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LA MIA CAMPAGNA ELETTORALE? 8 Euro su FB

Questa sarà la mia campagna elettorale,spenderò 8 Euro su FB per mandare questo video in promozione per tre giorni.

Non farò biglietti di carta (santini), li ritengo un modo di fare politica antico e non consono al mio modo di essere e concepire la politica.

Oltre a questa spesa folle mi potrete incontrare per strada nel mio municipio XIV (ex19).

La cosa più importante non è la propria elezione, l’importante è che almeno uno di noi entrerà nel comune di Roma per rendere questa amministrazione finalmente una casa di vetro trasparente e più vicina alle persone.

Il movimento cinque stelle ragiona e agisce attraverso una rete di persone attive che lavorano su tavoli di lavoro per le loro competenze  e le loro passioni e che vogliono cambiare modo di fare politica non più basato e incentrato su una figura in particolare(leader) ma su un gruppo di intelligenze.

Chi resterà fuori sarà importante quanto le persone elette, perchè proprio a queste persone e a tutti i cittadini attivi è dato il compito di controllare, di fare rete e mettere in contatto le varie realtà della città con gli eletti.

Quando andrete a votare pensate a chi ci ha governato in questi anni, sia destra che sinistra e come hanno ridotto questa città.

Se avete un minimo dubbio, cullatelo e fatelo crescere votando Movimento Cinque Stelle e sopratutto cambiando personalmente, anche un po’, nelle scelte e nei comportamenti quotidiani.

Questo è il mio “santino” da distribuire in modo digitale :-), quindi chi vuole lo può distribuire a zero euro ai propri contatti 😉

Vi sembrano troppi 8 Euro?

Se mi vuoi votare barra il simbolo del cinque stelle e scrivi SEVERINI oppure guarda qui la lista e i video dei candidati al comune di Roma, ricordati di votare oltre ad un uomo anche una donna (da quest’anno vige la nuova legge di genere) accanto ad un nome maschile scrivi quindi anche uno femminile.

Roma ormai è in Movimento e non si fermerà più!

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Il Piano B non esiste!

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Il Piano B non esiste!

Nessuno dei nostri politici pensa al piano B, eppure è così evidente che un piano alternativo per uscire da questa morsa è necessario.

Bisogna cambiare il modo di ragionare altrimenti per i nostri figli non ci sarà futuro.

Se si continua a ragionare con un modello di sviluppo come quello attuale saremo destinati prima o poi alla catastrofe sociale, ambientale ed economica.

Dovremmo pensare ad una società sostenibile nei consumi e nei modi di vivere.

A volte discuto con persone che sostengono  che la terra ha risorse illimitate, che non bisogna preoccuparsi perche’ una soluzione la troveremo sempre per sopravvivere. abbiamo le tecnologie adatte per superare crisi ambientali.

Queste persone secondo me non hanno ben capito dove sono e cosa ognuno di noi dovrebbe fare nella propria esistenza.

Qui non c’è più tempo, o si cambia rotta o andiamo dritti al collasso.

Ecco le cose urgenti da risolvere:

L’acqua!

Il nostro bene più prezioso, il bene di tutti.

In Italia la metà delle acque sono inquinate!

Il 55,1 per cento delle acque superficiali (fiumi, laghi e paludi) e il 28,2 per cento di quelle sotterranee sono contaminati. A rischio sono sia gli organismi acquatici che l’uomo, esposto ai contaminanti attraverso il cibo e l’acqua. Le “acque utilizzate per scopo potabile – fa infatti sapere l’Ispra – spesso attingono agli stessi corpi idrici” degli ecosistemi acquatici. E superano i livelli massimi di pesticidi consentiti per le acque potabili il 34,4 per cento delle acque superficiali analizzate e il 12,3 di quelle sotterranee.(da il fattoquotidiano)

L’acqua è inquinata per i pesticidi, fitofarmaci e fertilizzanti, oltre alle attività illecite dell’uomo con sversamenti illegali in fiumi, laghi e mari.

Oltre all’inquinamento un altro pericolo è la gestione.

