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Il silenzio assordante

Non mi pesano le parole di disprezzo verso una donna di questo personaggio, mi pesa il silenzio di molti. A lui sono abituato

Dalle TV, ai giornalisti, agli opinionisti, ai parlamentari, ai molti che sono rimasti in silenzio.

Quando si parla di violenza sulle donne non è solamente violenza fisica, la maggior parte delle volte avviene con le parole.
Parole che a volte sono pesanti apprezzamenti, pesanti supposizioni e come in questi caso sminuenti e dispregiative.

Non possiamo abituarci, non possiamo farle passare, mai.

A chiunque vengano rivolte.

Serviva una risposta ferma che non c’è stata, qualcuno, che ringrazio, lo ha fatto, gli altri purtroppo no.

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Tafazzi? Sono io…

Ciao,

io voto NO

perché meno parlamentari equivale a meno rappresentanza territoriale. perché ad esempio a Bolzano si è presentata la Boschi, classico esempio di deputato vicino al mio territorio.

Voto NO,

Anche se non conosco il nome di chi ho votato negli scorsi anni e non mi sono mai interessato delle sue votazioni una volta eletto.

Voto NO

Anche se sono a conoscenza che la maggior parte dei parlamentari eletti sono assenteisti e lavorano tre giorni a settimana.

Voto NO

anche se sono anni che grido e sostengo lo snellimento del ‘pachiderma’ istituzionale.

Voto NO

perché voglio più qualità ma lo stesso numero di deputati, anche se non saprei come, visto che i partiti scelgono i loro galoppini, bloccano le liste e scelgono le loro teste di legno per le loro porcate e per accontentare le lobbies, che li finanziano.

Voto No

Anche se il mio rappresentante in parlamento ha quasi sicuramente votato SI, perché la legge è passata con una larga maggioranza e non mi importa del suo voltafaccia e ora sostiene il NO.

Voto NO

perché il risparmio sarebbe solamente di 82 Milioni circa l’anno (escluse tutte le spese accessorie, non calcolabili), quasi 400 milioni ogni 5 anni e quasi 800 Milioni di euro in 10 anni (sempre escluse tutte le spese accessorie e il mondo che gira intorno ai 300 deputati). Che vuoi che sia, chissà con quei soldi quante scuole, autobus, strade, ospedali si potevano fare, ma voto NO perché si può risparmiare in altri modi ad esempio tagliando gli stipendi, ma nessuno lo fa.Quindi voto NO anche se sono cosciente che solamente il Movimento 5 stelle si taglia lo stipendio e restituisce i soldi.

Voto NO

perché voglio fare un dispetto al Movimento 5 stelle

Voto NO

perché mi stanno proprio sul caxxo sti grillini, incompetenti e incapaci.

Voto NO,

anche se so che il taglio dei parlamentari è il primo passo per poi intervenire sugli stipendi, sui privilegi e sulla nuova legge elettorale che taglierebbe fuori molti partitini al di sotto del 5%.

Voto No

perché la costituzione non si tocca, è vero non si tocca, ma questo è lo snellimento della stessa, che era pensata ad una rappresentanza diversa, dove ancora non esistevano gli eletti nelle regioni. Non si toccherebbe il funzionamento democratico ma solamente il numero troppo elevato di rappresentanti, che alla fine non rappresentano nessuno ma solamente i loro interessi.

Voto NO

anche se conosco il numero medio europeo di eletti e che il taglio ci porterebbe al loro livello.

Voto No

Sono ad un passo dal goal decisivo la palla scorre veloce sulla linea di porta, mi butto in scivolata e invece di buttarla dentro la metto fuori e penso di essere un eroe. Purtroppo ho sbagliato ancora una volta la porta, potevo segnare per la mia squadra ma sono convinto di aver salvato la partita perché sono Tafazzi e, come lui, mi piacciono le bottigliate sugli ‘zebedei’, i miei.

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What is normal?

normalita

Oh bene bene… si torna alla normalità!

Ma siamo sicuri che fosse normale vivere come prima?

Siamo sicuri che stare due ore in fila in automobile fosse così entusiasmante?

Siamo sicuri che passare rinchiusi al centro commerciale il sabato pomeriggio fosse la cosa più bella che la nostra vita ci concedeva?

