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**Day 26**

**Day 26**

Buon Martedì,

Giorno 26

Immaginate musichetta di star Trek..

Fatto?

Roma,

ultima frontiera,

diario del marito(capitano non è adatto per ovvi motivi),

ecco i viaggi di Virginia durante la sua campagna elettorale,

Fino ad arrivare Là, dove nessuna Donna era mai giunta prima….

Proprio così, la prima donna sindaco di Roma.

Nessuna donna era mai riuscita,

hai dato la speranza a molte bambine, ragazze e donne che vedono te come un esempio.

Me ne accorgo quando andiamo in giro,

le donne vedono in te una possibilità, ripongono in te un sentimento di fiducia per il loro futuro.

Hai fatto e continuerai a fare la storia di Roma, per buona pace di Michetti, Gualtieri e Calenda.

Tutti e tre uomini.

Hai squarciato quel maschilismo che regna in politica e in quasi tutti i posti di comando della nostra società.

Tornando al 26esimo giorno con Virginia,

ieri il mio primo di ferie l’ho passato in giro con Matteo,

facendo il papà a tempo pieno,

portato a calcio e poi siamo andati insieme al Parco delle Palme a Ottavia per la presentazione del gruppo municipale.

Virginia ha avuto tante interviste e ci siamo sentiti poco, anzi proprio zero.

Telefono che squilla a vuoto con la segreteria che scatta dopo il quinto squillo.

Ormai potrei scommettere su questa cosa, la probabilità d risposta ad una chiamata è pari allo zero virgola qualcosa.

Lei mi dice sempre, senti Francesca per urgenze(la sua assistente)

Si va bene per le urgenze ma a Francesca non è che gli posso dire mi manchi, forza dai coraggio, t’ho visto qui, brava, che ti preparo per cena, ti aspetto sveglio, no non lo posso dire.

A proposito di cena, io sono andato a dormire verso l’una.

Ho lasciato un piatto di pasta al pesto in cucina rinsecchito e questa mattina il piatto era vuoto.

Vedi qualcosa mangi allora 🙂

L’ho sentita arrivare a notte fonda mentre stavo sognando Calenda,

che diceva falsità su falsità ,

parlava di inceneritori ma non dice quanto ci metterebbe a costruirne uno e soprattutto dove cavolo lo vorrebbe fare a Roma?

Me lo sono sognato che si alterava perché Virginia gli ha ricordato in faccia che nella classifica dei parlamentari Italiani come presenza nelle votazioni, chissà nelle commissioni e nei lavori svolti, è 71esimo su 76 tra gli italiani cioè tra gli ultimi 6.

E tra tutti e 705 deputati europei è 622esimo.

https://www.votewatch.eu/en/term9-voting-statistics.html?fbclid=IwAR1hTuURl6y94_nb0edme091G227krzeMiaDwwm_pugs_gOM8DFrmxcJgWQ#/#0/0/2019-07-01/2021-08-01//

Un incubo insomma,

mi si ripropone ogni tanto, come i peperoni.

Vederlo di sera non è consigliabile.

Da assumere anche lontano dai pasti per evitare effetti indesiderati.

Oggi seguirò Virginia per quasi tutta la giornata:

Ore 11 Mercato Nuovo Val Meaina Via Giovanni Conti 360

Ore 16 Camper Incontro con i cittadini bella piazza archeologica Casale Nei, Ingresso via Ferruccio Amendola

Nel mezzo altri incontri e interviste.

Mancano 4 giorni di campagna elettorale , siete carichi?

Avanti tutta!