L’acqua è in mani pericolose, non si può affidare la gestione delle acque ai privati,

vi invito a vedere questo documentario emblematico: (questa la prima parte finita questa continuate sulle altre)

La terra

In tutto il mondo gli agricoltori si suicidano perché vengono sfruttati dalle grandi multinazionali, che pagano una miseria il raccolto e le terre dei paesi poveri vengono vendute a grandi paesi come la Cina e gli Stati Uniti per coltivare cereali e monocolture, per fare bio-carburanti e olio di palma,

il 44.5 per cento degli agricoltori italiani risulta avere un’età superiore ai 65 anni e le terre vengono abbandonate.

Il suolo agricolo coltivabile è in crescente diminuzione per colpa dell’abusivismo edilizio, della cementificazione senza sosta e per l’impoverimento della terra stessa per un uso eccessivo di fertilizzanti e poca rotazione delle colture.

I giovani non pensano più che la terra possa dare loro un futuro, preferiscono la città.

I dati sul consumo di suolo e dell’abbandono delle terre sono inquietanti:

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OTTO METRI QUADRATI DI CEMENTIFICAZIONE AL SECONDO NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI: QUESTO IL RITMO DEL CONSUMO DI SUOLO che si viene ad avere in Italia. Questo dato emerge dagli STUDI dell’ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE (ISPRA) che ricostruiscono l’ANDAMENTO del CONSUMO DI SUOLO IN ITALIA DAL 1956 AL 2010. Questa cementificazione si compie A DANNO DEI PIÙ PREZIOSI SUOLI AGRICOLI (PIANURA PADANA E CAMPANIA in primis), COLPENDO AL CUORE L’AGRICOLTURA DI QUALITÀ, coprendo i suoli con una spessa coltre di cemento – (IMMAGINE GRAFICO DELL’ISPRA, ripreso da “il Gazzettinio.it” del 6/2/2013)

Questi i dati per gli esodi dalla campagna alla città in Italia:

Nel 1950 il 54% della popolazione viveva in città

Nel 1970 il 64&

Nel 1990 il 69%

Nel 2000 il 72%.

Modello di sviluppo

Il pianeta terra ha tantissime risorse ma non sono infinite, ogni anno il pianeta ce ne offre tantissime  ma noi riusciamo a finirle prima(overshooting).

L’anno scorso le abbiamo finite ad agosto!

Quindi abbiamo consumato con 4 mesi di anticipo quello che la terra ci offriva.

Ecco allora che dobbiamo tagliare le foreste che servono a rallentare la corsa del caos climatico, rubare altri pesci a un mare che si impoverisce anno dopo anno, prelevare acqua dalle vene fossili che non si ricaricano, usare energia fossile turbando l’equilibrio dell’atmosfera, azzerare prati per darli in pasto al cemento.

Un mondo dove gli stati investono 1500 miliardi di dollari l’anno in spese militari è fuori dalla realtà, perchè non si comprende che la vera minaccia per la terra siamo noi se non cambiamo il nostro modello di sviluppo.

Questi soldi, potrebbero essere spesi per azzerare la povertà del mondo, per alfabetizzare e far conoscere i sistemi anticoncezionali con conseguenze positive sulla popolazione mondiale che si stabilizzerebbe ad un numero sostenibile.

Potrebbero essere spesi per l’incremento e lo sviluppo massiccio delle energie rinnovabili con abbandono drastico delle energie fossili.

Quali sono le politiche sociali, economiche e lavorative che la politica attuale mette in campo per contrastare questo disastro?

Perché si continua a parlare di crescita all’infinito?

Bisogna invertire la marcia.

Perché non si parla mai di Decrescita sostenibile?

Decrescita non significa tornare nelle caverne, come qualcuno crede,

significa riportare i consumi e lo stile di vita ad un livello sostenibile per la terra.

Energie rinnovabili , mobilità intermodale, acqua pubblica, agricoltura locale, biologica e biodinamica, stop al consumo di suolo, creazione posti di lavoro verde, monete complementari, rifiuti zero e riciclo dei materiali sono a portata di mano.

Il piano B è possibile, ora!

n.b.

Concludo con una frase di Lester R.Brown che ha scritto il Libro Piano B 4.0 che vi consiglio di leggere:

Che contributo personale possiamo dare oggi in termini di tempo, denaro riduzione dei consumi per salvare la nostra civiltà?