Siamo sicuri che consumare senza limiti, distruggere ogni singolo centimetro di verde del nostro pianeta sia stato così bello?

Inquinare, gettare immondizia ovunque nei mari, nei fiumi e nei laghi, bruciare rifiuti tossici fosse normalità?

Pensare solamente al successo, al guadagno e passare sopra tutto e tutti sia stata la ragione della nostra esistenza?

Tu sei proprio sicuro che lavorare 8/10/12 ore al giorno è quello che ti manca o magari ti manca la routine giornaliera come il criceto che gira nella sua ruota non sa fare altro?

Sei veramente convinto che non avere più il tempo per stare con i tuoi figli, coltivare un hobby, fare il pane, leggere, dipingere, stare in finestra ad osservare, ad ascoltare musica, aiutare qualcuno, sentirsi parte di qualche cosa, fare del volontariato, avere il tempo per se stessi ed annoiarsi sia quello che desideri?

Vorresti cancellare le tue sensazioni, le tue paure ed emozioni che hai provato in questi mesi e ti vuoi ributtare dentro alla lavatrice, dove non c’è tempo per domandare, per avere dei dubbi, per creare.

Certo non essere liberi di uscire, di socializzare e di lavorare alla lunga è devastante, ti senti escluso da un sistema, un sistema talmente fragile che è bastato un bastardo ed insignificante virus per farlo saltare.

Però c’è stata data una possibilità in questo periodo.

La possibilità di guardarci dentro.

Ci è stato regalato il tempo, per noi stessi, per la nostra famiglia.

Quel tempo che non avevamo perché era tutto faticosamente incastrato.

Oggi sei più di quello che eri due mesi fa e non te ne accorgi, vorresti ricominciare a vivere come prima, sei proprio sicuro?

Se ti guardassi allo specchio ora cosa vedresti?

Sei la stessa persona o sei cambiato?

Come vorresti ricominciare?

Uguale a prima?

Io non credo,
sfrutta l’occasione e agisci in modo che le tue scelte possano cambiare la tua storia e la storia di questo mondo, del tuo paese, della tua città o del tuo quartiere e delle persone . Fai qualcosa che prima non facevi. ti accorgerai che sarà possibile

Prima non era normalità, era solo abitudine.

Quindi cos’è la normalità?

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Genitori che fanno i genitori

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Oggi ho ricevuto un bel messaggio da parte di un amico che non sentivo da moltissimo tempo.

Questo messaggio lo voglio rendere pubblico perché mi fa sperare in un mondo migliore,  mi fa sperare e non mi fa sentire solo. Spero che faccia lo stesso effetto a persone che magari qualche volta si domandano se sono dei buoni genitori.

Dopo la lettera di Virginia al giornale Leggo, che invito a leggere, questa persona mi scrive queste parole bellissime:

