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Click day o ‘arraffa’ day?

Oggi è andato in scena il famoso click day per il bonus mobilità, con molte difficoltà iniziali il sito non ha retto l’enorme afflusso di persone che hanno cercato in tutte le maniere di accaparrarsi lo sconto del 60% con un rimborso massimo di 500 Euro per il buono mobilità.

Leggo ovunque tantissimi commenti critici sul metodo,

sui problemi che ci sono stati,

sull’opportunità o meno di elargire soldi in queste cose futili, futili secondo alcuni dementi con limitate capacità cognitive, in questo momento così delicato.

Non ho letto però da nessuna parte un’autocritica strutturata sul nostro comportamento che forse ci dovremmo porre come popolo.

Mi immagino la Svezia come paragone, ma forse è troppo, mi chiedo cosa avrebbero fatto loro.

Questo buono dovrebbe essere utilizzato per MUOVERSI nelle città in maniera diversa, sostenibile, alternativa alle automobili.

Dovrebbe incentivare, insieme alle politiche di mobilità di ogni città, l’uso alternativo alla scatoletta di metallo.

Oggi erano collegate contemporaneamente oltre 600.000 mila persone,

600.000 persone che dovrebbero muoversi in città o nei paesi in maniera sostenibile.

Li vedremo mai? Ho molti dubbi.

Chi di queste persone lo farà veramente?

Chi dopo aver ricevuto il rimborso od ottenuto il voucher userà la nuova bicicletta o il nuovo monopattino elettrico?

Ho tante conoscenze nel mondo delle due ruote,

persone che hanno già un mezzo di trasporto(si la bici è un mezzo di trasporto), persone che magari non avevano bisogno del buono, persone che pur di avere qualcosa, ‘arraffano’ nel senso più consumistico della parola.

Si perché non basta avere, serve avere ancora di più.

E quindi tutti in fila ad intasare la linea, non importa che questa sete all’accaparramento tolga a qualcun altro, che probabilmente aveva più bisogno di noi.

No a quello proprio non ci si pensa,

si inveisce sul sito che si blocca perché c’è il rischio di pagarsi per intero la quinta o sesta bicicletta.

C’è il rischio che il papà benestante lasci la bici fiammante dei figli in garage senza essere rimborsato.

E’ un bonus mobilità, non è Natale.

Questo è un patto, tra lo Stato e il cittadino.

Ti do i soldi ma tu in cambio ti muovi in maniera diversa.

E’ un modo per aiutare le persone a cambiare stile di vita, non a pagarsi le bici nuove per tenerle in soffitta o in garage tra polvere e ragnatele, è un invito ad usarle giornalmente, non di usarle la domenica al parco.

Tu che stai richiedendo i soldi, lo farai? Lascerai a casa l’automobile?

Ci lamentiamo che il sito oggi è andato in tilt, io mi lamenterei della nostra triste realtà.

Non ci basta mai nulla e se c’è da prendere, si prende senza pensare,

l’importante è ‘arraffare’.

Si chiede di cambiare ma anche da questo si vede se un popolo sta cambiando.

E purtroppo la mia sensazione è che ci voglia ancora tanto tempo.

Buone pedalate, soprattutto a quelli che hanno deciso di farlo, davvero.

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Tafazzi? Sono io…

Ciao,

io voto NO

perché meno parlamentari equivale a meno rappresentanza territoriale. perché ad esempio a Bolzano si è presentata la Boschi, classico esempio di deputato vicino al mio territorio.

Voto NO,

Anche se non conosco il nome di chi ho votato negli scorsi anni e non mi sono mai interessato delle sue votazioni una volta eletto.

Voto NO

Anche se sono a conoscenza che la maggior parte dei parlamentari eletti sono assenteisti e lavorano tre giorni a settimana.

Voto NO

anche se sono anni che grido e sostengo lo snellimento del ‘pachiderma’ istituzionale.

Voto NO

perché voglio più qualità ma lo stesso numero di deputati, anche se non saprei come, visto che i partiti scelgono i loro galoppini, bloccano le liste e scelgono le loro teste di legno per le loro porcate e per accontentare le lobbies, che li finanziano.

Voto No

Anche se il mio rappresentante in parlamento ha quasi sicuramente votato SI, perché la legge è passata con una larga maggioranza e non mi importa del suo voltafaccia e ora sostiene il NO.

Voto NO

perché il risparmio sarebbe solamente di 82 Milioni circa l’anno (escluse tutte le spese accessorie, non calcolabili), quasi 400 milioni ogni 5 anni e quasi 800 Milioni di euro in 10 anni (sempre escluse tutte le spese accessorie e il mondo che gira intorno ai 300 deputati). Che vuoi che sia, chissà con quei soldi quante scuole, autobus, strade, ospedali si potevano fare, ma voto NO perché si può risparmiare in altri modi ad esempio tagliando gli stipendi, ma nessuno lo fa.Quindi voto NO anche se sono cosciente che solamente il Movimento 5 stelle si taglia lo stipendio e restituisce i soldi.

