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I SOLDI NON SI MANGIANO!

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“Quando avrete prosciugato l’ultimo dei fiumi, tagliato l’ultimo degli alberi, ucciso… l’ultimo dei bisonti e magari pescato anche l’ultimo dei pesci… Allora, ma neppure un attimo prima, “capirete” che non potete mangiare… i vostri… inutilissimi… soldi…”(Nuvola Rossa)

Ecco oggi leggo un articolo sul fatto quotidiano che mi ha colpito molto.

In questo articolo ho letto: “Metà delle acque di laghi e fiumi italiani è contaminata da pesticidi. E aumenta il numero di sostanze pericolose trovate nelle acque, sia superficiali che sotterranee: nel 2010 sono stati individuati ben 166 tipi diversi di pesticidi, a fronte dei 118 del biennio 2007-2008”

Avete letto bene? metà delle acque italiane sono contaminate da pesticidi..io la trovo una cosa sconcertante.

continua dicendo: superano i livelli massimi di pesticidi consentiti per le acque potabili il 34,4 per cento delle acque superficiali analizzate e il 12,3 di quelle sotterranee.

In pratica noi ci beviamo i pesticidi e di conseguenza ci ammaliamo.

Come siamo arrivati a tanto?

Per quali sporchi interessi non riusciamo a capire che bisogna invertire il senso di marcia?

BisognaRIDISEGNARE il nostro mondo.

E bisogna cominciare dalla nostra terra e dall’agricoltura.

Aggiunge Ilaria Lonigro: Sotto accusa è soprattutto la nostra agricoltura, che detiene il record europeo di quantità d’impiego di fitosanitari: 5,6 chili per ettaro (dati Istat), 350 sostanze tossiche diverse, 140mila tonnellate all’anno, che da sole fanno il 33 per cento del totale usato in tutta l’Unione europea. Nelle acque ci sono anche sostanze fuori commercio da anni, come le triazine atrazina e simazina.

Come fare per cambiare rotta?

La prima soluzione è l’agricoltura biologica (L’agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l’intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell’ambiente in cui opera e limita o esclude l’utilizzo di prodotti di sintesi, e degli organismi geneticamente modificati (OGM).) e la seconda è l’eliminazione dei pesticidi.

Ci sono forme di lotta integrata che risolvono in parte l’uso indiscriminato dei pesticidi:

La lotta integrata è una pratica di difesa delle colture che prevede una drastica riduzione dell’uso di fitofarmaci mettendo in atto diversi accorgimenti. Tra i principali, si ricordano:

  • l’uso di fitofarmaci poco o per niente tossici per l’uomo e per gli insetti utili;
  • la lotta agli insetti dannosi tramite la confusione sessuale (uso di diffusori di feromoni);
  • fitofarmaci selettivi (che eliminano solo alcuni insetti);
  • fitofarmaci che possono essere facilmente denaturati dall’azione biochimica del terreno e dall’aria;
  • la lotta agli insetti dannosi tramite le tecniche di autocidio, come la tecnica dell’insetto sterile (SIT);
  • la previsione del verificarsi delle condizioni utili allo sviluppo dei parassiti, in modo da irrorare con fitofarmaci specifici solo in caso di effettivo pericolo di infezione e non ad intervalli fissi a scopo preventivo.
  • la lotta agli insetti dannosi tramite l’inserimento di altri che siano loro predatori naturali e che non siano dannosi alle coltivazioni (lotta biologica);
  • l’uso di varietà colturali maggiormente resistenti;
  • l’uso della rotazione colturale;
  • particolare attenzione ed eliminazione di piante infette.

La lotta integrata parte dalla consapevolezza che quando si interviene in un ecosistema si alterano le reti trofiche. Sfrutta i fattori biotici e abiotici di regolazione interna agli ecosistemi a suo vantaggio e usa tutti gli strumenti possibili, non limitandosi quindi ai mezzi chimici (biologici, culturali, biotecnologici..). Questo approccio è prevalentemente usato nella lotta contro gli insetti, ma si può estendere nella lotta contro tutti gli organismi dannosi (funghi, roditori..). Il suo obiettivo è quello di mantenere l’organismo dannoso entro una soglia, limite oltre al quale l’organismo stesso crea danno economico (non vuole arrivare all’eradicazione, ma al contenimento).