Andrea caro, spero mi perdonerai il messaggio privato, ma non avevo altro modo di contattare te e soprattutto tua moglie, la nostra sindaca. No stai sereno, non approfitterei mai di un mezzo privato come FB,della tua gentile amicizia, o dei nostri trascorsi comuni per fini prvati o per cercare una via diretta magari per i miei interessi scavalcando istituzioni o persone deputate a raccogliere ,le mie istanze. Scrivo a te qui perchè mi va di farti arrivare la mia voce, perchè spero che in momenti come questi la goccia di questo messaggio possa fare, seppur minima, la differenza. Ho visto in questi anni la tua militanza, il tuo attivismo, il tuo sostegno prima alla nostra sindaca e poi, ovviamente, alla donna che ami. E l’ho sempre apprezzato. Sono stato un mitante anche io e sono stato un uomo innamorato, ma non scrivo a te, per te. No scrivo al militante che è in te per dire grazie a Virginia. E perchè so che tu queste parole gliele farai arrivare. io l’ho votata Virginia. E mi conosci, sai che la mia estrazione e la mia formazione politica vengono da una parte distante. Eppure l’ho votata convinto, l’ho votata per l’onestà convinto dal suo metterci la faccia, dalla sua voglia. Mi sono anche emozionato con tutti voi, ma sempre nell’ombra, sempre a distanza, come il cittadino che si tiene lontano dai giochi della politica. ma oggi ti scrivo. Perchè ho letto la lettera di Virginia a Leggo, e , se tu non ti ingelosissi, me l’abbraccerei tutta. Si ho un figlio di 14 anni, si vivo ai Parioli, si, mio figlio ha la macchinetta. Ma non è truccata, fa 43 Km all’ora in discesa. mio figlio non si droga, è un atleta è campione italiano jr di surf da onda, mio figlio non beve. E si, lo fermano ogni mattina. E si, due volte ha fatto tardi a scuola, Eppure la la mia risposta da padre è stata la stessa di Virginia: ” Se ti fermano, quando ti fermano, ringrazia gli agenti ogni mattina. Lo fanno per te, per voi. Per evitare che qualche imbecille di amico tuo faccia qualche casino irreparabile e si rovini la vita a lui e magari a tutti voi. Meglio perdere 10 minuti che un amico o dieci anni. E alzati prima se non vuoi fare tardi”. Una sola risposta ” ho capito, papà” E così anzichè alle 8 esce di casa da una ventina di giorni alle 7.45. In silenzio, disciplinato come solo gli atleti sanno essere. E quello ” perchè state tranquilli io quei controlli li rinforzerò” mi ha spinto a sciverti. Dille grazie, dille brava, dille tutto quello che non c’è sui giornali. E dille un’altra cosa,  Ho lavorato da Veltroni a Rutelli ad Alemanno a Marino ed ora con Virginia. beh, l’umanità, la disponibilità, la preocupazione per la città che ho trovato nei suoi ragazzi non l’ho mai trovata. mai. Si , qualcosa l’ha sbagliata, come tutti gli altri. tanto ha fatto e tu sai che sui giornali non uscirà mai. lo hai toccato con mano a che livelli arrivano la disinformazione e l’ostracismo per chi non è allineato. io Virginia la rivoto, e rivoto la persona, non l’idea. Diglielo, e ringraziala. Non sarò l’unico ad essere onesto ed ad amare Roma come voi, no? e se non ce la dovessimo fare non siamo sconfitti dalla gente, amico mio, ma dall’ignoranza. Da chi non vede la prevenzione a tuo favore nel fermo da parte della polizia ma vede che mi fai far tardi a scuola. Saremo sconfitti da chi scambia una rapina a 16 anni per una ragazzata ed attacca chi lo stato lo difende. Ed essere in minoranza e quindi sconfitto da chi pensa così, permettimi, non è una sconfitta, è una viottoria. Ti abbraccio, a presto”

Ecco queste parole sono di un GENITORE, con tutte le lettere maiuscole, grazie!

Chapeau!

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Ancora etichette, questo il problema.

etiche

Leggo,

in questi giorni frenetici molti attivisti del Movimento e alcuni portavoce,

post sui social perentori che minacciano di non voler votare più Movimento o di uscire dal Movimento perché si sta trattando con il PD.

Sinceramente non li capisco.

Vorrei chiedere loro perché con la Lega si e con il PD no?

Perché siete scesi a compromessi con i Salvini, Calderoli con i  Giorgetti, con l’immunità per Salvini, per i 49 milioni, per Siri, per gli Arata vari e non volete fare la stessa cosa con il PD?

La Lega in fin dei conti governa ovunque con Berlusconi, ha scandali sulle proprie spalle e indagati ovunque, quindi perché non ‘sporcarsi’ anche con gli altri?

La legge elettorale è questa, facciamocene una ragione,

le elezioni ci hanno dato la forza del 33 per cento e abbiamo la maggioranza.

Siamo in una posizione di forza.

Quindi per portare a casa i nostri temi bisogna trattare,

si anche con i nostri nemici.

Come abbiamo fatto con Salvini che si è dimostrato un bel traditore.

Trattiamo allora anche col PD,

governiamo su punti in comune che a mio avviso sulla carta sono molti di più rispetto ai conservatori e sovranisti come i leghisti.

Le nostre idee sono progressiste, parlano di cambiamento della società, di futuro, di ambiente, di aiuto alle persone in difficoltà, allo sviluppo di una comunità solidale, di sviluppo sostenibile, quindi molto distanti dal liberismo spinto dei governi di destra.

Non è che in fondo in fondo ancora non digerite una parte politica?

Non è che siete ancora rimasti alle vostre ideologie di destra e di sinistra prima di votare il Movimento?

