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31 Giorni con Virginia – Day 5

*Day 5**
Serata in solitaria,

Matteo da un suo amichetto e Virginia a Cannes per il Mipim il più grande evento europeo del settore immobiliare.Per fortuna ci sono gli amici e i nonni che ci aiutano quotidianamente, che capiscono il momento e ci tendono una grande mano, grazie ❤️

Stasera silenzio in casa.Ottavia, il nostro quartiere, è già pronta ad affrontare il giorno che sta per nascere. (Caro Gualtieri, che sparli di periferie e attacchi per l’ennesima volta Virginia, sai dove si trova?)

C’è solo Puffo che mi guarda a distanza, pronto a scattare da un’altra parte se mi dovessi avvicinare troppo.

Lui ha stabilito un limite oltre il quale non posso andare, ti voglio bene umano, ma stai dove devi stare, lontano da me.

Si mi porti a spasso, mi dai da mangiare, ma stai distante per favore.

Mi rassegno e immagino quanto abbia dovuto soffrire in canile, lo abbiamo preso alla Muratella, mi immagino come sia stato maltrattato dalla famiglia o persona precedente.

E’ col muso a terra in cerca di un po’ di refrigerio serale che ancora tarda ad arrivare a Roma.Sospira, non so se lo fa perché è costretto a stare con me, oppure perché gli manca il padroncino e la padrona.

Non lo saprò mai, il dubbio rimane, ma ho come il sospetto che sia per la prima ipotesi. Ingrato.

Virginia ieri è’ atterrata verso le 14,ha pranzato(notizia del secolo) insieme ai suoi collaboratori con un Pokè(per mamma: un insalatona di riso con pesce crudo. Non fare quella faccia) e poi subito al lavoro a preparare le interviste e a vedere i progetti che verranno presentati in fiera oggi.

Mi manda le foto dell’albergo, molto bello con vista sul mare, stanza molto luminosa. Nessuna telefonata(com Puffo), solo messaggi rapidi per aggiornamenti.Ricevo altre foto della giornata dal mio ‘agente all’Havana(cit.)’ e ve le mostro.Sottofondo Dua Lipa, ”love me love me again”, ma questa è un’altra storia 😅

C’è chi dice che non esiste programmazione, visione del futuro, basterebbe però informarsi, non dico tanto, un pochino, per vedere quanto lavoro è stato fatto e quanti progetti avviati per il futuro, ad esempio lo avete mai visto il PUMS? http://www.urbanistica.comune.roma.it/strumenti-urbanistici/pianificazione-generale/pums-vas.html

Gli altri parlano ancora di cura del ferro, da una vita ne parlano, non hanno mai fatto nulla, se non disastri.

Qui c’è la visione che è sempre mancata, non chiacchiere.Da un piccolo comitato di quartiere è riuscita a diventare la sindaca di Roma, con la volontà di cambiare la nostra amata città e lo sta facendo insieme a tutta la sua squadra e ai cittadini che vogliono davvero cambiare.
Avanti tutta!
31 giorni con Virginia.

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**Day 4**
Tornati dal mare, dopo un weekend con Matteo, abbracciamo finalmente Virginia.
Finalmente una cena insieme dopo tanti giorni.
Dalle scale, le stesse usate per allenarsi perché fuori sarebbe troppo complicato, visto il regime di tutela che lo stato le consiglia, arriva un buon profumino.
Virginia sta cucinando, mi accoglie minacciandomi con un utensile da cucina, tutto normale, dimostra così il suo amore.
Ha visto la pagina 31 giorni, mi vorrebbe picchiare ma l’ho rassicurata dicendole che è un viaggio insieme a lei, che racconta questo mese prima delle elezioni, le mie sensazioni e un omaggio per le persone che le vogliono bene e che vorrebbero starle più vicino, per darle la forza necessaria.
Agli haters del web che ieri si sono riversati su questa pagina, offendendo, dico: Rilassatevi non scalfirete mai una roccia di granito.
Se volete offro abbracci, magari ne avete bisogno.
Torniamo alla cena.
La cena prevede Zucca ripassata e udite udite Philadephia, un’accoppiata che farebbe rabbrividire Chef Rubio con espressioni tipo: Ma che stai a fa? Lassa perde.
Sembrerebbe stonare questa accoppiata di sapori ma alla fine risulta gradevole e buona, per me è SI🙌🏽.
Il menù della casa continua con Panzanella pomodoro e basilico del balcone e Bresaola con Insalata, bresaola per i carnivori di casa.
Lei come sapete non mangia carne,
la domanda sarebbe, ma che mangia?
La risposta è scontata: Perché mangia?
Oggi è in partenza per Cannes per due giorni, andrà a rappresentare Roma al Mipim, un evento internazionale di grande portata(www.mipim.com). una fiera che riunisce i migliori operatori internazionali per il settore immobiliare. Roma è la città di tutti. Una metropoli che in tutti i suoi quartieri – dal centro alle periferie – deve saper garantire ai suoi cittadini qualità della vita, rigenerazione urbana, lavoro, sviluppo, inclusione.La Capitale avrà uno stand dedicato in cui presenterà agli investitori internazionali i progetti di sviluppo urbanistico del prossimo decennio.Come già accaduto nell’ambito del C40 – il network delle capitali mondiali che vede la città in prima linea – Roma presenterà un nuovo modello di sviluppo: un modello che punta sulla riqualificazione delle aree urbane esistenti e spesso abbandonate, in una stretta sinergia fra potere pubblico e impresa privata.