#31GiorniConVirginia

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**Day 25**

Buongiorno,
siamo all’ultimo lunedì prima delle elezioni.
Ieri come noto a tutta Roma c’è stato il derby della capitale.
Io e Matteo aspettavamo Virginia per vederlo insieme alle 18, maglietta indossata, tifo da curva.
Ovviamente alle 18 non c’è,
ritarda per impegni dell’ultimo secondo.
10’ minuto segna la Lazio,
Virginia ancora non rientra a casa,
io e Matteo esultiamo garbatamente.
Ore 18.15 rientra,
un saluto distratto,
va in bagno,
noi rimaniamo incollati al televisore.
La Lazio raddoppia, goal di Pedro, apoteosi.
Lei ancora chiusa in bagno.
Verso fine primo tempo si presenta e si mette a vedere il derby con noi.
Modalità tutone e felpona oversize.
Come va?
Chi ha segnato?
Appena pronunciate queste parole segna la Roma.
2-1
Io e Matteo ci guardiamo,
lei dice vabbè torno al bagno,
noi facendo finta di non credere a queste cose le diciamo di rimanere:
Stai pure.
Lei non è tifosa, o meglio, lo è per amore del quieto vivere in famiglia.
Ama questa città,
e sarebbe contenta se le due squadre, e tutto lo sport romano,
riuscissero ad affermarsi in Italia e nel mondo,
io e Matteo siamo un po’ meno sportivi e più tifosi ma ultimamente ci sta influenzando anche su questo.
Finisce il primo tempo tiratissimo, il tempo di girarmi e dorme sul divano.
E’ esausta e sfinita. La lasciamo dormire.
Inizia il secondo tempo, al 62’ segna Anderson con una volata del nostro Ciro sulla fascia e un assist al bacio, 3-1.
Alle nostre urla si desta e dice….ah chi ha segnato?
Da li in poi segue la partita con attenzione e la Roma segna,
ci viene un sospetto, ma restiamo fiduciosi, non siamo scaramantici.
Finisce 3-2 con un ansia incredibile, Roma all’attacco, bel derby, squadre e allenatori si sono dati battaglia.
Finita la partita l’ansia sparisce ma rimane ancora quel senso di agitazione, dal ‘vi vedo un po’ tutti agitati’ al ‘mi vedo un po’ agitato’ è un attimo.
Realizzo che manca una settimana alle votazioni, questa ultima settimana mi sono preso le ferie al lavoro.
Ho la testa e il cuore ormai immersi in questa volata finale, non ho energie per concentrarmi sul lavoro.
Lei oggi è uscita presto di casa,
oggi ha tante interviste,
probabilmente non riuscirà ad essere presente all’inaugurazione della pista ciclabile Santa Maria/San Filippo Neri.
Esce di casa sempre come in foto,
ogni volta sembra un trasloco.
Tra documenti, borse, cambi di abito, scarpe per le varie situazioni della giornata.
Le famose buste sparse per casa,
uno sherpa si porta dietro meno cose.
Avanti tutta!

31GiorniConVirginia

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**Day 24**

Buona Domenica!!
Oggi mi sono svegliato verso le 8, mi giro il letto è vuoto.
Mi alzo, guardo in giro e trovo Virginia già pronta per uscire.
C’è un evento in Campidoglio con i Bersaglieri, saluto veloce.
‘’Poi ci sentiamo per organizzare la giornata’’ dice.
Io ancora assonnato prendo Puffo e lo porto giù a sgranchire un po’ le zampe.
Mentre passeggio penso che oggi c’è il derby,
Oggi vedremo il derby dal divano, Matteo è già pronto con la maglietta, non so se Virginia riuscirà a tornare in tempo per vederlo.
Quei derby che da ragazzino non si dormiva per una settimana perché per te era la cosa più importante del mondo,
ora lo vivo serenamente quasi con distacco,
in questa settimana la cosa che mi premeva di più era capire come smuovere le coscienze degli indecisi.
Come riuscire a far capire alle persone, che sono disgustate dalla politica, perché è importante andare a votare e soprattutto che non tutti sono uguali, non tutti sono stati piazzati li perché è il partito che lo ha voluto.
Vi ricordate l’estate del 2020?
Quando si parlava di un imminente accordo col PD a Roma?
Quando molte persone spingevano per questo abbraccio mortale a Roma?
Ecco, Virginia disse a voce alta, guardate ci sono io, io mi ricandido, dovete fare i conti con me.
Io sono la sindaca di Roma e ho bisogno di portare a termine quello che ho fatto in questi 5 anni e con chi ha ‘Sgovernato’ Roma non voglio avere nulla a che fare.
Ha rotto le uova nel paniere a molti.
Ed è li che se la gioca alla grande.
Ieri è stata una giornata molto impegnativa, iniziata presto con la passeggiata in bicicletta e finita molto tardi con una cena insieme.
Sta girando la città come ha sempre fatto in questi 5 anni , in questa campagna elettorale gira con un camper e dentro il camper ci si prepara anche per le interviste.
In questi scatti rubati Virginia si prepara per un’intervista social su Instagram con Fai La Storia
se non l’avete vista eccola qui https://www.instagram.com/p/CUQaGflpulL/
Manca una settimana,
parliamo con gli indecisi facciamo vedere il programma, trovate anche le cose già fatte in questi anni.
Trovate tutto qui
https://www.virginiaraggisindacodiroma.it/

