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ROMA CICLABILE SU GOOGLE MAPS

Finalmente Google Maps nei tragitti contempla anche gli spostamenti in bicicletta!

Questa è una grandissima notizia che aiuterà molte persone a capire che spostarsi in bici a Roma è semplice e funzionale.

Un grande passo verso la mobilità sostenibile per lasciare sempre più spesso a casa la scatoletta di metallo.

Perché non provi anche tu?

Come funziona? Semplice

1- Vai su https://maps.google.it/

2- clikka su Indicazioni Stradali

3 – Inserisci il percorso e seleziona il simbolo della bicicletta

Ti appariranno vari percorsi, scegli il più breve, quello meno stressante e parti.

Semplice no?

Roma sempre più Capitale d’Europa.

Avanti tutta!!

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Il silenzio assordante

Non mi pesano le parole di disprezzo verso una donna di questo personaggio, mi pesa il silenzio di molti. A lui sono abituato

Dalle TV, ai giornalisti, agli opinionisti, ai parlamentari, ai molti che sono rimasti in silenzio.

Quando si parla di violenza sulle donne non è solamente violenza fisica, la maggior parte delle volte avviene con le parole.
Parole che a volte sono pesanti apprezzamenti, pesanti supposizioni e come in questi caso sminuenti e dispregiative.

Non possiamo abituarci, non possiamo farle passare, mai.

A chiunque vengano rivolte.

Serviva una risposta ferma che non c’è stata, qualcuno, che ringrazio, lo ha fatto, gli altri purtroppo no.

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La ZTL, come spiegarla ai Talebani(come me)

Questa mattina è stata una mattinata movimentata con discussione davanti ad una tazza di caffè con Virginia.

Sono andato a dormire leggendo il post di Enrico Stefàno, persona che apprezzo per le sue battaglie sulla mobilità sostenibile e per un’amicizia di lunga data che nasce agli albori del Movimento romano, mi sono svegliato arrabbiato perché una squadra che governa e amministra Roma non può permettersi questi scivoloni in pubblico.

Come si dice i panni sporchi vanno lavati in famiglia.

Sono amareggiato per quello che ha scritto perché secondo me questi post sono abbastanza inutili, creano orde di fan incalliti pro o contro e sopratutto sminuisce il lavoro costante e presente e aggiungerei enorme dell’assessore alla Mobilità Pietro Calabrese e della sindaca di Roma,

sempre lei, quella ‘strega’, ne combina di ogni.

Provo a spiegarmi, come si sa io vengo spesso attaccato e ‘sbeffeggiato’ per la mia appartenenza talebana al mondo della bicicletta e alle guerre, senza ostaggi e perenni, alle scatolette di metallo che girano indisturbate per la nostra magnifica città.

Addirittura un giornale mi definì un Naziciclista, molto spesso vengo massacrato per prese di posizioni talebane a favore dell’invenzione più geniale di tutti i tempi, la bicicletta.

Quindi direi che formulando questo pensiero non mi si potrà dire: ‘Eh ma lui è uno che va in automobile”.

No proprio no, io la detesto la macchina nelle città.

Le vieterei per costituzione, dal raccordo in giù, non le farei entrare proprio (per i giornalisti, gioco eh!).

Ma per fare questo(magari meno, per non esagerare) bisogna procedere per gradi.

Far capire, passo dopo passo, che chiudere al traffico privato, in alcune zone di Roma, non è proprio così controproducente per le loro attività.

Direi che in questi quattro anni abbiamo dimostrato e fatto capire quale sia la direzione che vogliamo prendere e dove stiamo andando, c’è un problema però.

E’ che siamo pochi, veramente pochi(2-3%) e quindi dobbiamo lavorare per una crescita culturale e massiva della mobilità sostenibile.

Non andare sempre allo scontro frontale a tutti i costi, altrimenti tra un anno ci saranno quelli che sulle ciclabili ci parcheggiano sopra.

Questo è il periodo più grave per la ripresa economica della nostra città, questo è il periodo dove la maggior parte dei negozi di Roma sono al collasso con rischio molto alto di fallimenti, ovunque.

La sindaca, gli assessori, i presidenti e voi consiglieri ora avete il DOVERE di ascoltare TUTTI, ascoltarli e trovare insieme a loro le soluzioni. Siete gli amministratori di tutti e non dei(aihmè) talebani.