L’obiettivo è quello di trasformare interi quartieri per creare la metropoli del futuro: un luogo che, pur nella specificità delle singole aree che la compongono, ospiti dappertutto imprese, centri di ricerca, incubatori di start-up, infrastrutture e mezzi per la mobilità sostenibile, spazi di cultura e di aggregazione. La città diventa essa stessa strumento di equità e mobilità sociale. Roma deve essere LA CITTÀ DI TUTTI.


Roma c’è, caro Gualtieri, a livello internazionale.
Lo sai che, insieme a Milano, presiede anche l’U20? (Urban 20) È un’iniziativa di diplomazia cittadina che riunisce le città degli stati membri del G20 in un quadro comune per discutere su economia, clima e sviluppo. Quindi menti sapendo di mentire dicendo che Roma è assente a livello internazionale.
Vorrei ricordarti anche la Formula E, la Ryder Cup,il percorso ippico internazionale, Gli Europei di calcio, il ritorno della maratona di Roma finalmente organizzata come si deve, il prossimo Giubileo e la candidatura per Expo 2030, ma non vorrei continuare, questa pagina parla di altro.
Tornerà Martedì sera.
Una trottola girerebbe di meno.
Mancano 4 settimane al voto, l’atmosfera in casa è ancora rilassata, siamo consapevoli che la tensione crescerà ma rimango fiducioso.
Le sensazioni quando vado in giro e parlo con le persone sono positive, c’è molto affetto e sostegno, poi guardo i sondaggi e un po’ di magone mi viene.
Poi penso che magari sono sbagliati e mi calmo di nuovo.
Un turbinio di sensazioni contrastanti.
In queste settimane è fondamentale parlare con le persone indecise o che hanno rinunciato a votare.
Tanto i tifosi non li convinci, a loro non interessa quale sia la testa di legno da votare a loro serve solo prevalere sulla squadra avversaria, non è importa chi ma l’importante è togliere di mezzo chi in questi 5 anni non li ha fatti mangiare.
Quindi non perdiamo tempo ed energia con i tifosi, andiamo dalle persone che ascoltano che sono arrabbiate ma che sono aperte al confronto.
Ricordo che serve l’aiuto di tutti, anche,
per chi può, a livello economico per la campagna elettorale, gli altri hanno manifesti ovunque, anche nei comuni limitrofi dove i romani vanno in villeggiatura, incredibile, ma quanto stanno spendendo?
Servono fondi per competere con chi riceve soldi dallo stato da sempre.
Per dare una mano, tutte le info qui
www.virginiaraggisindacodiroma.it