La scelta è nostra. Possiamo continuare come ora e assistere impotenti a una economia che continua a fagocitare i sistemi naturali che la supportano fino a distruggere se stessa o possiamo essere una generazione che inverte la direzione, muovendo il mondo verso un percorso di progresso sostenibile.

La scelta spetta alla nostra generazione, ma ricadrà sulla vita di tutte quelle che verranno sulla Terra in futuro.

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Il gioco delle tre carte

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Mi sento come se stessi giocando contro un baro.

Ecco in questi anni il mio stato d’animo è questo, sto giocando contro un baro!

Si perche’ mi nasconde la verità come se nascondesse la carta vincente,

la carta è lì a portata di mano,

sono convinto che è quella la carta…

abbasso lo sguardo, cerco i soldi, punto!

Magicamente però al momento di scoprire le carte mi accorgo che me le ha cambiate!

Ecco come mi sento, mi sento impotente.

Il baro è questo sistema!

Il sistema che si muove freddo e infallibile!

Le sue mani sono abili nel truccare, nel manipolare!

Questo sistema ha creato il conflitto di interessi,L’IMU,Gli esodati, l’articolo 18, lo scudo fiscale, il fiscal compact, la BCE, il pareggio di bilancio, la depenalizzazione del falso in bilancio, la prescrizione breve, il finanziamento pubblico, l’acqua privata, le tangenti,Penati,Scajola, Verdini, la Lega, la Minetti, il trota, gli inceneritori,le discariche abusive, la mafia, la guerra, Napolitano bis, il super inciucio,la disoccupazione giovanile,MPS,il conflitto d’interessi, ha provato ad inserire di nuovo il nucleare, doppi- tripli incarichi, bad- good company, la cassa integrazione, i precari,i maxi stipendi dei manager, assenza di norme serie per la corruzione, i disastri finanziari,la legge Bossi Fini,il G8, il Tav, il disastro ambientale nel Mugello, l’arsenico nell’acqua, la Polverini e la sua rielezione in parlamento, Fiorito, i plurieletti, gli incandidabili, parentopoli, assunzioni facili,la trattativa stato mafia,le distruzioni delle intercettazioni, gratta e vinci, videopoker, rimborsi gonfiati etc(potrei continuare per ore)

Chi ha creato tutto questo??

Il sistema ha le carte, è furbo e potente, sa come si gioca, io no.

Come me penso che molte persone oggi sono con il morale un po’ a terra perche’ vedono che la loro puntata non è mai vincente.

Lottano per un sistema pulito, trasparente..credono in una nazione diversa e onesta.

La cosa che mi fà ancora più male è l’indifferenza delle persone che nonostante vedano il trucco e sono sbeffeggiate e derise ogni giorno da questo sistema, non lo denunciano e continuano a sostenere il baro, dandogli delle pacche sulle spalle.

Accusando chi cerca di ribaltare il tavolo di essere sempre contro!

E’ una vergogna!

Questo tavolo va ribaltato e dobbiamo farli smettere di prenderci in giro!

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Perdersi nelle parole

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Ieri seguivo lo streaming tra Letta e il cinque stelle.
La prima mezz’ora mi sembrava di stare a guardare un film di amici miei. Una SUPERCAZZOLA infinita.
Pensavo ogni minuto, dai adesso dirà qualcosa di concreto, farà delle proposte, passavano i minuti ma niente.Parlava solo di mescolanza e scongelamento, sembrava una puntata di master chef, veramente un discorso ridicolo.Purtroppo mi sono perso in questo discorso democristiano dove le parole senza senso ma ripetute al’infinito mi hanno distratto e fatto perdere il senso dell’incontro.
Tant’è che nessuno si ricorda la proposta che abbiamo fatto per far firmare al democristiano,la rinuncia ai rimborsi elettorali.La loro tattica è fin troppo chiara, ci vogliono portare in terreni che non conosciamo per poi colpirci e prenderci di sorpresa.Consiglio per i prossimi incontri di farsi un elenco di domande scomode, di non sentire le loro supercazzole e portare questi professionisti della parola nel nostro terreno e cioè i fatti concreti, senza timore! Tutti a casa.

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Non mollare mai

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Questo post lo dedico a tutte le persone che sono al limite e che sono in difficoltà.

