del sud Italia.

Anche questa smentita dai dati visto che Milano e Torino sono tra le prime 10 città ad aver richiesto il reddito e il 48% di richieste viene dal centro/nord.

Ora che cominciano ad arrivare le carte, con i soldi VERI dentro,

e quindi alle persone in difficoltà finalmente arriva ossigeno per la loro vita,

si intervistano le persone scelte con un preciso scopo.

Far vedere che le promesse fatte non corrispondono al vero.

Ieri trasmissione scandalosa di Formigli che ha intervistato una signora a ‘caso‘ che prende sui 250 Euro e non 780(500+280 se hai casa in affitto).

Tutta la trasmissione a sottolineare l’inefficacia della manovra e della mancanza di una struttura adeguata per il ricollocamento delle persone nel mondo dei lavoratori.

Si prendono a modello persone che non prendono i 780 Euro(500+280)  ma quelli che per dichiarazioni di reddito precedente(il calcolo si fa sulla dichiarazione dell’anno precedente) hanno diritto a meno soldi e nel caso della signora sui 250.

Con la nuova dichiarazione, che si presenterà a giorni, la signora, se ha dichiarato sotto la soglia, prenderà l’intera cifra, ovviamente nessuno in studio l’ha detto.

C’era addirittura un esponente PD, Marattin, che continuava a sparlare e addirittura mettere il REI sullo stesso piano. La faccia come il bronzo.

E sempre per ‘caso‘, questa signora, spulciando in rete,  sembrerebbe appartenere ad ambienti di sinistra.

Nella foto principale e in basso, alcuni suoi commenti ‘imparziali’ con commenti ad esponenti politici che presumibilmente sono del suo stesso partito visto il tenore degli scritti o area politica ben definita.

La domanda è?

Visto che il 52% circa del reddito erogato è sopra i 500 euro e ha una media di 520 euro perchè Formigli & co. continuano a ‘sputare’ veleno su un aiuto alle famiglie povere?

Forse perché questa riforma è una riforma sociale più a sinistra di sempre??

Un aiuto così massiccio e mai visto nella storia repubblicana perché viene attaccato così violentemente e non si ammette che forse delle famiglie che prima avevano ZERO ora hanno qualcosa da spendere per VIVERE E MANGIARE??