E parlo anche a chi era contrario al dialogo con la Lega.

Forse ancora non vi siete scrollati dalle spalle questo pensiero,

ancora l’etichetta destra e sinistra ce l’avete appiccicata e ancora non avete capito che chi fa parte del Movimento questa etichetta l’ha staccata da molto.

Parliamo con chi converge sulle nostre idee, lo abbiamo sempre detto, si votano le idee non le persone e gli schieramenti.

Abbiamo la forza dei numeri e ci hanno votato per portare a casa il nostro programma,

da soli purtroppo non lo possiamo fare e non lo potremmo fare mai.

Bisogna crescere e maturare. Basta slogan e tifosi.

E’ ora di lasciare a casa i pregiudizi e liberarsene una volta tanto,

si dialoga anche col nemico e questo non vuol dire che ci fidiamo e che ‘inciuciamo’ con loro.

Si è visto con la Lega, quando c’è stata una cosa non che ci piaceva abbiamo alzato la mano e detto: questo proprio non si può fare, ci dispiace.

Quindi parliamoci e cerchiamo di camminare insieme per obiettivi comuni.

Fiducia nel Movimento.

 

 

 

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Er Piroetta e Mister Italia

silv

In questi ultimi giorni di Agosto il panico tra noi è salito alle stelle. E purtroppo non sono le stelle che a noi piacciono.

Io, in vacanza ancora per qualche giorno,

con una Sindaca in casa e la mia passione per la politica fin da bambino, faccio fatica a rilassarmi come si dovrebbe quando non si lavora.

E’ scoppiato il caos e dentro il caos mi trovo oramai da molti anni.

Ogni giorno è un continuo di squilli di telefono, di messaggi e di hai visto quello, hai sentito quell’altro, ma ora a Roma che succede? e quindi?  etc. etc.

Quindi decisamente non sono state delle ferie proprio tranquille complice anche un bel raffreddore con mal di gola che dura da un po’ di giorni e che non vuole abbandonarmi sapendo già che appena rientrerò in radio sparirà magicamente.

Puff, come le vacanze insomma.

Dobbiamo ringraziare quel personaggio che va in giro con un mojito in una mano e un rosario nell’altra.

In questi giorni però è bellissimo vedere il suo panico e il suo imbarazzo.

A Roma, molto spesso le persone vengono etichettate con dei soprannomi.

Me ne sono venuti in mente due per i personaggi che in queste ore stanno calcando la scena sentendosi unti dal signore: Salvini e Zingaretti.

Salvini lo potremmo definire ‘er Piroetta’, manco fosse Bolle o Nureyev,

leggo attonito che sta proponendo sottobanco Di Maio premier con appoggio del suo partito. E’ passato dalla mozione di sfiducia al suo ritiro, dal non mi pento all’apertura al Movimento.

‘Er piroetta’ soprannome perfetto per uno che crede di stare all’ Opèra di Parigi o meglio al Papeete e invece dovrebbe stare al Viminale e governare insieme agli altri l’Italia.

L’altro, Zingaretti,

già etichettato come Ma-Zinga per le sue sparate,

ha secondo me un nuovo soprannome che,

dopo le dichiarazioni dei famosi 5 punti, gli si ‘appiccica’ perfetto.

Mister Italia.

Si il Mister Italia del PD ha ‘sciorinato’ 5 punti fondamentali per il futuro italiano, in pratica il nulla in 5 punti, una supercazzola perfetta per i ‘radical chic’ de noantri.

Mister Italia è quel personaggio che dopo aver vinto un concorso di bellezza risponde alla domanda’ Cosa desideri di più nel mondo?’

La risposta quasi sempre è la pace.

In pratica parla ma dalla bocca non esce nulla,

anzi si, esce proprio il nulla.

Mister Italia e Il Piroetta due personaggi con i quali purtroppo dobbiamo fare i conti, grazie alla legge elettorale mai modificata dai partiti(furbi).

Il ballerino spero rimanga per sempre a girare in piroette senza fine, ora tocca a Mister Italia sperando che dalla sua bocca esca qualcosa di concreto.

Speriamo…

I vostri soprannomi??