Voto NO

perché voglio fare un dispetto al Movimento 5 stelle

Voto NO

perché mi stanno proprio sul caxxo sti grillini, incompetenti e incapaci.

Voto NO,

anche se so che il taglio dei parlamentari è il primo passo per poi intervenire sugli stipendi, sui privilegi e sulla nuova legge elettorale che taglierebbe fuori molti partitini al di sotto del 5%.

Voto No

perché la costituzione non si tocca, è vero non si tocca, ma questo è lo snellimento della stessa, che era pensata ad una rappresentanza diversa, dove ancora non esistevano gli eletti nelle regioni. Non si toccherebbe il funzionamento democratico ma solamente il numero troppo elevato di rappresentanti, che alla fine non rappresentano nessuno ma solamente i loro interessi.

Voto NO

anche se conosco il numero medio europeo di eletti e che il taglio ci porterebbe al loro livello.

Voto No

Sono ad un passo dal goal decisivo la palla scorre veloce sulla linea di porta, mi butto in scivolata e invece di buttarla dentro la metto fuori e penso di essere un eroe. Purtroppo ho sbagliato ancora una volta la porta, potevo segnare per la mia squadra ma sono convinto di aver salvato la partita perché sono Tafazzi e, come lui, mi piacciono le bottigliate sugli ‘zebedei’, i miei.

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Una scomoda verità…

locandinaUna scomoda verità, queste tre parole, che compongono il titolo di un film,

hanno smosso qualcosa in me.

Una decina di anni fa vedemmo insieme a Virginia questo film di Al Gore e da allora tutto ci è cambiato.

Consiglio a chi non lo ha visto di vederlo, vi darà uno scossone che difficilmente vi lascerà con le mani in mano.

A noi ha provocato mille dubbi, mille domande e la voglia di cambiare il nostro stile di vita. Non siamo l’esempio perfetto di una famiglia sostenibile ma ce la mettiamo tutta per diventarlo, ogni giorno.

L’impegno politico e civile è il risultato di questo sconvolgimento dell’anima.

Peccato che Al Gore non sia diventato il presidente degli Stati Uniti all’epoca della sua candidatura, vinse per un soffio Bush e l’America sprofondò ancora di più nel baratro del capitalismo sfrenato e del consumismo senza regole.

Prima Bush, poi Obama in maniera diversa e ora Trump in maniera più convinta hanno girato le spalle ad un’economia verde e sostenibile che sarebbe stata la spinta necessaria per tutto il mondo di un vero cambiamento e non solo a parole.

Siamo tornati indietro, stiamo percorrendo la solita strada, quella che ci porta verso la nostra estinzione.

Peccato davvero.

Questo film è stata la scintilla per il nostro cambiamento,

ci ha portato ad informarci seriamente sui cambiamenti climatici e sulla possibilità di vivere in maniera sostenibile e cambiare le nostre abitudini, con fatica, convinti che ogni singola scelta di ogni singola persona possa davvero fare la differenza.

Ve lo consiglio, pochi euro per aprire gli occhi e se non volete spendere per avere il dvd, si trova in giro in rete anche in streaming.

Molti fenomeni climatici odierni vengono raccontati in questo film uscito nel 2007 con una precisione spaventosa e più passa il tempo e quello che veniva detto si sta verificando oggi.

Ci stiamo avvicinando sempre di più a quello che scienziati e studiosi dicevano anni fa.

Molte delle cose che si pensano sul riscaldamento globale spesso non sono vere,

le nostre convinzioni spesso sono errate.

A volte la verità è scomoda, difficile da accettare, perché spesso bisogna cambiare per andarle incontro.

Qui il trailer del secondo film

Buona visione.

 