In più al posto dei concimi chimici è fondamentale usare il compost:

Il compost, detto anche terricciato o composta, è il risultato della decomposizione e dell’umificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba sfalciata) da parte di macro e microrganismi in condizioni particolari: presenza di ossigeno ed equilibrio tra gli elementi chimici della materia coinvolta nella trasformazione.

Il compostaggio, o biostabilizzazione, tecnicamente è un processo biologico aerobico e controllato dall’uomo che porta alla produzione di una miscela di sostanze umificate (il compost) a partire da residui vegetali sia verdi che legnosi o anche animali mediante l’azione di batteri e funghi.

Il compost può essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell’aratura.
Il suo utilizzo, con l’apporto di sostanza organica migliora la struttura del suolo e la biodisponibilità di elementi nutritivi (composti del fosforo e dell’azoto). Come attivatore biologico aumenta inoltre la biodiversità della microflora nel suolo.

Quindi o invertiamo la rotta incentivando i prodotti biologici e pensando ad una nuova agricoltura,

oppure nel nostro bicchiere continueremo a fare bei sorsi di pesticidi.

A voi la scelta.

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Emozioni a Roma!

Da due giorni sono stato scelto come possibile portavoce consigliere comunale di Roma.

Solo a scriverlo mi tremano i polsi, si perche’ avere la possibilità di entrare in Campidoglio per cercare di cambiare questa città è prima di tutto una responsabilità incredibile.

Questa responsabilità mette davanti a me stesso delle paure che fino ad ora non avevo mai provato.

Si perché io non sono un politico, non lo sarò mai.

Sono un semplice cittadino che vorrebbe una città migliore, più vivibile e a misura d’uomo.

Sono un semplice cittadino che è appassionato d’ambiente, di mobilità sostenibile e di consumo critico tutto qua.

Queste paure però vengono annientate quando sono con le persone che hanno i miei stessi obiettivi e i miei stessi desideri.

Vengono distrutte quando sono tra le persone ogni fine settimana.

Non ci sono più quando cerco di convincere persone che non sono d’accordo con le mie “visioni” e quando nasce un dibattito.

Spariscono  quando comincio a vedere negli occhi delle persone una speranza di cambiamento.

Ecco ogni volta che avrò questi timori dovrò ricordarmi di queste sensazioni e di questi due anni e mezzo di “coinvolgimento” totale.

Il ruolo di portavoce è quello di ascoltare le persone e riportare all’interno delle istituzioni quello che realmente vogliono, non quello che voglio io ma quello che la comunità vuole!

Quindi sotto il cielo di Roma da due giorni si sono aggiunte nuove emozioni.

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Frase Nelson Mandela

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Questa frase di Mandela mi emoziona…

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo:
“Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicché gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.

La paura di essere delle persone brillanti e capaci a volte ci frena,

dovremmo leggerci sempre questa frase ogni volta che abbiamo un dubbio.

 

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DIVIDE ET IMPERA – LA STRATEGIA DEL POTERE

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La definizione di questa frase da Wikipedia è la seguente:

In politica e sociologia si usa per definire una strategia finalizzata al mantenimento di un territorio e/o di una popolazione, dividendo e frammentando il potere dell’opposizione in modo che non possa riunirsi contro un obiettivo comune. In realtà, questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entità, ciascuna titolare di una quantità di potere, possano unirsi, formando un solo centro di potere, una nuova e unica entità più rilevante e pericolosa. Per evitare ciò, il potere centrale tende a dividere e a creare dissapori tra le fazioni, in modo che quest’ultime non trovino mai la possibilità di unirsi contro di esso.

Questa tecnica permette quindi ad un potere centrale, che può essere un governo dispotico, o un governatorato coloniale-imperialista, numericamente modesto, di governare e dominare su una popolazione sensibilmente più numerosa.

Ecco ai tempi moderni, non più ai tempi dei romani, questa frase appare un pò superata ma per questa analisi che cercherò di fare non risulterà poi così fuori dal contesto storico che stiamo vivendo.

In Italia abbiamo un potere politico formato dalla partitocrazie e dai partiti che cerca in tutte le maniere di offuscarci la vista.

Siamo talmente acceccati dagli schieramenti, come fosse una partita di calcio, che non ci rendiamo più conto che ci hanno rubato il futuro, non ci bastano più gli scandali vari che si sono succedduti in questi anni(vedi Fiorito,Lega,Mps,Penati,Bertolaso,Scajola etc.) addirittura riusciamo(non io) a dare i voti a Berlusconi e ai suoi alleati e ai loro FINTI avversari.