Divertiamoci un po’ in questa valle di lacrime…

 

 

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Una scomoda verità…

locandinaUna scomoda verità, queste tre parole, che compongono il titolo di un film,

hanno smosso qualcosa in me.

Una decina di anni fa vedemmo insieme a Virginia questo film di Al Gore e da allora tutto ci è cambiato.

Consiglio a chi non lo ha visto di vederlo, vi darà uno scossone che difficilmente vi lascerà con le mani in mano.

A noi ha provocato mille dubbi, mille domande e la voglia di cambiare il nostro stile di vita. Non siamo l’esempio perfetto di una famiglia sostenibile ma ce la mettiamo tutta per diventarlo, ogni giorno.

L’impegno politico e civile è il risultato di questo sconvolgimento dell’anima.

Peccato che Al Gore non sia diventato il presidente degli Stati Uniti all’epoca della sua candidatura, vinse per un soffio Bush e l’America sprofondò ancora di più nel baratro del capitalismo sfrenato e del consumismo senza regole.

Prima Bush, poi Obama in maniera diversa e ora Trump in maniera più convinta hanno girato le spalle ad un’economia verde e sostenibile che sarebbe stata la spinta necessaria per tutto il mondo di un vero cambiamento e non solo a parole.

Siamo tornati indietro, stiamo percorrendo la solita strada, quella che ci porta verso la nostra estinzione.

Peccato davvero.

Questo film è stata la scintilla per il nostro cambiamento,

ci ha portato ad informarci seriamente sui cambiamenti climatici e sulla possibilità di vivere in maniera sostenibile e cambiare le nostre abitudini, con fatica, convinti che ogni singola scelta di ogni singola persona possa davvero fare la differenza.

Ve lo consiglio, pochi euro per aprire gli occhi e se non volete spendere per avere il dvd, si trova in giro in rete anche in streaming.

Molti fenomeni climatici odierni vengono raccontati in questo film uscito nel 2007 con una precisione spaventosa e più passa il tempo e quello che veniva detto si sta verificando oggi.

Ci stiamo avvicinando sempre di più a quello che scienziati e studiosi dicevano anni fa.

Molte delle cose che si pensano sul riscaldamento globale spesso non sono vere,

le nostre convinzioni spesso sono errate.

A volte la verità è scomoda, difficile da accettare, perché spesso bisogna cambiare per andarle incontro.

Qui il trailer del secondo film

Buona visione.

 

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Riprendiamoci le nostre stelle

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Appello alla comunicazione del Movimento e a tutti gli attivisti del Movimento.

E’ ora di tornare a parlare delle nostre stelle,

ci hanno portato nel loro campo, dove volevano loro e ci stanno facendo la pelle.

Stiamo arrancando dietro Capitan Findus e dietro ai finti buonisti (che buoni non sono).

Sono settimane che il MAINSTREAM ci parla di Immigrati, contrappone la durezza della Lega al buonismo della Sinistra (quella finta) e noi come distratti ci cadiamo tutte le volte, inseguiamo le loro stelle, invece delle nostre. Vedono il pertugio nel quale possono infilare il Movimento, portarlo nel campo principale del dibattito politico di una vita, la destra e la sinistra.

Il discorso per me è semplice, sono state violate delle regole? Ok prendi la nave, la sequestri, fai indagini sull’equipaggio, fai scendere le persone a bordo. Se ci sono persone con diritti per rimanere le fai rimanere e le ridistribuisci in Italia e in tutta Europa.

Le altre le riporti indietro. Fine della storia in un giorno, senza sofferenze.

Questo balletto di 14gg con dei poveri cristi a bordo non ha senso.

Si specula sulle persone per propaganda, da una parte la Lega e dall’altra il PD.

Il sindaco di Lampedusa ha detto che intanto continuano gli altri sbarchi nel silenzio dei media. Ci stanno prendendo in giro. E noi non ce ne stiamo accorgendo.

Noi abbiamo cominciato a parlare alle persone di futuro, di sostenibilità, di ambiente, di visione diversa della mobilità, del servizio pubblico al centro di qualsiasi cosa, di decrescita, di rifiuti zero, di acqua pubblica, di riqualificazione delle città, dello sviluppo della rete, dello sviluppo sostenibile, di nuovi lavori, insomma parlavamo alle persone del futuro e le facevamo sognare un mondo diverso, un mondo più equo e giusto, dove il profitto non sia messo al centro del mondo. Ecco si, sognare e dare speranza, è quello che non stiamo più facendo, la gente che prima ci votava non va più a votare per questo.