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Vita

**Day 19**

Day 19

Buongiorno, buon Martedì,
Oggi vi vedo un po’ tutti agitati perché,
confronto dopo confronto, si comincia a vedere la paura degli avversari.
Ieri al confronto di Repubblica non c’è stata partita, anche se per Repubblica il migliore è stato Gualtieri e poi Calenda😳
certo sono di parte,
ma se fossi un cittadino distaccato e neutrale vedrei una persona preparata, che sa di cosa si parla contro altri che si esprimono alla ‘Cetto la qualunque’
Ad esempio Calenda parla di spazzini assunti tra coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, non sapendo che per legge non è possibile prevedere il loro impiego per servizi dove il comune ha già previsto un contratto di servizio.
Eppure lo dovrebbe sapere, ex ministro. La legge dice questo.
Sono degli improvvisati.
Sento voci tremare,
insicurezze che cominciano ad affiorare,
balle sparate senza troppa convinzione,
Calenda è il maestro ma Gualtieri poco ci manca.
Continua a dire supercazzole sulla discarica che il PD vorrebbe fare dentro la città.
La vorrebbe fare ad Antani come se fosse terapia tapiòca , senza scappellamento a destra sennò sarebbe troppo. Parla di togliere i cassonetti a Roma, in cinque anni?
Il tribuno ormai cerca di difendere il vantaggio presunto attribuito dai sondaggi(tutto da verificare) ma colleziona figuracce su figuracce fuggendo e rallenta giorno dopo giorno.
Questi 12 Giorni saranno decisivi.
Intanto in casa Severini Raggi continuano ad arrivare dolci, vino, fiori, poesie, messaggi di affetto, di stima di solidarietà,
tutto questo ci riscalda il cuore, grazie!
E’ arrivata questa fantastica torta fatta da una persona speciale, che è sempre in prima linea nella lotta al degrado, Valentina.
E’ buonissima, grazie.
Mentre Matteo la tagliava Virginia cantava l’inno della lista civica con le donne per Roma, entra in testa e non va più via. Tante che, se sentire bene, c’è un mio commento spazientito perché ormai in casa è un mantra 😅
‘’Con le donne con le donne Per Roma, con le donne con le donne per Roma, Avanti con coRAGGIo!
Se la volete sentire ed usare per qualche vostro video la potete scaricare qui
https://drive.google.com/file/d/1oTTiVZLmx6QvdhBGBfnvRlezTSRy0rnj/view?usp=sharing
Attenzione crea dipendenza.

Oggi niente tour ma interviste sparse a Radio 24, confronto con i candidati(meno uno?) con l’ordine degli avvocati, Intervista tribuna elettorale Rai tre , Intervista con Retake.

#31GiorniConVirginia

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**Day 17**

Day 17

Buona Domenica!
Questa mattina alle 4.50 è suonata la sveglia, panico!
Anche nel giorno del signore, all’alba, la vedo già pimpante e combattiva.
È il momento della maratona di Roma, dopo un anno e mezzo di stop per via del Covid finalmente si riparte.
Virginia esce di casa alle 6, dopo una colazione(che non si può definire colazione) con un po’ di Tè e un biscotto.
I biscotti che preferisce sono i Gentilini.
Preferisce il Tè quello verde ma in casa in questo periodo abbiamo solo il nero.
La gara è cominciata all’alba e sta quasi per finire mentre sto scrivendo questo post.
Questa maratona è la corsa più affascinante, suggestiva e più bella del mondo con uno cornice unica, Roma.
Virginia ha corso poco più di un KM, agitatissima perché non credeva di farcela, ma grazie ai ‘durissimi’ allenamenti sulle scale del condominio c’è riuscita!!
Magari per le prossime edizioni correrà di più 😅.
Sono curioso di sapere il tempo, vediamo se leggendo questo post oggi commenterà.
Secondo me se l’è cavata con un dignitosiss imo 6minuti e 20secondi.
Vediamo.
Guardate le scarpe create per questa edizione dedicate alla nostra amata Roma!
Fantastiche!
Ieri è stata tutto il giorno tra i cittadini a raccontare quello che di buono è stato fatto e tutto quello che si farà se verrà riconfermata alla guida della capitale.
A proposito, lo avete letto il programma?
Invito tutti a diffonderlo, soprattutto alle persone che non hanno ancora deciso.
Via mail, via stampa, via messaggio, via social, via piccione viaggiatore, raccontato a voce, facciamo conoscere ciò che si è fatto e ciò che si farà nei prossimi 5 anni.
Ogni nostra azione ora è fondamentale, non abbiamo altro tempo, ognuno si noi deve sentirsi coinvolto, ora o mai più.
Qui lo potete vedere, è suddiviso per punti.
https://www.virginiaraggisindacodiroma.it/
E’ fondamentale in questi 14 giorni andare dagli amici, dai parenti, dai conoscenti e convincerli che Roma ha bisogno di continuità, non di chiacchiere.
Oggi Virginia dopo la Maratona avrà una conferenza con la Coldiretti e poi andrà in camper al Pigneto e a Villa Gordiani.
Questi gli orari:
Ore 16 Parco Ex Snia Via del Portonaccio 230 ingresso al parco del lago
Ore 17 Villa Gordiani Viale della Venezia Giulia 48 A
Avanti tutta!