Never give up!

A volte nella vita ci si sente con le spalle al muro ecco è in questo momento che bisogna tirare fuori quella forza che tutti noi abbiamo che è la vita.

Vivere a tutti i costi, in difficoltà ma vivere..forse nei momenti di crisi si vive veramente.

Riposto una frase di Albert Einstein, che illumina ogni volta che la si legge e scalda il cuore:

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere “Superato”.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi delle’incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.
Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è merito.
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lieve brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo, invece, lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa,
che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

La crisi, non solo economica, ma anche personale, si supera diventando più forti e consapevoli,
se ti senti in un punto senza ritorno, cerca di pensare in maniera diversa, cerca le soluzioni e quando sarai in cima alla montagna, non guardare giù, goditi il panorama e respira la vita.
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Siamo tifosi di una squadra e non vediamo altro che i nostri colori

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Eccoci ormai siamo ridotti a questo,

siamo dei tifosi e non ce ne accorgiamo.

L’importante è prevalere sulla squadra avversaria,

non importa come.

Se la nostra squadra per vincere trucca le partite noi la difenderemo sempre..

Se i giocatori sono dei venduti noi l’ameremo di più e grideremo al complotto,

la nostra squadra non si tocca.

Perdiamo? ce la prendiamo con l’arbitro, le condizioni atmosferiche e il guardalinee.

Per lei  sosteniamo tesi improbabili e mirabolanti.

Il calcio va bene è un gioco, possiamo dire tutto e il contrario di tutto siamo tifosi.

Qui però parliamo delle nostre vite e non di calcio.

La politica non è un gioco,

la definizione di politica è la seguente da wikipedia:

Secondo un’antica definizione scolastica, è l’Arte di governare le società.

Questa invece la definizione del calcio sempre da wikipedia:

Il calcio è uno sport di squadra nel quale si affrontano due squadre composte ciascuna da undici giocatori usando un pallone sferico all’interno di un campo di gioco rettangolare con due porte. 

Notate differenze ?

In questi giorni ci sono persone che non guardano più quello che la propria “squadra” combina.

Queste le frasi incredibili che mi sono giunte all’orecchio nelle varie discussioni in giro per Roma:

Tifoso con ideologia di destra:

Io sono di destra e un presidente della repubblica di sinistra non mi rappresenta,

meglio un democristiano che una zecca!! Marini molto meglio di Rodotà!

mi sono stufato di avere presidenti sempre schierati!

Tifoso con ideologia di sinistra:

Io sono di sinistra e Rodotà mi potrebbe pure piacere ma se lo hai proposto te non mi sta bene, serve un nome di larghe intese,

quindi è meglio votare un democristiano amico di DE MITA che Rodotà!!

Ecco a che punto siamo arrivati, dedico a tutti questi “tifosi” un pensiero:

La partita è truccata e voi dentro lo sapete pure, quindi riflettete, pensate in questi anni quante volte ci hanno “rubato” i punti.

E’ ora di farli smettere di giocare e di riprenderci il PALLONE,  E’ NOSTRO E LO RIVOGLIAMO!

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Grandi opere inutili: la Cintura Nord è il TAV di Roma

Blog di Angelo Diario

Questa è una storia divenuta ormai quasi leggenda: si chiama Cintura Nord ed è la linea ferroviaria fantasma di Roma.

La valle dell’Inferno, che si trova all’interno del parco del Pineto, è la Val di Susa della capitale: un territorio naturale che è stato sottoposto a una vera e propria devastazione. Grandi trafori ferroviari inutilizzati sono stati realizzati per permettere ai grandi appaltatori di costruire una grande operainutile.

Il progetto è nato negli ultimi anni dell’Ottocento e la sua costruzione partì agli inizi del Novecento. Dopo quasi un secolo di abbandono, l’idea è stata ripresa in occasione dei campionati mondiali di calcio del 1990. La tratta ferroviaria inaugurata durante i mondiali è costata, stando alle cifre che circolano in rete, circa 90 miliardi di lire ed è rimasta aperta solo per otto giorni. Giusto il tempo necessario per effettuare quattro viaggi e portare qualche migliaio di tifosi alla partita, dopo…

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I SOLDI NON SI MANGIANO!