I commercianti non sono il nemico della mobilità sostenibile, i commercianti e le piccole imprese ora vanno aiutate e non si può rimanere ancorati SEMPRE fino alla morte al proprio orticello o convinzione.

Dietro a questa apertura c’è un mondo in difficoltà, pesantemente colpito e molti non lo hanno ancora capito perché hanno il sedere al caldo dallo stipendio fisso che per fortuna non manca.

C’è chi si lamenta del tavolino esterno che deturperebbe la via o la vista, chi si lamenta della tassa di occupazione suolo pubblico sospesa, non riuscendo a capire il momento storico, non trovando soluzioni a problemi concreti e reali del momento, ma rimanendo ancorati e aggrappati alle posizioni di principio, che ripeto sono e rimarranno sempre nel nostro DNA.

Quindi se per TRE mesi il varco ZTL rimane disattivato non perdiamo la visione di una città come l’abbiamo sempre sognata, se per un periodo breve diamo respiro è anche per quella parte dei romani che vorremmo capissero che andare con i mezzi, in bici, in monopattino o a piedi è più conveniente per le loro attività ma che ad oggi, ancora non hanno capito.

Non è un procedere a caso come dici tu, è un procedere per gradi.

E se continuiamo a fare muro contro muro, chi non la pensa come noi non lo capirà mai.Capirà solamente che a noi ci piace il monopattino e che non li ascoltiamo.

Chiamala politica, Chiamalo dialogo, chiamala come vuoi, parlare anche con la parte che non ci VOTERA’ mai e se dobbiamo scontentare qualcuno che la pensa sostanzialmente come noi per TRE mesi lo facciamo, ma la nostra direzione non cambia, dobbiamo far cambiare la loro e come? Facendo la guerra? Non credo.

Piuttosto, organizziamo notti bianche, pedonalizzazioni serali di vie dello shopping, nei municipi, facciamo capire che forse togliere le macchine è la strada giusta, portiamoli dalla nostra parte con l’esempio con i dati reali, facciamo iniziative di questo genere. Lo capiranno prima o poi, è il futuro di tutte le città, ora ancora non sono pronti.

Amsterdam ci ha messo 40 anni, noi in 4 stiamo facendo miracoli.

Sono un nazi-talebano della bicicletta ma non credo sia utile sempre e a tutti i costi esserlo

Un abbraccio.

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Genitori che fanno i genitori

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Oggi ho ricevuto un bel messaggio da parte di un amico che non sentivo da moltissimo tempo.

Questo messaggio lo voglio rendere pubblico perché mi fa sperare in un mondo migliore,  mi fa sperare e non mi fa sentire solo. Spero che faccia lo stesso effetto a persone che magari qualche volta si domandano se sono dei buoni genitori.

Dopo la lettera di Virginia al giornale Leggo, che invito a leggere, questa persona mi scrive queste parole bellissime:

Andrea caro, spero mi perdonerai il messaggio privato, ma non avevo altro modo di contattare te e soprattutto tua moglie, la nostra sindaca. No stai sereno, non approfitterei mai di un mezzo privato come FB,della tua gentile amicizia, o dei nostri trascorsi comuni per fini prvati o per cercare una via diretta magari per i miei interessi scavalcando istituzioni o persone deputate a raccogliere ,le mie istanze. Scrivo a te qui perchè mi va di farti arrivare la mia voce, perchè spero che in momenti come questi la goccia di questo messaggio possa fare, seppur minima, la differenza. Ho visto in questi anni la tua militanza, il tuo attivismo, il tuo sostegno prima alla nostra sindaca e poi, ovviamente, alla donna che ami. E l’ho sempre apprezzato. Sono stato un mitante anche io e sono stato un uomo innamorato, ma non scrivo a te, per te. No scrivo al militante che è in te per dire grazie a Virginia. E perchè so che tu queste parole gliele farai arrivare. io l’ho votata Virginia. E mi conosci, sai che la mia estrazione e la mia formazione politica vengono da una parte distante. Eppure l’ho votata convinto, l’ho votata per l’onestà convinto dal suo metterci la faccia, dalla sua voglia. Mi sono anche emozionato con tutti voi, ma sempre nell’ombra, sempre a distanza, come il cittadino che si tiene lontano dai giochi della politica. ma oggi ti scrivo. Perchè ho letto la lettera di Virginia a Leggo, e , se tu non ti ingelosissi, me l’abbraccerei tutta. Si ho un figlio di 14 anni, si vivo ai Parioli, si, mio figlio ha la macchinetta. Ma non è truccata, fa 43 Km all’ora in discesa. mio figlio non si droga, è un atleta è campione italiano jr di surf da onda, mio figlio non beve. E si, lo fermano ogni mattina. E si, due volte ha fatto tardi a scuola, Eppure la la mia risposta da padre è stata la stessa di Virginia: ” Se ti fermano, quando ti fermano, ringrazia gli agenti ogni mattina. Lo fanno per te, per voi. Per evitare che qualche imbecille di amico tuo faccia qualche casino irreparabile e si rovini la vita a lui e magari a tutti voi. Meglio perdere 10 minuti che un amico o dieci anni. E alzati prima se non vuoi fare tardi”. Una sola risposta ” ho capito, papà” E così anzichè alle 8 esce di casa da una ventina di giorni alle 7.45. In silenzio, disciplinato come solo gli atleti sanno essere. E quello ” perchè state tranquilli io quei controlli li rinforzerò” mi ha spinto a sciverti. Dille grazie, dille brava, dille tutto quello che non c’è sui giornali. E dille un’altra cosa,  Ho lavorato da Veltroni a Rutelli ad Alemanno a Marino ed ora con Virginia. beh, l’umanità, la disponibilità, la preocupazione per la città che ho trovato nei suoi ragazzi non l’ho mai trovata. mai. Si , qualcosa l’ha sbagliata, come tutti gli altri. tanto ha fatto e tu sai che sui giornali non uscirà mai. lo hai toccato con mano a che livelli arrivano la disinformazione e l’ostracismo per chi non è allineato. io Virginia la rivoto, e rivoto la persona, non l’idea. Diglielo, e ringraziala. Non sarò l’unico ad essere onesto ed ad amare Roma come voi, no? e se non ce la dovessimo fare non siamo sconfitti dalla gente, amico mio, ma dall’ignoranza. Da chi non vede la prevenzione a tuo favore nel fermo da parte della polizia ma vede che mi fai far tardi a scuola. Saremo sconfitti da chi scambia una rapina a 16 anni per una ragazzata ed attacca chi lo stato lo difende. Ed essere in minoranza e quindi sconfitto da chi pensa così, permettimi, non è una sconfitta, è una viottoria. Ti abbraccio, a presto”

Ecco queste parole sono di un GENITORE, con tutte le lettere maiuscole, grazie!

Chapeau!

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Ti lamenti…

Il lamento è terapia,
ti aiuta a non guardarti mai allo specchio.
Il lamento ti coccola.
Lamentarsi protegge dal cambiamento che dovresti adottare per migliorare il tuo modo di essere e di comportarti in una comunità chiamata CITTA’.
Ti lamenti per qualsiasi cosa,
Ti lamenti delle corsie preferenziali perché non hai mai preso un autobus.
Ti lamenti delle piste ciclabili perché non hai mai avuto la voglia di uscire in bicicletta,
Ti lamenti del blocco del traffico perché non puoi andare con i mezzi al lavoro ma non ti ho mai sentito dire una parola per i morti da inquinamento, per il riscaldamento globale,  per i disastri ambientali,
Ti lamenti delle multe perché l’avevi lasciata solo 5 minuti in doppia fila,
Ti lamenti degli autovelox perché non si può andare così piano in città,
Ti lamenti dei ciclisti in mezzo alla strada per il motivo di cui sopra,
Ti lamenti delle videocamere perché non vuoi essere controllato e imprechi se ti arriva la multa perché sei passato in una zona dove non potevi,
Ti lamenti se un pedone ti fa frenare mentre attraversa ma non ti ho mai sentito arrabbiato per i morti in strada che ci sono nella tua città,
Ti lamenti per i lavori stradali perché poi come fai ad arrivare in tempo ma non ti interessa se prima erano mai stati fatti,
Ti lamenti della mondezza ma non sai cosa significa, fare la differenziata,
cosa significa ridurre e produrre meno rifiuti,
riciclare e riusare,
non fai nulla di concreto per migliorare la situazione,
continui a buttare le cicche per terra, a gettare i rifiuti ovunque, lasci i mobili per strada, dai le tue cose agli svuota cantine per non andare all’isola ecologica,
Ti lamenti per ogni cosa che possa toccare il tuo mondo,
Ti lamenti perché cambiare le tue abitudini e il tuo modo di fare è difficile.
Ti lamenti perché alla fine rimanere nella tua zona di comfort è bello e non vuoi uscirne, è come quando devi scegliere se guardare la TV oppure studiare, informarti, leggere ed essere attivo, preferisci il divano e spegnere il cervello per quelle ore che ti separano dal giorno in ufficio, il resto non conta.
Meglio essere passivi, rimanere nel proprio bozzolo.
Continua a lamentarti,
però non mi dire niente,
non voglio essere il tuo cestino dove getti la tua rabbia,
non voglio essere il tuo alibi.
Ti direi cambia, ma forse, nel farlo, ti lamenteresti comunque.
stress
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QUELLO CHE NESSUNO TI HA DETTO