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E che cambiamento sia…

FILES-ITALY-POLITICS-ELECTION-GOVERNMENT

In bocca al lupo e che sia un governo di cambiamento,
dove finalmente il cittadino sia messo al centro e non più ai margini.
Dove gli interessi delle singole persone vengano prima di ogni altro interesse economico finanziario.
Dove i diritti siano garantiti e i doveri considerati.
Dove la legge sia rispettata e non più disattesa.
Una squadra degna di essere il governo della nazione più bella del mondo che riconosca e valorizzi la nostra cultura e il nostro meraviglioso paese.
Un governo che sappia riconoscere le vere difficoltà di ogni singola realtà, dall’imprenditore che non ce la fa a pagare gli stipendi e a mandare avanti la sua azienda,
ai lavoratori che hanno subito,con una riforma infame del lavoro, portata avanti dalla cosiddetta sinistra, ogni privazione dei diritti.
Dove i più deboli e gli emarginati siano finalmente i protagonisti delle azioni del governo.
Insomma abbiamo bisogno di sognare un paese moderno, nuovo, che punti alle rinnovabili da subito, abbandoni i fossili, che punti allo sviluppo tecnologico, ai rifiuti zero, al riciclo e al riuso, ad una crescita non più intesa come consumistica ma una crescita che deriva dalla felicità delle persone e al benessere della nostra società.
Un governo che punti ad un diverso tipo di approccio alla mobilità, alla ricerca, alla cultura e che guardi al futuro con gioia senza paura, puntando sui giovani, riformando la scuola e il lavoro.
C’è tanto da fare e sarà durissima, abbiamo visto che tipo di ‘trattamento‘ mediatico ha subito il professor Conte in questi giorni. Ora sarà la volta dei ministri.
Lo vediamo tutti i giorni su Roma e su Torino. Città dove le risorse comuni sono state spolpate da politici senza scrupoli e nel silenzio dei media e che ora al minimo disagio vengono sbattute in prima pagina ogni giorno.
Ci faranno le pulci, come giusto che sia, magari se lo avessero fatto anche con gli altri forse saremmo stati un pochino meglio.
Ho fiducia nella voglia di cambiare delle persone.
Il popolo italiano dovrà però cambiare atteggiamento,
cercare la via dell’onestà in tutte le sue azioni quotidiane,
svelare i soprusi e non abbassare la testa,
ogni singola minaccia dovrà essere denunciata,
ogni tipo di corruzione resa pubblica,
solo così un paese e un popolo potrà cambiare.
Oggi moriva Falcone e oggi nasce un nuovo governo,
speriamo sia di buon auspicio.
Un governo che dovrà mettere l’interesse collettivo prima di quello personale,
che dovrà lavorare a testa bassa e puntare dritto all’obiettivo di riportare l’Italia ai vertici Europei e Mondiali.
Dopo anni di lotta, abbiamo un governo a 5 stelle, certo con un ‘socio’ scomodo e non certo in linea con i nostri principi, ma una quadra si è trovata grazie al grande lavoro di Luigi Di Maio che si è dimostrato alla fine un grande politico, freddo e deciso.
Ha costretto la Lega a lasciare il condannato e messo all’angolo Renzi.
Grazie
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Il tuo esempio può diventare rivoluzionario!

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“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

Questa frase mi colpisce ogni volta che la leggo, ogni volta che mi viene lo sconforto la rileggo e mi riprendo!

Tutti noi abbiamo bei pensieri, buone intenzioni ma se queste rimangono tali, senza l’azione, non valgono nulla.

Quindi scuotiti! Agisci e porta il cambiamento con la tua azione, l‘esempio è contagioso e colpisce le persone che fanno parte della tua vita. Non restare a sognare, agisci, non restare fermo.

Non pensare sia impossibile, il tuo esempio può diventare rivoluzionario.

Un esempio di azione nella mia vita.

Azione verso una mobilità sostenibile.

Io ero uno che per fare due metri prendeva la moto o la macchina. Sono sempre stato uno molto comodo, finché un giorno dopo l’ennesimo aumento della benzina ho pensato..ma sarà poi così tragico prendere il treno? Perché mi devo fare prendere ancora in giro? Esistono tecnologie ormai che permettono lo spostamento in città con mezzi alternativi che però “stranamente” non sono disponibili. Sarà poi così tragico usare meno la macchina o la moto? Bene ora dopo due anni di mezzi pubblici posso dire di aver fatto l’azione giusta, non mi sono pentito assolutamente, anzi ho apprezzato la mancanza di stress quando uno è al volante, ho avuto modo di leggere molti libri e ho sfatato il tabù del mezzo pubblico.Che se devo dire la verità credevo peggiore. Ultimamente ho compiuto 40 anni, nei miei pensieri c’era la possibilità di muovermi in bicicletta il più possibile ma non avevo modo di svilupparlo in azione. Bene ho preso la palla al balzo e mi sono fatto regalare una bicicletta super tecnologica a pedalata assistita.Uno spettacolo puro, dopo una settimana di spostamenti ho percorso 90 km con una ricarica di batteria. Per un costo totale di 1 Euro circa. Dopo l’acquisto molti amici sono stati contagiati, uno ora si sposta in bici e già quattro persone si sono informate sul modello di bici che ho acquistato.

bici

Ti potrei raccontare dei gruppi d’acquisto, del cambio dello stile di vita, dei consumi, della partecipazione attiva come cittadino e molto altro, questo post però era solo per cercare di farti capire che l’azione è rivoluzionaria e contagiosa, quindi non aspettare altro tempo, agisci!