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“Quando avrete prosciugato l’ultimo dei fiumi, tagliato l’ultimo degli alberi, ucciso… l’ultimo dei bisonti e magari pescato anche l’ultimo dei pesci… Allora, ma neppure un attimo prima, “capirete” che non potete mangiare… i vostri… inutilissimi… soldi…”(Nuvola Rossa)

Ecco oggi leggo un articolo sul fatto quotidiano che mi ha colpito molto.

In questo articolo ho letto: “Metà delle acque di laghi e fiumi italiani è contaminata da pesticidi. E aumenta il numero di sostanze pericolose trovate nelle acque, sia superficiali che sotterranee: nel 2010 sono stati individuati ben 166 tipi diversi di pesticidi, a fronte dei 118 del biennio 2007-2008”

Avete letto bene? metà delle acque italiane sono contaminate da pesticidi..io la trovo una cosa sconcertante.

continua dicendo: superano i livelli massimi di pesticidi consentiti per le acque potabili il 34,4 per cento delle acque superficiali analizzate e il 12,3 di quelle sotterranee.

In pratica noi ci beviamo i pesticidi e di conseguenza ci ammaliamo.

Come siamo arrivati a tanto?

Per quali sporchi interessi non riusciamo a capire che bisogna invertire il senso di marcia?

BisognaRIDISEGNARE il nostro mondo.

E bisogna cominciare dalla nostra terra e dall’agricoltura.

Aggiunge Ilaria Lonigro: Sotto accusa è soprattutto la nostra agricoltura, che detiene il record europeo di quantità d’impiego di fitosanitari: 5,6 chili per ettaro (dati Istat), 350 sostanze tossiche diverse, 140mila tonnellate all’anno, che da sole fanno il 33 per cento del totale usato in tutta l’Unione europea. Nelle acque ci sono anche sostanze fuori commercio da anni, come le triazine atrazina e simazina.

Come fare per cambiare rotta?

La prima soluzione è l’agricoltura biologica (L’agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l’intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell’ambiente in cui opera e limita o esclude l’utilizzo di prodotti di sintesi, e degli organismi geneticamente modificati (OGM).) e la seconda è l’eliminazione dei pesticidi.

Ci sono forme di lotta integrata che risolvono in parte l’uso indiscriminato dei pesticidi:

La lotta integrata è una pratica di difesa delle colture che prevede una drastica riduzione dell’uso di fitofarmaci mettendo in atto diversi accorgimenti. Tra i principali, si ricordano:

  • l’uso di fitofarmaci poco o per niente tossici per l’uomo e per gli insetti utili;
  • la lotta agli insetti dannosi tramite la confusione sessuale (uso di diffusori di feromoni);
  • fitofarmaci selettivi (che eliminano solo alcuni insetti);
  • fitofarmaci che possono essere facilmente denaturati dall’azione biochimica del terreno e dall’aria;
  • la lotta agli insetti dannosi tramite le tecniche di autocidio, come la tecnica dell’insetto sterile (SIT);
  • la previsione del verificarsi delle condizioni utili allo sviluppo dei parassiti, in modo da irrorare con fitofarmaci specifici solo in caso di effettivo pericolo di infezione e non ad intervalli fissi a scopo preventivo.
  • la lotta agli insetti dannosi tramite l’inserimento di altri che siano loro predatori naturali e che non siano dannosi alle coltivazioni (lotta biologica);
  • l’uso di varietà colturali maggiormente resistenti;
  • l’uso della rotazione colturale;
  • particolare attenzione ed eliminazione di piante infette.

La lotta integrata parte dalla consapevolezza che quando si interviene in un ecosistema si alterano le reti trofiche. Sfrutta i fattori biotici e abiotici di regolazione interna agli ecosistemi a suo vantaggio e usa tutti gli strumenti possibili, non limitandosi quindi ai mezzi chimici (biologici, culturali, biotecnologici..). Questo approccio è prevalentemente usato nella lotta contro gli insetti, ma si può estendere nella lotta contro tutti gli organismi dannosi (funghi, roditori..). Il suo obiettivo è quello di mantenere l’organismo dannoso entro una soglia, limite oltre al quale l’organismo stesso crea danno economico (non vuole arrivare all’eradicazione, ma al contenimento).