Non gli stiamo più comunicando nulla di nuovo, parliamo delle solite cose da troppo tempo.

Ridestiamoci.

E’ bastato un felpato qualunque che il vetusto dibattito si è riacceso.

Pagliacci che gonfiano il petto e in televisione dicono prima gli italiani, affondiamo la nave, sbruffoncella e ogni tipo di appiattimento cerebrale.

Gente che si professa di sinistra che va a fare il teatrino sulla nave dormendo li,

gente che si professa di sinistra e schifa il reddito di cittadinanza e il salario minimo, non una parola di sostegno, mai!

Ci hanno riportato nel loro dibattito,  noi parlavamo di futuro, loro parlano ancora di bianchi e neri, di italiani e di immigrati, di pistole e mitra.

Dividendo le menti italiche, riportandole ancora una volta indietro nel tempo.

Nel 2019 stiamo ancora messi così, gente che non si arrende alla stupidità e alle convinzioni del 900. Il mondo non dovrebbe avere bandiere, non dovrebbe avere confini, non dovrebbe avere muri tra persone.

Dovrebbe svilupparsi un senso di appartenenza comune, globale e fraterno. Insegnare la diversità ai bambini, insegnare che la religione di un altro vale la propria, insegnare che le diversità sono una forza e che insieme stiamo sullo stesso pianeta. Dobbiamo affrontare discorsi più seri, dibattiti più impellenti, la nostra casa brucia e non abbiamo più tempo .

Torniamo a parlare alle persone della nostra visione per un mondo migliore, equo, sostenibile e sicuramente più giusto.

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Analisi fredda ma non troppo

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Ancora con gli occhi cisposi e stanco per due giornate al seggio scrivo questa analisi fredda ma non troppo.

Non troppo perché la mia prima reazione è stata: Ma a che serve tutto questo?

Uscito dalla sezione avrei voluto gridare un grande andate tutti a  F———!

Perché stai buttando il tuo tempo dietro a persone così superficiali che non vanno mai in profondità sulle cose e si fermano solo all’apparenza?

Perché basta sparare caxxate in tv e vincere?

Perché dopo le ultime vicende giudiziarie si continua a votare questa gente?

Perché come genitori stiamo sacrificando tempo a nostro figlio e sopratutto per CHI lo stiamo facendo?

La rabbia è veramente tanta, questa mattina le prime parole che ci siamo detti sono:

Che incubo!  Nulla più, sguardi bassi e morale a terra.

Vedo facce super sorridenti in televisione, finalmente l’incubo 5 stelle secondo loro è svanito.

Ora la mia analisi fredda, freddissima, perché oggi mi sento veramente male, è questa.

Ha senso ancora stare in questo governo?

Io valuterei un’uscita dignitosa e se proprio vogliamo rimanere valuterei di riportare il movimento ad essere il movimento che lavora con la rete dei cittadini, eviterei questa lenta e incontrovertibile agonia. Perderemo credibilità? Mai come lo abbiamo fatto in questo anno rincorrendo Salvini sul suo terreno.

Quando Salvini ci porterà su temi come TAV, autonomie del nord,  sicurezza bis e temi lontani anni luce dalla nostra visione di futuro noi come ci comporteremo?

Andremo dietro a loro perdendo ancora consensi oppure stacchiamo la spina da subito?

Non possiamo cedere al ricatto, il contratto va rispettato?

Bene non permettiamo di essere i suoi ostaggi. Continuiamo a parlare alle persone da Movimento e non come partito.

Siamo entrati nel loro campo e ci hanno sparato alle spalle, ci siamo cascati come fessi.

Abbiamo tralasciato le nostre battaglie e stiamo cedendo su molti temi promessi in campagna elettorale.

Gli italiani ci confermano che hanno bisogno di un leader e continuano a dirci che senza un leader si sentono persi, noi abbiamo sempre detto il contrario.

Forse le fragole ancora non sono mature, perché le fragole hanno bisogno di molta luce e non di piccoli sprazzi di sole che con molta difficoltà abbiamo irradiato in questo ultimo anno al governo. Il reddito è arrivato ma evidentemente ancora non è stato spiegato bene, parliamo, comunichiamo.