Non riusciamo più a distinguere quello che succede, non riusciamo più a capire chi ci dice il vero e chi ci dice la verità(pochi).

Fanno credere che siamo prima comunisti, black block, poi fascisti, razzisti,populisti,demagoghi, qualunquisti,maschilisti, senza la giusta esperienza, disoccupati,arrivisti…

La loro strategia è quella di dividerci, di insinuare dubbi, fare uscire notizie false e instillare in noi la paura.

La paura di non essere all’altezza, di non farcela, la paura che se il MoVimento riuscirà ad avere la maggioranza questo paese e tutta l’Europa potrebbe cadere in una di quelle crisi mai viste..

come se questa crisi non fosse già grave, cercano di far cadere sulle spalle del MoVimento la responsabilità dei loro fallimenti, fanno apparire i nuovi eletti come degli sprovveduti teleguidati da Grillo.

La loro strategia è chiara, Divide et impera, dividi e domina.

Ma purtroppo per loro questa strategia è obsoleta, fino ad ora hanno fatto il bello e il cattivo tempo sulle nostre spalle…

è ora di scrollarsele queste spalle e far scendere questi parassiti che tengono sotto scacco il 99% della popolazione…

tutti a casa!

Avete trovato pane per i vostri denti.

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LA FELICITA’ DI ESSERE LIBERI

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E’ bello essere felici,

ogni tanto nella nostra vita arriva questo sentimento che ci fa vedere il mondo da un’altra prospettiva.

Bene oggi noi cittadini siamo felici.

Siamo felici perche’ quello che è successo l’altro giorno nelle urne ci ha proiettato in una possibile svolta per questo paese.

Siamo felici perche’ abbiamo dimostrato che la politica si può fare a costo zero!

Siamo felici perche’ non c’è stato bisogno di imbrattare le città con manifesti,

Siamo felici perche’ nel Lazio, per “prendere” voti. non abbiamo avuto bisogno di cene organizzate dal “partito”,

Siamo felici perchè non dobbiamo rendere conto a nessuno, niente banche, niente lobby, nessun finanziatore!

Siamo felici perche’ è in atto una rivoluzione culturale che cambierà il modo di fare politica.

Siamo felici perche’ stiamo assistendo allo “sbrocco” della casta,

Siamo felici perche’ vediamo la paura ormai non più nascosta dei politicanti,

Siamo felici perche’ dopo anni di scempio generale, ora provano a dare la responsabilità a noi, a noi cittadini che, se non stiamo ai loro giochetti, siamo degli irresponsabili

Siamo felici perche’ vediamo e sentiamo persone che ci dicono cosa dovremmo fare dal loro salotto comodi comodi davanti alla tastiera,

persone che non hanno mai mosso il culo e che ora ci dicono che dovremmo accettare il compromesso.

Siamo felici perche’ sono anni che ci facciamo il mazzo per abbattere questo sistema e ce la stiamo facendo, tutti insieme

Siamo felici perche’ non abbiamo bisogno di canoisti, magistrati, gente dello spettacolo, vip in genere per prendere voti,

Siamo felici perche’ noi abbiamo in testa un mondo diverso,

Siamo felici perche’ noi non ci arrenderemo mai,

ogni giorno combatteremo per guadagnare qualche centimetro in più,

quei centimetri che ci porteranno alla meta finale, liberare il parlamento e le istituzioni da questi parassiti e restituire ai cittadini quello che è loro!

Da anni non ci sentivamo così raggianti e felici..siamo come quella faccia gialla nella foto, felici in un mondo ormai rassegnato e triste.

Non parlo della felicità personale, ma di una felicità che è di tutti i cittadini consapevoli, che hanno nel cuore il concetto di comunità,

Cittadini in MoVimento!

 

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Noi non siamo Tifosi…siamo Cittadini!