www.cosefatte.it

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31 giorni con Virginia 

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**Day 3**

Giornata senza sosta quella di ieri, Virginia tutto il giorno impegnata, confronto con Gualtieri e poi di corsa ad inaugurare un parco chiuso da 16 anni a Selva Candida, dove gli esperti non erano mai riusciti, ci sono riusciti gli incapaci che hanno dovuto districare anni e anni di malgoverno di questa città, poi di nuovo in Campidoglio e per finire una cena con i rappresentanti delle liste civiche che la sostengono.
Ma lasciamo da parte la parte politica.
Io e Matteo abbiamo approfittato delle previsioni meteo sbagliate su Roma, (davano pioggia con fulmini e temporali) e siamo andati al mare.
Virginia l’ho seguita a distanza, come spesso succede.
Mentre pranzavamo abbiamo seguito il dibattito in differita, 50 minuti senza sosta con Matteo incredibilmente partecipe con espressioni colorite e inaspettate contro quello che attacca la mamma senza un minimo di proposta con un acredine indegna.
Papà perché questo signore dice cose non vere? Lo capirai più avanti amore.
La giornata scorre lentamente, leggo, faccio buche, cerco di distrarmi, con Virginia contatti via videoconferenza, veloci e mai più di qualche minuto.
Stanotte, verso mezzanotte e mezza mi manda questa foto:
Guarda che sto facendo.
Ma non vai a dormire?
Riposati un po’
No, devo scaricare adrenalina e questo mi rilassa.
Molto spesso quando torna la notte la sento trafficare sul balcone per prendersi cura delle piante, anche se dice sempre di avere il pollice nero.
È un modo per scaricare la tensione accumulata in giornata.
Altre volte la sento sistemare le buste e le borse, ma questa è un’altra storia che vi racconterò magari un altro giorno.

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Day 2 – 31 Giorni con Virginia

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IL MOMENTO E’ ORA!

Ora che anche il centro destra ha un suo candidato, inizia la campagna elettorale su Roma.

Diciamo che sono 5 anni che non si è mai fermata, con un lento e inesorabile massacro mediatico, dai titoli denigratori alla presunta colpevolezza di aver commesso i peggior crimini del mondo.

Ora è venuto il momento di contribuire alla riconferma di Virginia come sindaca di Roma, per tutti quelli che non voglio RI-consegnare Roma al peggior PD che ci potesse essere in tutta Italia o alla destra di Salvini e Meloni

Sappiamo di lottare contro poteri enormi e finanziamenti da capogiro ai quali difficilmente potremmo arrivare.

Loro possono vantare dei contributi statali e dei finanziamenti pesanti da parte dei privati(avete visto la campagna di Carlo Calenda?? Andate a vedere sul suo profilo quanto ha già speso).

Possono contare su giornali e reti televisive.

Spargere Fango ogni minuto ovunque.

Guardate la campagna che stanno facendo a Gualtieri e Zingaretti, sembrano i messia venuti da Marte, eppure quello che dicono sono delle banalità mai sentite, vergognosi.

La nostra arma è la rete e la condivisione delle cose fatte in questi 5 anni, la nostra arma sono le piccole donazioni, la voglia di contribuire con il nostro impegno civico a far conoscere veramente chi è Virginia.

La sua forza, il suo amore per Roma e il lavoro costante, che insieme a tutti i consiglieri, presidenti e assessori stanno mettendo per ridare, giorno dopo giorno, un pezzetto di dignità a questa città, devastata da 13,6 miliardi di euro di debiti,

dove tutto non era al suo posto, dove ci sono voluti anni per rimettere in ordine tutto.

A partire dai bilanci.

Mai questo comune aveva approvato per 5 anni consecutivi i propri conti nei termini di legge.

Ci sono voluti gli incompetenti a salvare la più grande azienda di trasporto pubblico ad un passo dal baratro.

Ci sono voluti gli incapaci a chiudere bilanci di Ama dopo anni di menefreghismo generale e di chiusura di occhi alla carlona.

Ci sono voluti quelli che non si girano dall’altra parte per combattere la criminalità a Ostia, a San Basilio, per abbattere quello che nessuno e dico NESSUNO vedeva, perché distratti ad arraffare il più possibile, magari proprio insieme a loro.

Ci sono altri mille problemi ancora non risolti ma solo dando continuità e sostenendo questa amministrazione riusciremo a dare un senso a tutto questo.

Ora è tempo di investire tutto quello che è stato fatto, la nave si è rimessa in rotta e ora tocca spingere sulle turbine.

Altrimenti ricominceremo da capo, qualsiasi maggioranza ci sia diversa da questa.

Quindi chi può, può donare il suo tempo facendo attivamente campagna elettorale per Virginia andando casa per casa, facciamo conoscere chi è veramente Virginia e quanta passione mette in tutto quello che fa, convincendo l’indeciso e quelli che non vanno a votare perché tanto sono tutti uguali.