Molte fragole nascono nelle serre e non all’aria aperta nei boschi, sono abituate ad essere riparate dal vento e dal freddo. Non sono forti ancora per stare all’aperto.

Sono due tipi di società completamente diversi, noi vogliamo che ogni testa pensante riesca a capire cosa gli succede sotto casa, che sia informata, riesca ad occuparsi del bene pubblico, riesca ad essere attiva, riesca a costruire una comunità solidale senza muri e pistole,  non vogliamo un cittadino passivo che se ne frega perché tanto ci pensa qualcuno.

Questa società si basa ancora su questo schema dell’uomo’ forte al comando, del primo in lista che mai andrà al parlamento europeo, del super eroe che risolve i problemi di tutti.

Questo tipo di società non potrà mai essere vincente, sarò sempre fallimentare.

Questo voto conferma che non siamo pronti, l’italiano ha paura di cambiare, ha paura di guardarsi allo specchio e di cambiare le proprie abitudini, i cambiamenti spaventano, per questo votano chi gli da sicurezza(Dio/famiglia/patria/muri tra persone)perché in fondo sta bene così, il suo orticello bello se lo coltiva, degli altri non interessa.

Prima di tutto c’è l’IO e non il ‘NOI’, c’è la sgomitata e non l’abbraccio e finché non si prenderà coscienza trasformando la società in un una società solidale e informata non riusciremo mai a realizzare quello che è nei nostri sogni.

Ci siamo chiusi come un partito tradizionale, ci siamo uniformati a quelli che abbiamo sempre combattuto, il partito non è il movimento, ricordiamoci la nostra costituzione:

”Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi”

Siamo cambiati moltissimo forse un analisi andrebbe fatta tutti insieme.

Ora torno a disperarmi ma non si molla un centimetro.

 

 

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Roma is Italy

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Roma is Italy ed è la capitale.

Roma merita rispetto e anche i suoi cittadini.

Roma non può essere paragonata ad Alessandria con tutto il rispetto.

Roma in quanto capitale DEVE avere un trattamento diverso rispetto a Cantù.

Non è possibile sparare cazzate in continuazione, qualcuno lo fermi.

I debiti sono quelli degli amici tuoi, non della Raggi,
perché sicuramente sai che in tre anni(mai successo) i bilanci sono stati chiusi senza passivo, quindi la Raggi non ha indebitato una emerita…

RINEGOZIARE il debito con le banche è un favore che fai a tutti gli italiani perché come sai,
ma NESSUNO LO DICE,
il debito(sempre creato degli amici tuoi) lo paghiamo TUTTI a tassi enormi con le banche e se lo ritrattiamo risparmiamo un sacco di soldi.

Eri bravo in Matematica? Non credo.

Pure la Padania risparmierebbe,
ma poi sta Padania dove cacchio sta?
Io in geografia ero bravo ma non l’ho mai vista su una cartina, studia, rozzo.