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Quest’oggi a Milano..che spettacolo.
Guardate! non c’è una bandiera!!
Noi siamo cittadini e non tifosi!
Ci siamo stancati di voi, politici da quattro soldi.
Non ci dividerete mai più!
Destra,sinistra, centro, noi siamo avanti! Basta ideologie, avanti le idee.
Il Movimento farà la storia di questo paese e voi dovrete lasciare l’Italia alla gente..vanno avanti le idee, quelle giuste andranno avanti, quelle sbagliate saranno affossate dal popolo.
Si parla di futuro, il nostro è un progetto che ci proietta nel futuro, abbiamo una visione del mondo migliore della vostra, dove il profitto e l’arrivare primi non è più l’obiettivo principale.
Parliamo di ambiente, acqua pubblica, reddito di cittadinanza, qualità della vita, sanità pubblica, scuola pubblica, energie sostenibili, spesa a km 0, gruppi d’acquisto, telelavoro, connettività, car sharing, car pooling, piste ciclabili, città a misura d’uomo, decrescita, referendum senza quorum, discussione di leggi online…appunto siamo oltre..non ci arriverete mai voi sporchi affaristi da quattro soldi!
Sicuramente in qualcosa sbaglieremo ma non potremmo mai fare peggio di voi, ci avete portato alla deriva, ora per favore andatevene e scendete da questa giostra, non vi appartiene, appartiene a noi!
il vostro tempo è scaduto..ve ne dovete andare!
La politica la facciamo senza un euro, per passione autofinanziandoci!
Siete al capolinea..è finita!

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G-Locale non più Globale

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Oggi la nuova parola che deve prendere piede è Locale.

Locale non inteso come un posto dove andare a mangiare o divertirsi ma inteso come : Proprio, caratteristico di un determinato luogo; del posto insomma.

Dobbiamo riuscire a spostare l’attenzione su questa parola, capire che i prodotti locali hanno la preferenza su quelli europei o internazionali, che il lavoro locale di una piccola e media impresa è da incentivare rispetto al lavoro di una multinazionale, che lo sviluppo locale deve essere la priorità per cambiare questo sistema che fagocita tutto senza rispetto appunto delle realtà locali.

Ormai assistiamo da anni a chiusure di piccoli negozi, di artigianato locale (ancora esistono?), assistiamo inermi all’apertura di centri commerciali che spuntano come funghi, abbiamo nella grande distribuzione prodotti da tutto il mondo ma non quelli del contadino vicino al supermercato. E’ una follia!

Pochi giorni fa parlando con un mio amico, che ha un campo di kiwi insieme al padre e che coltiva in modo biologico in un terreno vicino Roma, mi ha detto che si sono dovuti rivolgere ai gruppi di acquisto solidale per vendere i loro prodotti perchè la grande distribuzione non gli compra i kiwi, preferiscono comprare i kiwi che arrivano da chi sa dove piuttosto che prendere quelli a km 0 e con una qualità migliore.
Tutto questo per risparmiare pochi centesimi al chilo.

Non capendo però che quel risparmio comporterà disagi sociali molto più pesanti e gravi del risparmio avvenuto al momento.

Tutto questo favorirà la chiusura di piccole aziende, sfruttamento del lavoro per garantire il prezzo più basso, malattie sociali, distruzioni ambientali e perdita dei diritti lavorativi.

Questa cosa mi lascia basito, non concepisco che tipo di sistema abbiamo creato.

Com’è possibile che pur di risparmiare qualche centesimo andiamo a reperire prodotti, che abbiamo localmente, in altri stati se non in altri continenti? Vi sembra normale?

Un esempio,

Il prodotto made in Italy d’eccellenza è l’olio, abbiamo uliveti da tutte le parti, però nella grande distribuzione troviamo solamente olio proveniente da comunità europea…vi rendete conto? Fateci caso quando comprate l’olio e leggete l’etichetta.

E’ assurdo!

Per rinascere come civiltà dobbiamo riappropiarci delle nostre cose, rendere il locale la nostra punta di diamante, favorire in tutti i modi le piccole realtà e cominciare a cancellare la parola globale e sostituirla con G-LOCALE(La glocalizzazione pone al centro della sua “filosofia”, l’individuo, la persona umana, il patrimonio locale materiale e immateriale della persona e del gruppo di appartenenza. Non ignora la dialettica che deriva dall’incontro-scontro dei vari gruppi all’interno della logica sistema-sottosistema ma non perde mai di vista il micro nella sua relazione con il macro) solo così riusciremo a dare una svolta a questa economia impazzita e senza freni.

per approfondimenti sul glocale

http://www.systemicdesign.org/identita/cultura-glocale

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La volata

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Ecco la volata finale,

Il ciclista che vince in volata è uno specialista,

aspetta e poi colpisce.