Chi invece non può con il tempo può partecipare donando anche una cifra piccola per sostenere la campagna elettorale,

https://www.comitatopervirginia.it/dona/


#RaggiSindaca2021 #AvantiConCoraggio

Ci siamo, il momento è ora.

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Conte Ter ci spero…ma non ci credo.

Siamo di nuovo al giro delle consultazioni.

Ci ritroviamo, nel bel mezzo di un’emergenza sanitaria e di una crisi economica,

ancora a sperare che Conte abbia i numeri e la forza per andare avanti.

Io ci spero ma non ci credo.

Di solito sono un inguaribile ottimista che vede il bicchiere sempre mezzo pieno.

Non questa volta però.

Stavolta c’è di mezzo il vero teatro della politica.

Che non è una cosa astratta, è una cosa reale.

E’ fatta di giochi di potere, dichiarazioni fasulle e attori che non hanno nulla da invidiare ai divi del grande schermo.

Purtroppo ci abbiamo già sbattuto il muso, con questi personaggi, più di una volta.

Prima Salvini, ora Renzi.

In questi ultimi giorni:

  • Renzi scatena la crisi.
  • Italia Viva oggi dichiara che non porrà veti sul Conte Ter. Questa dichiarazione ovviamente è falsa, altrimenti sarebbe da studiare sui testi di Psichiatria sotto la voce Schizofrenia. Quindi è una dichiarazione di facciata, una mossa tattica insomma.
  • Quindi a cosa punterebbe davvero Italia Viva? Cosa c’è in ballo?
  • Mi vengono in mente tre cosette banali: i soldi del recovery da gestire, la riforma della Giustizia targata Bonafede e un governo di unità nazionale senza il movimento 5 stelle.
  • La gestione dei soldi con Conte sarebbe troppo complicata per loro, ovviamente non toccherebbero palla.
  • La riforma della giustizia li metterebbe con le spalle al muro, tutti, non solo Italia Viva.
  • Veniamo al PD, Il PD dichiara che Conte sarà il nome da presentare a Mattarella. Ma alcuni esponenti dichiarano poco dopo che senza Conte si potrebbe avere una maggioranza più ampia. Ci fidiamo del PD? Io sinceramente non mi fido (Ragioniamoci un attimo, siamo proprio sicuri che non cederanno su Conte? Io la mano sul fuoco non ce la metto)
  • I cosiddetti responsabili, chi sono? A che prezzo costoro sosterranno Conte? Perché non sono apparsi prima? Adesso cosa gli dobbiamo dare in cambio? Non penso ce ne saranno tanti di responsabili a ‘costo’ zero. Quindi il numero per raggiungere la maggioranza non credo ci sarà.
  • Il Movimento è schiacciato su Conte e sa che, se non dovesse passare, sarebbe l’unica forza che non potrà cedere su altri nomi. Gli altri si, noi no. E quindi?
  • Fratelli D’Italia dichiara di voler andare al voto, meno convinti Forza Italia e Lega che vedrebbero bene una figura terza d’interesse nazionale, che non sia Conte, per ‘salvare’ il paese. Draghi? Cottarelli? Insomma la stessa posizione che potrebbe avere anche la Giorgia Meloni che però deve fingere di voler andare al voto. Ma con spirito ‘patriottico’ rinuncerà a questa opzione pur di salvare il paese dal ‘baratro’.
  • Ed è proprio questa ultima affermazione che ci porterà, secondo me, ad un governo di larghe intese, per il superiore interesse del paese, senza Conte e senza il Movimento(?).

Spero di sbagliarmi con questo discorso da Fantapolitica, se fosse così dobbiamo puntare al voto con tutte le conseguenze disastrose che ci porteremo dietro.

Io ci spero in Conte Ter ma non ci credo.

Ci hanno rimesso in mezzo, uscirne vivi,

in mezzo a questi squali,

sarà veramente complicato.

 

 

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Il silenzio assordante

Non mi pesano le parole di disprezzo verso una donna di questo personaggio, mi pesa il silenzio di molti. A lui sono abituato

Dalle TV, ai giornalisti, agli opinionisti, ai parlamentari, ai molti che sono rimasti in silenzio.

