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**Day 19**

Day 19

Buongiorno, buon Martedì,
Oggi vi vedo un po’ tutti agitati perché,
confronto dopo confronto, si comincia a vedere la paura degli avversari.
Ieri al confronto di Repubblica non c’è stata partita, anche se per Repubblica il migliore è stato Gualtieri e poi Calenda😳
certo sono di parte,
ma se fossi un cittadino distaccato e neutrale vedrei una persona preparata, che sa di cosa si parla contro altri che si esprimono alla ‘Cetto la qualunque’
Ad esempio Calenda parla di spazzini assunti tra coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, non sapendo che per legge non è possibile prevedere il loro impiego per servizi dove il comune ha già previsto un contratto di servizio.
Eppure lo dovrebbe sapere, ex ministro. La legge dice questo.
Sono degli improvvisati.
Sento voci tremare,
insicurezze che cominciano ad affiorare,
balle sparate senza troppa convinzione,
Calenda è il maestro ma Gualtieri poco ci manca.
Continua a dire supercazzole sulla discarica che il PD vorrebbe fare dentro la città.
La vorrebbe fare ad Antani come se fosse terapia tapiòca , senza scappellamento a destra sennò sarebbe troppo. Parla di togliere i cassonetti a Roma, in cinque anni?
Il tribuno ormai cerca di difendere il vantaggio presunto attribuito dai sondaggi(tutto da verificare) ma colleziona figuracce su figuracce fuggendo e rallenta giorno dopo giorno.
Questi 12 Giorni saranno decisivi.
Intanto in casa Severini Raggi continuano ad arrivare dolci, vino, fiori, poesie, messaggi di affetto, di stima di solidarietà,
tutto questo ci riscalda il cuore, grazie!
E’ arrivata questa fantastica torta fatta da una persona speciale, che è sempre in prima linea nella lotta al degrado, Valentina.
E’ buonissima, grazie.
Mentre Matteo la tagliava Virginia cantava l’inno della lista civica con le donne per Roma, entra in testa e non va più via. Tante che, se sentire bene, c’è un mio commento spazientito perché ormai in casa è un mantra 😅
‘’Con le donne con le donne Per Roma, con le donne con le donne per Roma, Avanti con coRAGGIo!
Se la volete sentire ed usare per qualche vostro video la potete scaricare qui
https://drive.google.com/file/d/1oTTiVZLmx6QvdhBGBfnvRlezTSRy0rnj/view?usp=sharing
Attenzione crea dipendenza.

Oggi niente tour ma interviste sparse a Radio 24, confronto con i candidati(meno uno?) con l’ordine degli avvocati, Intervista tribuna elettorale Rai tre , Intervista con Retake.

#31GiorniConVirginia

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**Day 8** 31 Giorni con Virginia

Buongiorno
Anche ieri è tornata oggi e oggi tornerà domani.
Sono giornate infinite, senza pausa,
con lei tutti gli orari canonici saltano.
La notte si fonde con il giorno e viceversa.
Il pranzo e la cena sono quasi un fastidio, una perdita di tempo.
Ci ritroviamo spesso a pranzare quando gli altri fanno la ‘pennichella’ e a cenare quando qualcuno comincia a pensare agli spaghetti aglio, olio e peperoncino di mezzanotte.
Il sonno?
Si dorme dove capita, in auto tra un appuntamento ed un altro, chiude gli occhi e si addormenta all’istante.
Tipo Cicciobello Rock quando lo inclini un po’
Quando quelle rare volte che utilizziamo l’automobile insieme,
per fare magari un viaggio,
appena si siede e allaccia la cintura dorme come un neonato quando lo porti a fare il giro dell’isolato perché indemoniato.
Quando riusciamo a vedere insieme la televisione, I film son bannati,
troppo lunghi.
Solo serie, massimo 45 minuti, non si può andare oltre.
E già qui si rischia.

Oggi niente tour in Camper.

Questi gli appuntamenti previsti:

ORE 19 – Incontro organizzato dalla Libreria Eli (viale Somalia, 50)
ORE 20.30 – Iniziativa “Io amo Roma come te” presso Albergo Etico (via Pisanelli, 39)

A proposito di libri questi sono i titoli che ha sulla mensola del letto e che sta leggendo. Poi ne ha altri nella parte superiore della mensola ma questi sono quelli a portata di mano, che legge in multitasking quando ha tempo:

  • Gli ultimi giorni di quiete di Antonio Manzini, si stava preparando evidentemente,un nome un programma.
  • Il pane perduto di Edith Bruck un libro molto bello ma una storia lacerante durante il nazismo, finalista del premio strega 2021
  • Viva la vida di Pino Cacucci, un racconto denso di particolari sulla storia di Frida Kahlo
  • Fontamara di Ignazio Silone, romanzo che non ha bisogno di presentazione
  • L’arte della guerra di Sun Tzu e qui c’è da preoccuparsi.

Leggo nella descrizione del libro:
Se vuoi la pace preparati alla guerra” dicevano gli antichi, e Sun Tzu non si smentisce aiutandoci ad affrontare le quotidiane battaglie con le persone che incontriamo, con i colleghi di lavoro e ai problemi di ogni giorno, spronandoci anzitutto a vincere il più acerrimo nemico interiore: la PAURA.

Secondo voi, ha paura?

#31GiorniConVirginia

Avanti tutta!

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Roma e il calcio, la civiltà non è di casa.

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Roma merita di più.

Il calcio a Roma non riuscirà mai ad elevarsi?

Penso a Londra con 5 squadre di calcio rivali nella stessa città, derby sentitissimi ma mai beceri come possono essere qui a Roma. Finita la partita si torna a vita normale con sfottò goliardici, nulla più.

Possibile non capire che l’altra squadra, seppur odiata, rappresenta la stessa città?

Possibile non rispettare la storia delle tifoserie e del club?

Perché a Roma non ci riusciamo?

Perché non riusciamo a sfotterci in maniera sana, senza varcare il limite del rispetto reciproco?

Ieri, l’artista internazionale Jorit, ha realizzato e concluso un murales a Ponte di Nona che raffigura l’attaccante più rappresentativo della Lazio, Ciro Immobile.

Questo murales è stato fatto in occasione della finale di Coppa Italia che la Lazio giocherà il 15 Maggio all’Olimpico contro l’Atalanta e per omaggiare le due squadre finaliste la FIGC aveva sponsorizzato, anche a Bergamo, la realizzazione di due murales, uno per la squadra di Roma e un altro per la squadra di Bergamo.

Questa opera è stata fatta in periferia davanti un campetto di calcio, proprio per dare un segnale ai bambini e a tutti gli sportivi romani per dare speranza ai giovani calciatori.

E ovviamente per festeggiare l’evento.

Qui non si tratta di romanisti e laziali, qui si tratta di civiltà e di rispetto.

Si tratta di sport ed evidentemente in questa città non ci meritiamo due squadre all’altezza proprio per colpa di questi atteggiamenti che tendono ad affossarci come realtà sportiva.

In 100 anni di storia, Roma ha portato risultati scarsi  e questo dipende anche dall’atteggiamento delle tifoserie, troppo morbose e molto spesso unica ragione di vita per molti.

Molti con la Roma e con la Lazio ci vivono,

non si tratta più semplicemente di sport.

Bisognerebbe ripensare tutto da capo, isolare questi atteggiamenti.

Imbrattare un’opera del genere fa capire quanto disagio esiste  in periferia e quanto lavoro c’è da fare.

La bellezza genera bellezza e in periferia manca spesso, abbiamo bisogno di bellezza.

Qui il video della lavoro di restauro dopo l’atto di questa notte.

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