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A Roma c’è il futuro

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A Roma c’è il futuro, sbarcano le auto da corsa elettriche.

Bolidi sibillanti pronti a sfrecciare sulle strade romane in una cornice di pubblico e storia che nessuno possiede.

A Roma c’è il futuro e non altrove.

In Italia sbarca per la seconda volta la gara delle monoposto elettriche, la tecnologia ha fatto passi da gigante. Ora non si dovrà più cambiare l’auto a metà gara, ora si è sviluppata una batteria più capace e duratura.

Nella città eterna e ricca di storia, un’altra pagina verrà scritta, per i prossimi 4 anni l’Eprix ha scelto la città eterna.

Un evento che raccoglie la tecnologia del futuro, il futuro è già qui.

Questo il programma:

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Sapete quanto non mi piacciano le automobili e considero il futuro della mobilità nelle grandi città lontano dall’uso dell”auto privata e personale.

Il futuro della mobilità in città non potrà prescindere dalla condivisione dei veicoli con politiche di incentivi per utilizzare biciclette e trasporto pubblico.

L’auto elettrica risolverà problemi di inquinamento nelle città, sicuramente i nostri polmoni ringrazieranno,  la mobilità però non potrà svilupparsi esclusivamente sulle quattro ruote.

Muoversi in maniera diversa sarà la sfida del domani, bisognerà farlo sviluppando reti di funivie urbane, metro di superficie, tram, corsie ciclabili, sviluppo dell’uso della bicicletta, car sharing, car pooling e politiche di mobilità manageriale delle aziende, rivisitazione degli orari di lavoro e delle scuole. Ri-costruzione degli arredi urbani, zone 30, senso unico eccetto bici, ricostruzione dei marciapiedi e degli spazi condivisi e lavoro serio sulla sicurezza stradale.

C’è un lavoro immenso che non potrà limitarsi solamente allo sviluppo dell’auto elettrica.

Solo così il futuro sarà sostenibile nelle nostre città.

Per ora a Roma godiamoci la bellezza di queste automobili che portano investimenti e futuro nella nostra città.

Il futuro è a Roma, Sabato.

Ci vediamo all’EUR.

 

 

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Viaggio nel futuro e ritorno. Amsterdam vs Roma

Sono stato per tre giorni in un altro mondo.

Sono stato per tre giorni avanti di 200 anni.

Sono stato nel regno delle biciclette.

Parlo di mobilità e non di altro, perchè se parlassi di altro forse la distanza sarebbe ancora maggiore.

In questo poco tempo ho visto una città che è stata costruita e pensata per VIVERE.

Ho visto papà, mamme, bambini e anziani muoversi con le loro biciclette con disinvoltura, come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Sole, pioggia, vento a loro non importa.

Bambini piccolissimi col vento gelido del nord in faccia senza lamentarsi, solo grandi sorrisi, avevano sorrisi indimenticabili.

La bicicletta come mezzo di trasporto, la bicicletta come mezzo più veloce per muoversi.

Integrata perfettamente con i mezzi pubblici(TRAM) e con una rete ciclabile perfetta che collega ogni angolo della città.

Ogni strada pensata e studiata a tavolino, zone 30 ovunque, dossi per non far andare veloci le macchine, rotatorie con diritto di precedenza per le biciclette. Nulla lasciato al caso. Piste ciclabili perfette.

Ogni corsia dedicata alle macchine ha obbligatoriamente la corsia per le biciclette, in tutte e due le direzioni.

Zone VIETATE alle automobili private e molte aree ad uso esclusivamente pedonale e/o ciclabile.

Sono stato 200 anni sbalzato in avanti, forse più.

Mi sono svegliato bruscamente oggi, con un bel clacson e le urla di un coatto che mi urlava perchè stavo cercando di evitare una buca per non finirci dentro.

Mi sono svegliato oggi vedendo una ciclabile, costata 5 milioni di Euro per 5 Km di pista tutta rattoppata e poco funzionale perchè non esiste una rete ciclabile.

Nella mia città, la bici è vista come un ogetto non identificato, sei visto come un alieno. La bici, per molti, è solo per il tempo libero.