In più al posto dei concimi chimici è fondamentale usare il compost:

Il compost, detto anche terricciato o composta, è il risultato della decomposizione e dell’umificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba sfalciata) da parte di macro e microrganismi in condizioni particolari: presenza di ossigeno ed equilibrio tra gli elementi chimici della materia coinvolta nella trasformazione.

Il compostaggio, o biostabilizzazione, tecnicamente è un processo biologico aerobico e controllato dall’uomo che porta alla produzione di una miscela di sostanze umificate (il compost) a partire da residui vegetali sia verdi che legnosi o anche animali mediante l’azione di batteri e funghi.

Il compost può essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell’aratura.
Il suo utilizzo, con l’apporto di sostanza organica migliora la struttura del suolo e la biodisponibilità di elementi nutritivi (composti del fosforo e dell’azoto). Come attivatore biologico aumenta inoltre la biodiversità della microflora nel suolo.

Quindi o invertiamo la rotta incentivando i prodotti biologici e pensando ad una nuova agricoltura,

oppure nel nostro bicchiere continueremo a fare bei sorsi di pesticidi.

A voi la scelta.

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Emozioni a Roma!

Da due giorni sono stato scelto come possibile portavoce consigliere comunale di Roma.

Solo a scriverlo mi tremano i polsi, si perche’ avere la possibilità di entrare in Campidoglio per cercare di cambiare questa città è prima di tutto una responsabilità incredibile.

Questa responsabilità mette davanti a me stesso delle paure che fino ad ora non avevo mai provato.

Si perché io non sono un politico, non lo sarò mai.

Sono un semplice cittadino che vorrebbe una città migliore, più vivibile e a misura d’uomo.

Sono un semplice cittadino che è appassionato d’ambiente, di mobilità sostenibile e di consumo critico tutto qua.

Queste paure però vengono annientate quando sono con le persone che hanno i miei stessi obiettivi e i miei stessi desideri.

Vengono distrutte quando sono tra le persone ogni fine settimana.

Non ci sono più quando cerco di convincere persone che non sono d’accordo con le mie “visioni” e quando nasce un dibattito.

Spariscono  quando comincio a vedere negli occhi delle persone una speranza di cambiamento.

Ecco ogni volta che avrò questi timori dovrò ricordarmi di queste sensazioni e di questi due anni e mezzo di “coinvolgimento” totale.

Il ruolo di portavoce è quello di ascoltare le persone e riportare all’interno delle istituzioni quello che realmente vogliono, non quello che voglio io ma quello che la comunità vuole!

Quindi sotto il cielo di Roma da due giorni si sono aggiunte nuove emozioni.

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Frase Nelson Mandela

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Questa frase di Mandela mi emoziona…

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo:
“Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicché gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.

La paura di essere delle persone brillanti e capaci a volte ci frena,

dovremmo leggerci sempre questa frase ogni volta che abbiamo un dubbio.

 

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DIVIDE ET IMPERA – LA STRATEGIA DEL POTERE

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La definizione di questa frase da Wikipedia è la seguente:

In politica e sociologia si usa per definire una strategia finalizzata al mantenimento di un territorio e/o di una popolazione, dividendo e frammentando il potere dell’opposizione in modo che non possa riunirsi contro un obiettivo comune. In realtà, questa strategia contribuisce ad evitare che una serie di piccole entità, ciascuna titolare di una quantità di potere, possano unirsi, formando un solo centro di potere, una nuova e unica entità più rilevante e pericolosa. Per evitare ciò, il potere centrale tende a dividere e a creare dissapori tra le fazioni, in modo che quest’ultime non trovino mai la possibilità di unirsi contro di esso.

Questa tecnica permette quindi ad un potere centrale, che può essere un governo dispotico, o un governatorato coloniale-imperialista, numericamente modesto, di governare e dominare su una popolazione sensibilmente più numerosa.

Ecco ai tempi moderni, non più ai tempi dei romani, questa frase appare un pò superata ma per questa analisi che cercherò di fare non risulterà poi così fuori dal contesto storico che stiamo vivendo.

In Italia abbiamo un potere politico formato dalla partitocrazie e dai partiti che cerca in tutte le maniere di offuscarci la vista.