Questo documento certifica l’enorme lavoro che l’amministrazione Raggi ha svolto in tre anni.

Il merito è di tutti,

da Virginia ai presidenti, dagli assessori ai consiglieri, agli attivisti,

tante difficoltà, tante lotte, tante incomprensioni, ma questo non può cancellare tutto il vostro lavoro.

Pochi ne parlano, molti non conoscono tutto quello che è stato fatto.

Il nostro compito è di informare,

noi siamo nati in rete e grazie alla rete ci siamo affermati.

Le informazioni in rete viaggiano libere,

quindi facciamo girare ovunque questo documento.

Ogni riga un fatto, una cosa portata a casa per ROMA, la nostra città.

QUELLO CHE NESSUNO TI HA DETTO E’ A PORTATA DI CLICK

http://www.cosefatte.it

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Autocombustione, l’aiuto che servirebbe a Roma.

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(foto IlFattoquotidiano.it)

Stanotte è andata a fuoco una discarica abusiva, posta sotto sequestro.

E’ squillato il telefono e anche questa giornata l’abbiamo passata male, con una rabbia che non ci da tregua perché a volte ci si sente impotenti davanti a questi disastri ambientali.

L’autocombustione non esiste sui rifiuti e sulle discariche abusive,

c’è evidentemente un disegno preciso.

E’ un colpo a Roma, l’ennesimo.

Numeri da guerra civile:

600 cassonetti bruciati,

due TMB incendiati (Rocca Cencia e Salaria),

atti di vandalismo ai mezzi ama, questi sono numeri impressionanti.

La procura indaga per boicottaggio contro il comune di Roma.

Qui però lo stato non può abbandonare Roma in questa lotta.

E quando si grida nel deserto e si parla di attacco al cuore di Roma a volte è complicato trovare soluzioni senza un aiuto concreto, qualcuno ascolti le parole gridate ad alta voce ormai da due anni abbondanti.

Serve l’aiuto di tutti.

I ministri facciano i ministri e non i capi politici.

Ho assistito a dichiarazioni di un ministro, che pur di andare contro Roma, ha preferito non rinegoziare il debito della capitale con le banche, questo avrebbe portato benefici a tutti gli italiani, addirittura quasi tutti i capi politici delle opposizioni si sono schierati a favore perché hanno capito la gravità della situazione di Roma, ma lui no.

E’ normale che un ministro della repubblica italiana si comporti così solo per ripicca? (SIRI)

Io non credo.

E’ ora di agire nell’interesse esclusivo della nazione.

Questo gioco al massacro non è più accettabile.

Roma merita, come capitale, un trattamento da capitale.

Servono soldi e investimenti per bonificare le oltre 100 discariche abusive esistenti, servono soldi per impiegare l’esercito in zone critiche, servono soldi per le telecamere.

Bisogna togliere l’ossigeno a questi criminali.

Non si gioca sulla nostra pelle.

Quei due mld risparmiati magari potrebbero servire per investire nella sicurezza e nella bonifica delle discariche abusive.

Ricordo il giuramento dei ministri che al momento della promessa davanti al capo dello stato dichiarano:

Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.»

Ecco ora bisogna passare ai fatti, nell’interesse esclusivo della nazione.

Più soldi per Roma significa combattere ad armi pari contro la criminalità che gira intorno ai rifiuti.

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Roma is Italy

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Roma is Italy ed è la capitale.

Roma merita rispetto e anche i suoi cittadini.

Roma non può essere paragonata ad Alessandria con tutto il rispetto.

Roma in quanto capitale DEVE avere un trattamento diverso rispetto a Cantù.

Non è possibile sparare cazzate in continuazione, qualcuno lo fermi.