Quando si parla di violenza sulle donne non è solamente violenza fisica, la maggior parte delle volte avviene con le parole.
Parole che a volte sono pesanti apprezzamenti, pesanti supposizioni e come in questi caso sminuenti e dispregiative.

Non possiamo abituarci, non possiamo farle passare, mai.

A chiunque vengano rivolte.

Serviva una risposta ferma che non c’è stata, qualcuno, che ringrazio, lo ha fatto, gli altri purtroppo no.

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Tafazzi? Sono io…

Ciao,

io voto NO

perché meno parlamentari equivale a meno rappresentanza territoriale. perché ad esempio a Bolzano si è presentata la Boschi, classico esempio di deputato vicino al mio territorio.

Voto NO,

Anche se non conosco il nome di chi ho votato negli scorsi anni e non mi sono mai interessato delle sue votazioni una volta eletto.

Voto NO

Anche se sono a conoscenza che la maggior parte dei parlamentari eletti sono assenteisti e lavorano tre giorni a settimana.

Voto NO

anche se sono anni che grido e sostengo lo snellimento del ‘pachiderma’ istituzionale.

Voto NO

perché voglio più qualità ma lo stesso numero di deputati, anche se non saprei come, visto che i partiti scelgono i loro galoppini, bloccano le liste e scelgono le loro teste di legno per le loro porcate e per accontentare le lobbies, che li finanziano.

Voto No

Anche se il mio rappresentante in parlamento ha quasi sicuramente votato SI, perché la legge è passata con una larga maggioranza e non mi importa del suo voltafaccia e ora sostiene il NO.

Voto NO

perché il risparmio sarebbe solamente di 82 Milioni circa l’anno (escluse tutte le spese accessorie, non calcolabili), quasi 400 milioni ogni 5 anni e quasi 800 Milioni di euro in 10 anni (sempre escluse tutte le spese accessorie e il mondo che gira intorno ai 300 deputati). Che vuoi che sia, chissà con quei soldi quante scuole, autobus, strade, ospedali si potevano fare, ma voto NO perché si può risparmiare in altri modi ad esempio tagliando gli stipendi, ma nessuno lo fa.Quindi voto NO anche se sono cosciente che solamente il Movimento 5 stelle si taglia lo stipendio e restituisce i soldi.

Voto NO

perché voglio fare un dispetto al Movimento 5 stelle

Voto NO

perché mi stanno proprio sul caxxo sti grillini, incompetenti e incapaci.

Voto NO,

anche se so che il taglio dei parlamentari è il primo passo per poi intervenire sugli stipendi, sui privilegi e sulla nuova legge elettorale che taglierebbe fuori molti partitini al di sotto del 5%.

Voto No

perché la costituzione non si tocca, è vero non si tocca, ma questo è lo snellimento della stessa, che era pensata ad una rappresentanza diversa, dove ancora non esistevano gli eletti nelle regioni. Non si toccherebbe il funzionamento democratico ma solamente il numero troppo elevato di rappresentanti, che alla fine non rappresentano nessuno ma solamente i loro interessi.

Voto NO

anche se conosco il numero medio europeo di eletti e che il taglio ci porterebbe al loro livello.

Voto No

Sono ad un passo dal goal decisivo la palla scorre veloce sulla linea di porta, mi butto in scivolata e invece di buttarla dentro la metto fuori e penso di essere un eroe. Purtroppo ho sbagliato ancora una volta la porta, potevo segnare per la mia squadra ma sono convinto di aver salvato la partita perché sono Tafazzi e, come lui, mi piacciono le bottigliate sugli ‘zebedei’, i miei.

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Er Piroetta e Mister Italia

silv

In questi ultimi giorni di Agosto il panico tra noi è salito alle stelle. E purtroppo non sono le stelle che a noi piacciono.

Io, in vacanza ancora per qualche giorno,

con una Sindaca in casa e la mia passione per la politica fin da bambino, faccio fatica a rilassarmi come si dovrebbe quando non si lavora.

E’ scoppiato il caos e dentro il caos mi trovo oramai da molti anni.

Ogni giorno è un continuo di squilli di telefono, di messaggi e di hai visto quello, hai sentito quell’altro, ma ora a Roma che succede? e quindi?  etc. etc.