Ecco noi stiamo in volata

stiamo dietro,

stiamo all’ultima curva,

siamo pronti,

stiamo in agguato,

la volata sta cominciando e noi siamo lì,

ce la possiamo fare,

siamo passati da qualunquisti a demagoghi,

da populisti a persone per bene ma senza esperienza,

ora siamo diventati il loro incubo,

sono davanti ma hanno paura!

Spingiamo sui pedali tutti insieme per queste due settimane e ce la faremo,

parliamo con tutti quelli che incontriamo,

convinciamo gli indecisi, svegliamo le persone che credono ancora a questi politicanti da quattro soldi!

Noi sappiamo che mondo vogliamo e non è quello che ci prospettano i partiti!

Siamo pazzi?

Forse si ma questo è un sogno,

e i sogni a volte per essere realizzati necessitano di un pizzico di pazzia!

ce la facciamo..

la volata è nostra…

solo noi abbiamo ancora birra in corpo,

gli altri arrancano..

ce la facciamo,

Una settimana di fuoco per portarci alla vittoria e far saltare tutto il banco!!

Noi ci crediamo, credici anche tu!

VOTA MOVIMENTO 5 STELLE e mandiamoli a casa!

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Le scelte tirano….il mondo!

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Scegliere o non scegliere questo è il problema!

Forse sono stato condizionato dalla mia “malattia celiaca” che mi ha donato un animo indagatore e selettivo nella scelta dei prodotti da mangiare,

forse però ho cominciato a cambiare quando un giorno con mia moglie, vedendo “report”, ci siamo scontrati in questo servizio

(vi consiglio di vedere tutte e 8 le parti del servizio, mettetevi comodi)

forse eravamo già sul punto di cambiare ma questo ha dato l’input giusto e una scossa fondamentale.

è stato proprio uno scontro…direi frontale.

Si perché forse dopo questo servizio la nostra vita è cambiata proprio nelle scelte quotidiane,

è stato talmente forte lo scontro che dal giorno alla notte ci siamo resi conto di vivere in un mondo che non ci piaceva più.

Come è stato possibile non accorgersi prima di quello che ci circondava? In quale stato di torpore vivevamo?

Ho capito quanto sono importanti le nostre scelte, quelle che facciamo ogni giorno, dove e come fare la spesa, come consumare, come muoversi, cosa bere, insomma ogni nostra scelta di vita.

Questo è il nostro potere, se noi riuscissimo a spostare la domanda, il mercato (l’offerta)  sarebbe costretto a cambiare (come insegnano i professori di economia politica)!

Uno dei poteri che ci rimane quindi…è SCEGLIERE!

Quindi scegliamo di fare la scelta giusta!

Per me le scelte giuste sono:

  1. Far parte di un gruppo d’acquisto (eliminando il più possibile la grande distribuzione, che cerca sempre il minor costo possibile a discapito dei piccoli contadini e delle piccole aziende, la grande distribuzione inoltre sceglie prodotti dall’altro capo del mondo pur avendo in Italia lo stesso tipo di prodotto)
  2. Muoversi nel limite del possibile con i mezzi(treno/metro-bus)
  3. Non consumare acqua in bottiglia bensì dal rubinetto.
  4. Boicottare fast food e grandi multinazionali
  5. Scegliere prodotti a km0, biologici, che rispettino i lavoratori, che siano made in Italy(quello vero), che non sfruttino bambini, che siano riciclabili etc.
  6. Rifiutare di acquistare prodotti di dubbia provenienza
  7. Incentivare trattorie locali preferendole alle grandi catene di franchising
  8. Scegliere capi d’abbigliamento che rispettino l’ambiente e i lavoratori(nel limite del possibile visto che è molto difficile reperire capi di questo genere)
  9. Limitare l’uso di mezzi inquinanti
  10. Scegliere sempre di muoversi in bicicletta(se si può) per i tratti brevi(sotto i 5/7 km) e per i lunghi percorsi condividere il viaggio con più persone e cercare di non viaggiare da soli.
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La visibilità

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La visibilità è una brutta bestia,

dopo aver visto persone che hanno fatto di tutto per stare attaccate al famoso di turno faccio questa riflessione che un po’ mi rattrista.