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E che cambiamento sia…

FILES-ITALY-POLITICS-ELECTION-GOVERNMENT

In bocca al lupo e che sia un governo di cambiamento,
dove finalmente il cittadino sia messo al centro e non più ai margini.
Dove gli interessi delle singole persone vengano prima di ogni altro interesse economico finanziario.
Dove i diritti siano garantiti e i doveri considerati.
Dove la legge sia rispettata e non più disattesa.
Una squadra degna di essere il governo della nazione più bella del mondo che riconosca e valorizzi la nostra cultura e il nostro meraviglioso paese.
Un governo che sappia riconoscere le vere difficoltà di ogni singola realtà, dall’imprenditore che non ce la fa a pagare gli stipendi e a mandare avanti la sua azienda,
ai lavoratori che hanno subito,con una riforma infame del lavoro, portata avanti dalla cosiddetta sinistra, ogni privazione dei diritti.
Dove i più deboli e gli emarginati siano finalmente i protagonisti delle azioni del governo.
Insomma abbiamo bisogno di sognare un paese moderno, nuovo, che punti alle rinnovabili da subito, abbandoni i fossili, che punti allo sviluppo tecnologico, ai rifiuti zero, al riciclo e al riuso, ad una crescita non più intesa come consumistica ma una crescita che deriva dalla felicità delle persone e al benessere della nostra società.
Un governo che punti ad un diverso tipo di approccio alla mobilità, alla ricerca, alla cultura e che guardi al futuro con gioia senza paura, puntando sui giovani, riformando la scuola e il lavoro.
C’è tanto da fare e sarà durissima, abbiamo visto che tipo di ‘trattamento‘ mediatico ha subito il professor Conte in questi giorni. Ora sarà la volta dei ministri.
Lo vediamo tutti i giorni su Roma e su Torino. Città dove le risorse comuni sono state spolpate da politici senza scrupoli e nel silenzio dei media e che ora al minimo disagio vengono sbattute in prima pagina ogni giorno.
Ci faranno le pulci, come giusto che sia, magari se lo avessero fatto anche con gli altri forse saremmo stati un pochino meglio.
Ho fiducia nella voglia di cambiare delle persone.
Il popolo italiano dovrà però cambiare atteggiamento,
cercare la via dell’onestà in tutte le sue azioni quotidiane,
svelare i soprusi e non abbassare la testa,
ogni singola minaccia dovrà essere denunciata,
ogni tipo di corruzione resa pubblica,
solo così un paese e un popolo potrà cambiare.
Oggi moriva Falcone e oggi nasce un nuovo governo,
speriamo sia di buon auspicio.
Un governo che dovrà mettere l’interesse collettivo prima di quello personale,
che dovrà lavorare a testa bassa e puntare dritto all’obiettivo di riportare l’Italia ai vertici Europei e Mondiali.
Dopo anni di lotta, abbiamo un governo a 5 stelle, certo con un ‘socio’ scomodo e non certo in linea con i nostri principi, ma una quadra si è trovata grazie al grande lavoro di Luigi Di Maio che si è dimostrato alla fine un grande politico, freddo e deciso.
Ha costretto la Lega a lasciare il condannato e messo all’angolo Renzi.
Grazie
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Siamo tifosi di una squadra e non vediamo altro che i nostri colori

Immagine

Eccoci ormai siamo ridotti a questo,

siamo dei tifosi e non ce ne accorgiamo.

L’importante è prevalere sulla squadra avversaria,

non importa come.

Se la nostra squadra per vincere trucca le partite noi la difenderemo sempre..

Se i giocatori sono dei venduti noi l’ameremo di più e grideremo al complotto,

la nostra squadra non si tocca.

Perdiamo? ce la prendiamo con l’arbitro, le condizioni atmosferiche e il guardalinee.

Per lei  sosteniamo tesi improbabili e mirabolanti.

Il calcio va bene è un gioco, possiamo dire tutto e il contrario di tutto siamo tifosi.

Qui però parliamo delle nostre vite e non di calcio.

La politica non è un gioco,

la definizione di politica è la seguente da wikipedia:

Secondo un’antica definizione scolastica, è l’Arte di governare le società.

Questa invece la definizione del calcio sempre da wikipedia:

Il calcio è uno sport di squadra nel quale si affrontano due squadre composte ciascuna da undici giocatori usando un pallone sferico all’interno di un campo di gioco rettangolare con due porte. 

Notate differenze ?

In questi giorni ci sono persone che non guardano più quello che la propria “squadra” combina.

Queste le frasi incredibili che mi sono giunte all’orecchio nelle varie discussioni in giro per Roma:

Tifoso con ideologia di destra:

Io sono di destra e un presidente della repubblica di sinistra non mi rappresenta,

meglio un democristiano che una zecca!! Marini molto meglio di Rodotà!

mi sono stufato di avere presidenti sempre schierati!

Tifoso con ideologia di sinistra:

Io sono di sinistra e Rodotà mi potrebbe pure piacere ma se lo hai proposto te non mi sta bene, serve un nome di larghe intese,

quindi è meglio votare un democristiano amico di DE MITA che Rodotà!!

Ecco a che punto siamo arrivati, dedico a tutti questi “tifosi” un pensiero:

La partita è truccata e voi dentro lo sapete pure, quindi riflettete, pensate in questi anni quante volte ci hanno “rubato” i punti.

E’ ora di farli smettere di giocare e di riprenderci il PALLONE,  E’ NOSTRO E LO RIVOGLIAMO!