Siamo talmente acceccati dagli schieramenti, come fosse una partita di calcio, che non ci rendiamo più conto che ci hanno rubato il futuro, non ci bastano più gli scandali vari che si sono succedduti in questi anni(vedi Fiorito,Lega,Mps,Penati,Bertolaso,Scajola etc.) addirittura riusciamo(non io) a dare i voti a Berlusconi e ai suoi alleati e ai loro FINTI avversari.

Non riusciamo più a distinguere quello che succede, non riusciamo più a capire chi ci dice il vero e chi ci dice la verità(pochi).

Fanno credere che siamo prima comunisti, black block, poi fascisti, razzisti,populisti,demagoghi, qualunquisti,maschilisti, senza la giusta esperienza, disoccupati,arrivisti…

La loro strategia è quella di dividerci, di insinuare dubbi, fare uscire notizie false e instillare in noi la paura.

La paura di non essere all’altezza, di non farcela, la paura che se il MoVimento riuscirà ad avere la maggioranza questo paese e tutta l’Europa potrebbe cadere in una di quelle crisi mai viste..

come se questa crisi non fosse già grave, cercano di far cadere sulle spalle del MoVimento la responsabilità dei loro fallimenti, fanno apparire i nuovi eletti come degli sprovveduti teleguidati da Grillo.

La loro strategia è chiara, Divide et impera, dividi e domina.

Ma purtroppo per loro questa strategia è obsoleta, fino ad ora hanno fatto il bello e il cattivo tempo sulle nostre spalle…

è ora di scrollarsele queste spalle e far scendere questi parassiti che tengono sotto scacco il 99% della popolazione…

tutti a casa!

Avete trovato pane per i vostri denti.

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LA FELICITA’ DI ESSERE LIBERI

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E’ bello essere felici,

ogni tanto nella nostra vita arriva questo sentimento che ci fa vedere il mondo da un’altra prospettiva.

Bene oggi noi cittadini siamo felici.

Siamo felici perche’ quello che è successo l’altro giorno nelle urne ci ha proiettato in una possibile svolta per questo paese.

Siamo felici perche’ abbiamo dimostrato che la politica si può fare a costo zero!

Siamo felici perche’ non c’è stato bisogno di imbrattare le città con manifesti,

Siamo felici perche’ nel Lazio, per “prendere” voti. non abbiamo avuto bisogno di cene organizzate dal “partito”,

Siamo felici perchè non dobbiamo rendere conto a nessuno, niente banche, niente lobby, nessun finanziatore!

Siamo felici perche’ è in atto una rivoluzione culturale che cambierà il modo di fare politica.

Siamo felici perche’ stiamo assistendo allo “sbrocco” della casta,

Siamo felici perche’ vediamo la paura ormai non più nascosta dei politicanti,

Siamo felici perche’ dopo anni di scempio generale, ora provano a dare la responsabilità a noi, a noi cittadini che, se non stiamo ai loro giochetti, siamo degli irresponsabili

Siamo felici perche’ vediamo e sentiamo persone che ci dicono cosa dovremmo fare dal loro salotto comodi comodi davanti alla tastiera,

persone che non hanno mai mosso il culo e che ora ci dicono che dovremmo accettare il compromesso.

Siamo felici perche’ sono anni che ci facciamo il mazzo per abbattere questo sistema e ce la stiamo facendo, tutti insieme

Siamo felici perche’ non abbiamo bisogno di canoisti, magistrati, gente dello spettacolo, vip in genere per prendere voti,

Siamo felici perche’ noi abbiamo in testa un mondo diverso,

Siamo felici perche’ noi non ci arrenderemo mai,

ogni giorno combatteremo per guadagnare qualche centimetro in più,

quei centimetri che ci porteranno alla meta finale, liberare il parlamento e le istituzioni da questi parassiti e restituire ai cittadini quello che è loro!

Da anni non ci sentivamo così raggianti e felici..siamo come quella faccia gialla nella foto, felici in un mondo ormai rassegnato e triste.

Non parlo della felicità personale, ma di una felicità che è di tutti i cittadini consapevoli, che hanno nel cuore il concetto di comunità,

Cittadini in MoVimento!