Quindi decisamente non sono state delle ferie proprio tranquille complice anche un bel raffreddore con mal di gola che dura da un po’ di giorni e che non vuole abbandonarmi sapendo già che appena rientrerò in radio sparirà magicamente.

Puff, come le vacanze insomma.

Dobbiamo ringraziare quel personaggio che va in giro con un mojito in una mano e un rosario nell’altra.

In questi giorni però è bellissimo vedere il suo panico e il suo imbarazzo.

A Roma, molto spesso le persone vengono etichettate con dei soprannomi.

Me ne sono venuti in mente due per i personaggi che in queste ore stanno calcando la scena sentendosi unti dal signore: Salvini e Zingaretti.

Salvini lo potremmo definire ‘er Piroetta’, manco fosse Bolle o Nureyev,

leggo attonito che sta proponendo sottobanco Di Maio premier con appoggio del suo partito. E’ passato dalla mozione di sfiducia al suo ritiro, dal non mi pento all’apertura al Movimento.

‘Er piroetta’ soprannome perfetto per uno che crede di stare all’ Opèra di Parigi o meglio al Papeete e invece dovrebbe stare al Viminale e governare insieme agli altri l’Italia.

L’altro, Zingaretti,

già etichettato come Ma-Zinga per le sue sparate,

ha secondo me un nuovo soprannome che,

dopo le dichiarazioni dei famosi 5 punti, gli si ‘appiccica’ perfetto.

Mister Italia.

Si il Mister Italia del PD ha ‘sciorinato’ 5 punti fondamentali per il futuro italiano, in pratica il nulla in 5 punti, una supercazzola perfetta per i ‘radical chic’ de noantri.

Mister Italia è quel personaggio che dopo aver vinto un concorso di bellezza risponde alla domanda’ Cosa desideri di più nel mondo?’

La risposta quasi sempre è la pace.

In pratica parla ma dalla bocca non esce nulla,

anzi si, esce proprio il nulla.

Mister Italia e Il Piroetta due personaggi con i quali purtroppo dobbiamo fare i conti, grazie alla legge elettorale mai modificata dai partiti(furbi).

Il ballerino spero rimanga per sempre a girare in piroette senza fine, ora tocca a Mister Italia sperando che dalla sua bocca esca qualcosa di concreto.

Speriamo…

I vostri soprannomi??

Divertiamoci un po’ in questa valle di lacrime…

 

 

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Riprendiamoci le nostre stelle

see

Appello alla comunicazione del Movimento e a tutti gli attivisti del Movimento.

E’ ora di tornare a parlare delle nostre stelle,

ci hanno portato nel loro campo, dove volevano loro e ci stanno facendo la pelle.

Stiamo arrancando dietro Capitan Findus e dietro ai finti buonisti (che buoni non sono).

Sono settimane che il MAINSTREAM ci parla di Immigrati, contrappone la durezza della Lega al buonismo della Sinistra (quella finta) e noi come distratti ci cadiamo tutte le volte, inseguiamo le loro stelle, invece delle nostre. Vedono il pertugio nel quale possono infilare il Movimento, portarlo nel campo principale del dibattito politico di una vita, la destra e la sinistra.

Il discorso per me è semplice, sono state violate delle regole? Ok prendi la nave, la sequestri, fai indagini sull’equipaggio, fai scendere le persone a bordo. Se ci sono persone con diritti per rimanere le fai rimanere e le ridistribuisci in Italia e in tutta Europa.

Le altre le riporti indietro. Fine della storia in un giorno, senza sofferenze.

Questo balletto di 14gg con dei poveri cristi a bordo non ha senso.

Si specula sulle persone per propaganda, da una parte la Lega e dall’altra il PD.

Il sindaco di Lampedusa ha detto che intanto continuano gli altri sbarchi nel silenzio dei media. Ci stanno prendendo in giro. E noi non ce ne stiamo accorgendo.

Noi abbiamo cominciato a parlare alle persone di futuro, di sostenibilità, di ambiente, di visione diversa della mobilità, del servizio pubblico al centro di qualsiasi cosa, di decrescita, di rifiuti zero, di acqua pubblica, di riqualificazione delle città, dello sviluppo della rete, dello sviluppo sostenibile, di nuovi lavori, insomma parlavamo alle persone del futuro e le facevamo sognare un mondo diverso, un mondo più equo e giusto, dove il profitto non sia messo al centro del mondo. Ecco si, sognare e dare speranza, è quello che non stiamo più facendo, la gente che prima ci votava non va più a votare per questo.