Ritorno alla dura realtà, dove le macchine la fanno da padrone, con un forte senso di impotenza.

Sogno una città dove mio figlio possa andare a scuola con il sorriso in faccia e il vento nei capelli, non rinchiuso in una scatola di metallo.

Sono andato nel futuro e ci sono rimasto perchè scelgo di muovermi ogni giorno con la mia bicicletta.

Chi lo fa è nel futuro, anche a Roma.

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1 Mese su una bicicletta a pedalata assistita, si può fare!

E’ passato un mese dai miei quarant’anni. E’ passato un mese da quando ho ricevuto in regalo una bicicletta a pedalata assistita. E’ passato un mese ed è volato.31 giorni passati su una bicicletta per andare a lavoro e spostarsi in città.Esperimento riuscito! Quando sei in bici i pensieri sono più leggeri e ti godi il viaggio. Già godersi il viaggio, potrebbe essere un insegnamento per la vita. L’importante non è la meta ma il viaggio. Godersi ogni istante del proprio viaggio. Ecco andare in bicicletta è come se il tempo rallentasse, è come avere più tempo, hai tempo per guardare i particolari mentre vai verso la tua meta. Non ti incazzi mentre viaggi, sei sereno e sorridi.

In un mese ho percorso 400 km, per arrivare a lavoro ci impiego 15-18 minuti, ho ricaricato la bicicletta 6 volte per una spesa massima di 4 Euro contro 40/50 di benzina che spendevo con la moto. Insomma per gli spostamenti brevi (max 15/20 km) la bicicletta è il mezzo ideale e più veloce per spostarsi a Roma.

Quindi che aspetti, salta in sella…si può fare!

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Il tuo esempio può diventare rivoluzionario!

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“Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

Questa frase mi colpisce ogni volta che la leggo, ogni volta che mi viene lo sconforto la rileggo e mi riprendo!

Tutti noi abbiamo bei pensieri, buone intenzioni ma se queste rimangono tali, senza l’azione, non valgono nulla.

Quindi scuotiti! Agisci e porta il cambiamento con la tua azione, l‘esempio è contagioso e colpisce le persone che fanno parte della tua vita. Non restare a sognare, agisci, non restare fermo.

Non pensare sia impossibile, il tuo esempio può diventare rivoluzionario.

Un esempio di azione nella mia vita.

Azione verso una mobilità sostenibile.

Io ero uno che per fare due metri prendeva la moto o la macchina. Sono sempre stato uno molto comodo, finché un giorno dopo l’ennesimo aumento della benzina ho pensato..ma sarà poi così tragico prendere il treno? Perché mi devo fare prendere ancora in giro? Esistono tecnologie ormai che permettono lo spostamento in città con mezzi alternativi che però “stranamente” non sono disponibili. Sarà poi così tragico usare meno la macchina o la moto? Bene ora dopo due anni di mezzi pubblici posso dire di aver fatto l’azione giusta, non mi sono pentito assolutamente, anzi ho apprezzato la mancanza di stress quando uno è al volante, ho avuto modo di leggere molti libri e ho sfatato il tabù del mezzo pubblico.Che se devo dire la verità credevo peggiore. Ultimamente ho compiuto 40 anni, nei miei pensieri c’era la possibilità di muovermi in bicicletta il più possibile ma non avevo modo di svilupparlo in azione. Bene ho preso la palla al balzo e mi sono fatto regalare una bicicletta super tecnologica a pedalata assistita.Uno spettacolo puro, dopo una settimana di spostamenti ho percorso 90 km con una ricarica di batteria. Per un costo totale di 1 Euro circa. Dopo l’acquisto molti amici sono stati contagiati, uno ora si sposta in bici e già quattro persone si sono informate sul modello di bici che ho acquistato.

bici

Ti potrei raccontare dei gruppi d’acquisto, del cambio dello stile di vita, dei consumi, della partecipazione attiva come cittadino e molto altro, questo post però era solo per cercare di farti capire che l’azione è rivoluzionaria e contagiosa, quindi non aspettare altro tempo, agisci!