I debiti sono quelli degli amici tuoi, non della Raggi,
perché sicuramente sai che in tre anni(mai successo) i bilanci sono stati chiusi senza passivo, quindi la Raggi non ha indebitato una emerita…

RINEGOZIARE il debito con le banche è un favore che fai a tutti gli italiani perché come sai,
ma NESSUNO LO DICE,
il debito(sempre creato degli amici tuoi) lo paghiamo TUTTI a tassi enormi con le banche e se lo ritrattiamo risparmiamo un sacco di soldi.

Eri bravo in Matematica? Non credo.

Pure la Padania risparmierebbe,
ma poi sta Padania dove cacchio sta?
Io in geografia ero bravo ma non l’ho mai vista su una cartina, studia, rozzo.

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Noi ci siamo e voi?

Si è concluso l’ultimo insediamento dei cittadini a cinque stelle all’interno del comune di Roma. Ho assistito prima all’ingresso nel nostro municipio di Donatella e Marco giovedì scorso e l’emozione è stata forte, oggi all’assemblea capitolina all’ingresso di Marcello, Virginia, Daniele ed Enrico. per non parlare di tutti gli altri Paolo, Manuela, Tito, Veronica, Danilo,Eleonora, Giovanni, Massimo, Raffaele, Maria,Fabio,Monica,Andrea,Carlo,Valentina,Gep,Giuliana,Alessio,Daniele,Francesco. Dimentico qualcuno e non conosco tutti ma vorrei dire loro, anche a quelli non citati, FORZA!!!!

Siamo nati per far entrare i cittadini là dentro, ora ci siamo. Tutti insieme dobbiamo essere bravi a costruire quella rete di persone che faccia da tramite per portare nelle istituzioni i problemi reali delle persone.Dobbiamo essere bravi ad ascoltare il territorio e far parte di esso. Bisogna continuare nelle strade per informare e accogliere le istanze dei cittadini. Dobbiamo creare una comunità in grado di recepire e proporre soluzioni diverse e alternative.

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Eravamo partiti in municipio con l’acquisto di un tavolino a 17  Euro e mezzo e abbiamo cominciato a fare info point in tre persone. Un gruppo eterogeneo che è cresciuto con l’aiuto di moltissime persone. Quando ho sentito nominare Iorio e Terranova mi sono venuti i brividi, ero contento. Perché il primo traguardo era stato raggiunto. Con molto lavoro, tutti insieme ci siamo riusciti, finalmente siamo dentro alle stanze dei bottoni. Certo il nostro ruolo sarà di opposizione ma sono convinto che riusciremo a dire la nostra.Finalmente potremmo veramente fare qualcosa di concreto, potremmo far luce in un posto dove i cittadini sono rimasti al buio per troppo tempo.Riusciremo ad infondere il nostro virus della trasparenza e dell’onestà.

E’ solo l’inizio, ovviamente ora bisogna crescere, abbiamo fatto molto con pochissimi mezzi. L’arma in più che nessun partito ha è la passione per cercare di cambiare le cose. Cittadini liberi che fanno altro nella vita, hanno un altro lavoro e nel tempo libero si dedicano agli altri! Noi ci abbiamo messo questa, la passione e la voglia di mandarli tutti a casa, perché siamo stufi. Ci sono persone che non vedono questo  successo. Sono le stesse che ti chiedono perché non avete fatto il governo col Pd,  sono anche le persone che sono dentro al movimento ma che non vedono tutto quello che è stato fatto fino ad ora, non lo vedono perché hanno una visione molto ristretta, non vedono il traguardo finale, vedono l’immediato. Ragionano con i numeri dei consiglieri mancati, ragionano sull’opportunismo o sulla strategia politica.Queste persone non sanno lavorare in gruppo e non capiscono cosa significhi lavorare in un gruppo. Sono quelle persone che tendono sempre a distruggere e mai a costruire, non riescono a dare una svolta positiva alla loro visione catastrofica, vedono solo la propria visione e questa visione, per loro, è l’unica giusta.

In questi tre anni di attivismo ho imparato a confrontarmi e a mettere davanti alle mie idee le idee degli altri, condividerle e cercare insieme di portarle avanti, senza mai prevaricarle. Se non sono d’accordo non esco e sbatto la porta, cerco di parlare e confrontarmi. Questo significa lavorare in gruppo mettere insieme tutte le proposte e portarle avanti, anche se diverse.

Quindi a queste persone chiedo fortemente, noi ci siamo…e voi?