Ho visto persone che per una foto o una comparsata in televisione hanno sgomitato come se apparire fosse la cosa più importante, persone che magari avevano preso degli impegni e che poi pur di apparire si sono dimenticate degli impegni presi, facendo saltare una riunione, un lavoro di gruppo,una conferenza o solamente lasciato a casa la famiglia per il solo gusto di apparire con il “personaggio”.

Persone che si dimenticano del gruppo, che quando sono vicini alla celebrità si dimenticano tutto, questo non è accettabile.

Noi dovremmo essere diversi?

Dovremmo riuscire a distaccarci dall’apparire e dalla ricerca ossessiva della visibilità,

noi siamo qui per cambiarlo questo mondo oppure vogliamo solamente sostituire persone con altre persone uguali?

Come lo vogliamo questo mondo?

Continuare a “idolatrare” una persona, anche se capisco le ragioni e che ringrazierò sempre per avermi aperto gli occhi, non ci porterà da nessuna parte.

Non bisogna mettere al centro una persona, dobbiamo essere noi, ognuno di noi, al centro della nostra vita.

Chiudo con un pensiero di P.Barnard che condivido e spero faccia riflettere:

E sia chiaro per tutti: sono le idee fornite da gente come me che devono essere discusse SENZA IL NOSTRO VOLTO, discusse da voi cittadini protagonisti e solo perché siate voi a produrre l’idea finale per agire, la VOSTRA idea. Questa sì che deve avere un volto di un Vip, il vostro.

Se non volete per nessuna ragione al modo capire che IL CENTRO DELL’IMPORTANZA SIETE VOI, e che i cosiddetti ‘Personaggi Pubblici’ che costellano la vostra vita e Facebook sono SEMPRE i vostri nemici perché vi usurpano il posto che vi toccherebbe al centro, allora andate al macero. Ma non mi ci portate con voi, ok? Quindi: chiunque mi scrive ammirandomi e chiunque si lista come mio fan mi fa danno. Fatemi sparire da Facebook e trattatemi come una Garzantina. O se no sparite voi dalla mia vita. P.Barnard

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La gioia più bella…

Babbo Natale con i doni

25 Dicembre ore 7.30…

Babbo Natale è arrivato?

Queste le prime parole pronunciate da mio figlio il 25 Mattina.

Certo che è arrivato!

ho visto la gioia più bella nei suoi occhi e attraverso i suoi occhi sono ritornato bambino, e ho rivissuto quella magia che solo da piccolo puoi vivere,

una cosa indescrivibile che mi lascia nel cuore tanta felicità,

grazie Babbo Natale di esistere.

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Le nostre scelte…

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Ci sono dei fili invisibili nella vita che legano mondi diversi.

Questi fili vengono mossi dalle scelte che ogni giorno facciamo.

Quando SCEGLIAMO, DECIDIAMO!

Decidiamo dove stare e con chi stare.

Si perchè alcune scelte ti portano in una dimensione dove il rispetto della persona e dell’ambiente sono all’ultimo posto, dove c’è una corsa al profitto a tutti i costi e al prezzo più basso,dove queste scelte anche se fatte inconsapevolmente strozzano gli agricoltori che a loro volta sono costretti a rifarsi sui braccianti con turni massacranti e a condizioni lavorative a dir poco disumane.
Poi ci sono le altre scelte, le nostre, che ti portano in un mondo, dove il rispetto della persona e dell’ambiente sono al primo posto, dove è garantita una vita dignitosa a persone che hanno scelto la terra come lavoro e che, grazie sempre alle nostre scelte, non sono costrette a vendersi a prezzi bassissimi alle multinazionali e alla grande distribuzione per vivere.
Le condizioni di lavoro sono più che accettabili e i braccianti possono vivere in maniera dignitosa.
La scelta che abbiamo fatto noi, quelli dei gruppi d’acquisto e del Movimento 5 stelle, è quella che muove i fili della solidarietà e del cambiamento.
E’ una scelta che ci proietta in un mondo solidale e consapevole, ecco perchè anche quest’anno molti di noi hanno scelto di acquistare le Arance del progetto SOS ROSARNO.
http://www.equosud.org/pdf/Produttori/NUOVA%20STAGIONE%20produttori%20e%20listino.pdf
Grazie a tutti di cuore, le scelte consapevoli si fanno col cuore e con il cuore si può cambiare il mondo.
Queste le immagini dello scarico delle arance,
bei momenti di solidarietà tra persone per un progetto comune facile facile,
cambiare il mondo!

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