Non gli stiamo più comunicando nulla di nuovo, parliamo delle solite cose da troppo tempo.

Ridestiamoci.

E’ bastato un felpato qualunque che il vetusto dibattito si è riacceso.

Pagliacci che gonfiano il petto e in televisione dicono prima gli italiani, affondiamo la nave, sbruffoncella e ogni tipo di appiattimento cerebrale.

Gente che si professa di sinistra che va a fare il teatrino sulla nave dormendo li,

gente che si professa di sinistra e schifa il reddito di cittadinanza e il salario minimo, non una parola di sostegno, mai!

Ci hanno riportato nel loro dibattito,  noi parlavamo di futuro, loro parlano ancora di bianchi e neri, di italiani e di immigrati, di pistole e mitra.

Dividendo le menti italiche, riportandole ancora una volta indietro nel tempo.

Nel 2019 stiamo ancora messi così, gente che non si arrende alla stupidità e alle convinzioni del 900. Il mondo non dovrebbe avere bandiere, non dovrebbe avere confini, non dovrebbe avere muri tra persone.

Dovrebbe svilupparsi un senso di appartenenza comune, globale e fraterno. Insegnare la diversità ai bambini, insegnare che la religione di un altro vale la propria, insegnare che le diversità sono una forza e che insieme stiamo sullo stesso pianeta. Dobbiamo affrontare discorsi più seri, dibattiti più impellenti, la nostra casa brucia e non abbiamo più tempo .

Torniamo a parlare alle persone della nostra visione per un mondo migliore, equo, sostenibile e sicuramente più giusto.

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Analisi fredda ma non troppo

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Ancora con gli occhi cisposi e stanco per due giornate al seggio scrivo questa analisi fredda ma non troppo.

Non troppo perché la mia prima reazione è stata: Ma a che serve tutto questo?

Uscito dalla sezione avrei voluto gridare un grande andate tutti a  F———!

Perché stai buttando il tuo tempo dietro a persone così superficiali che non vanno mai in profondità sulle cose e si fermano solo all’apparenza?

Perché basta sparare caxxate in tv e vincere?

Perché dopo le ultime vicende giudiziarie si continua a votare questa gente?

Perché come genitori stiamo sacrificando tempo a nostro figlio e sopratutto per CHI lo stiamo facendo?

La rabbia è veramente tanta, questa mattina le prime parole che ci siamo detti sono:

Che incubo!  Nulla più, sguardi bassi e morale a terra.

Vedo facce super sorridenti in televisione, finalmente l’incubo 5 stelle secondo loro è svanito.

Ora la mia analisi fredda, freddissima, perché oggi mi sento veramente male, è questa.

Ha senso ancora stare in questo governo?

Io valuterei un’uscita dignitosa e se proprio vogliamo rimanere valuterei di riportare il movimento ad essere il movimento che lavora con la rete dei cittadini, eviterei questa lenta e incontrovertibile agonia. Perderemo credibilità? Mai come lo abbiamo fatto in questo anno rincorrendo Salvini sul suo terreno.

Quando Salvini ci porterà su temi come TAV, autonomie del nord,  sicurezza bis e temi lontani anni luce dalla nostra visione di futuro noi come ci comporteremo?

Andremo dietro a loro perdendo ancora consensi oppure stacchiamo la spina da subito?

Non possiamo cedere al ricatto, il contratto va rispettato?

Bene non permettiamo di essere i suoi ostaggi. Continuiamo a parlare alle persone da Movimento e non come partito.

Siamo entrati nel loro campo e ci hanno sparato alle spalle, ci siamo cascati come fessi.

Abbiamo tralasciato le nostre battaglie e stiamo cedendo su molti temi promessi in campagna elettorale.

Gli italiani ci confermano che hanno bisogno di un leader e continuano a dirci che senza un leader si sentono persi, noi abbiamo sempre detto il contrario.

Forse le fragole ancora non sono mature, perché le fragole hanno bisogno di molta luce e non di piccoli sprazzi di sole che con molta difficoltà abbiamo irradiato in questo ultimo anno al governo. Il reddito è arrivato ma evidentemente ancora non è stato spiegato bene, parliamo, comunichiamo.