31GiorniConVirginia

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Roma e il calcio, la civiltà non è di casa.

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Roma merita di più.

Il calcio a Roma non riuscirà mai ad elevarsi?

Penso a Londra con 5 squadre di calcio rivali nella stessa città, derby sentitissimi ma mai beceri come possono essere qui a Roma. Finita la partita si torna a vita normale con sfottò goliardici, nulla più.

Possibile non capire che l’altra squadra, seppur odiata, rappresenta la stessa città?

Possibile non rispettare la storia delle tifoserie e del club?

Perché a Roma non ci riusciamo?

Perché non riusciamo a sfotterci in maniera sana, senza varcare il limite del rispetto reciproco?

Ieri, l’artista internazionale Jorit, ha realizzato e concluso un murales a Ponte di Nona che raffigura l’attaccante più rappresentativo della Lazio, Ciro Immobile.

Questo murales è stato fatto in occasione della finale di Coppa Italia che la Lazio giocherà il 15 Maggio all’Olimpico contro l’Atalanta e per omaggiare le due squadre finaliste la FIGC aveva sponsorizzato, anche a Bergamo, la realizzazione di due murales, uno per la squadra di Roma e un altro per la squadra di Bergamo.

Questa opera è stata fatta in periferia davanti un campetto di calcio, proprio per dare un segnale ai bambini e a tutti gli sportivi romani per dare speranza ai giovani calciatori.

E ovviamente per festeggiare l’evento.

Qui non si tratta di romanisti e laziali, qui si tratta di civiltà e di rispetto.

Si tratta di sport ed evidentemente in questa città non ci meritiamo due squadre all’altezza proprio per colpa di questi atteggiamenti che tendono ad affossarci come realtà sportiva.

In 100 anni di storia, Roma ha portato risultati scarsi  e questo dipende anche dall’atteggiamento delle tifoserie, troppo morbose e molto spesso unica ragione di vita per molti.

Molti con la Roma e con la Lazio ci vivono,

non si tratta più semplicemente di sport.

Bisognerebbe ripensare tutto da capo, isolare questi atteggiamenti.

Imbrattare un’opera del genere fa capire quanto disagio esiste  in periferia e quanto lavoro c’è da fare.

La bellezza genera bellezza e in periferia manca spesso, abbiamo bisogno di bellezza.

Qui il video della lavoro di restauro dopo l’atto di questa notte.

cir

 

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Siamo tifosi di una squadra e non vediamo altro che i nostri colori

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Eccoci ormai siamo ridotti a questo,

siamo dei tifosi e non ce ne accorgiamo.

L’importante è prevalere sulla squadra avversaria,

non importa come.

Se la nostra squadra per vincere trucca le partite noi la difenderemo sempre..

Se i giocatori sono dei venduti noi l’ameremo di più e grideremo al complotto,

la nostra squadra non si tocca.

Perdiamo? ce la prendiamo con l’arbitro, le condizioni atmosferiche e il guardalinee.

Per lei  sosteniamo tesi improbabili e mirabolanti.

Il calcio va bene è un gioco, possiamo dire tutto e il contrario di tutto siamo tifosi.

Qui però parliamo delle nostre vite e non di calcio.

La politica non è un gioco,

la definizione di politica è la seguente da wikipedia:

Secondo un’antica definizione scolastica, è l’Arte di governare le società.

Questa invece la definizione del calcio sempre da wikipedia:

Il calcio è uno sport di squadra nel quale si affrontano due squadre composte ciascuna da undici giocatori usando un pallone sferico all’interno di un campo di gioco rettangolare con due porte. 

Notate differenze ?

In questi giorni ci sono persone che non guardano più quello che la propria “squadra” combina.

Queste le frasi incredibili che mi sono giunte all’orecchio nelle varie discussioni in giro per Roma:

Tifoso con ideologia di destra:

Io sono di destra e un presidente della repubblica di sinistra non mi rappresenta,

meglio un democristiano che una zecca!! Marini molto meglio di Rodotà!

mi sono stufato di avere presidenti sempre schierati!

Tifoso con ideologia di sinistra:

Io sono di sinistra e Rodotà mi potrebbe pure piacere ma se lo hai proposto te non mi sta bene, serve un nome di larghe intese,

quindi è meglio votare un democristiano amico di DE MITA che Rodotà!!

Ecco a che punto siamo arrivati, dedico a tutti questi “tifosi” un pensiero:

La partita è truccata e voi dentro lo sapete pure, quindi riflettete, pensate in questi anni quante volte ci hanno “rubato” i punti.

E’ ora di farli smettere di giocare e di riprenderci il PALLONE,  E’ NOSTRO E LO RIVOGLIAMO!