Molte fragole nascono nelle serre e non all’aria aperta nei boschi, sono abituate ad essere riparate dal vento e dal freddo. Non sono forti ancora per stare all’aperto.

Sono due tipi di società completamente diversi, noi vogliamo che ogni testa pensante riesca a capire cosa gli succede sotto casa, che sia informata, riesca ad occuparsi del bene pubblico, riesca ad essere attiva, riesca a costruire una comunità solidale senza muri e pistole,  non vogliamo un cittadino passivo che se ne frega perché tanto ci pensa qualcuno.

Questa società si basa ancora su questo schema dell’uomo’ forte al comando, del primo in lista che mai andrà al parlamento europeo, del super eroe che risolve i problemi di tutti.

Questo tipo di società non potrà mai essere vincente, sarò sempre fallimentare.

Questo voto conferma che non siamo pronti, l’italiano ha paura di cambiare, ha paura di guardarsi allo specchio e di cambiare le proprie abitudini, i cambiamenti spaventano, per questo votano chi gli da sicurezza(Dio/famiglia/patria/muri tra persone)perché in fondo sta bene così, il suo orticello bello se lo coltiva, degli altri non interessa.

Prima di tutto c’è l’IO e non il ‘NOI’, c’è la sgomitata e non l’abbraccio e finché non si prenderà coscienza trasformando la società in un una società solidale e informata non riusciremo mai a realizzare quello che è nei nostri sogni.

Ci siamo chiusi come un partito tradizionale, ci siamo uniformati a quelli che abbiamo sempre combattuto, il partito non è il movimento, ricordiamoci la nostra costituzione:

”Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi”

Siamo cambiati moltissimo forse un analisi andrebbe fatta tutti insieme.

Ora torno a disperarmi ma non si molla un centimetro.

 

 

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Autocombustione, l’aiuto che servirebbe a Roma.

Schermata 2019-04-26 alle 20.05.00.png

(foto IlFattoquotidiano.it)

Stanotte è andata a fuoco una discarica abusiva, posta sotto sequestro.

E’ squillato il telefono e anche questa giornata l’abbiamo passata male, con una rabbia che non ci da tregua perché a volte ci si sente impotenti davanti a questi disastri ambientali.

L’autocombustione non esiste sui rifiuti e sulle discariche abusive,

c’è evidentemente un disegno preciso.

E’ un colpo a Roma, l’ennesimo.

Numeri da guerra civile:

600 cassonetti bruciati,

due TMB incendiati (Rocca Cencia e Salaria),

atti di vandalismo ai mezzi ama, questi sono numeri impressionanti.

La procura indaga per boicottaggio contro il comune di Roma.

Qui però lo stato non può abbandonare Roma in questa lotta.

E quando si grida nel deserto e si parla di attacco al cuore di Roma a volte è complicato trovare soluzioni senza un aiuto concreto, qualcuno ascolti le parole gridate ad alta voce ormai da due anni abbondanti.

Serve l’aiuto di tutti.

I ministri facciano i ministri e non i capi politici.

Ho assistito a dichiarazioni di un ministro, che pur di andare contro Roma, ha preferito non rinegoziare il debito della capitale con le banche, questo avrebbe portato benefici a tutti gli italiani, addirittura quasi tutti i capi politici delle opposizioni si sono schierati a favore perché hanno capito la gravità della situazione di Roma, ma lui no.

E’ normale che un ministro della repubblica italiana si comporti così solo per ripicca? (SIRI)

Io non credo.

E’ ora di agire nell’interesse esclusivo della nazione.

Questo gioco al massacro non è più accettabile.

Roma merita, come capitale, un trattamento da capitale.

Servono soldi e investimenti per bonificare le oltre 100 discariche abusive esistenti, servono soldi per impiegare l’esercito in zone critiche, servono soldi per le telecamere.

Bisogna togliere l’ossigeno a questi criminali.

Non si gioca sulla nostra pelle.

Quei due mld risparmiati magari potrebbero servire per investire nella sicurezza e nella bonifica delle discariche abusive.

Ricordo il giuramento dei ministri che al momento della promessa davanti al capo dello stato dichiarano:

Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione.»

Ecco ora bisogna passare ai fatti, nell’interesse esclusivo della nazione.

Più soldi per Roma significa combattere ad armi pari contro la criminalità che gira intorno ai rifiuti.